Quando si tratta di trasferire denaro con i moderni sistemi digitali, la precisione è evidentemente un elemento imprescindibile per garantire che i pagamenti raggiungano la destinazione corretta. È per questo che l’IBAN, acronimo di International Bank Account Number, incorpora al proprio interno meccanismi di sicurezza progettati per prevenire errori di trascrizione e digitazione che potrebbero causare il fallimento delle operazioni o, peggio ancora, l’invio di fondi verso conti errati. Il check digit è uno di questi sistemi di controllo, in grado di fornire una verifica matematica automatica della correttezza dell’intero codice IBAN.
Quando si inserisce un IBAN per effettuare un bonifico da un conto corrente estero, i sistemi bancari eseguono infatti istantaneamente calcoli complessi per verificare che la sequenza di caratteri rispetti determinati criteri matematici.
In questa guida vedremmo insieme cosa è il check digit e come funzioni, al fine di riconoscere immediatamente quando un IBAN presenta errori prima ancora di tentare una transazione.
Check digit nell’IBAN
Per prima cosa, condividiamo come il check digit nell’IBAN sia costituito da due cifre numeriche che occupano la terza e la quarta posizione del codice, immediatamente dopo le due lettere che identificano il paese. Nell’IBAN italiano, dopo le lettere “IT” che indicano l’Italia, troviamo questi due numeri che costituiscono i caratteri di controllo internazionale. Ad esempio, nell’IBAN IT60X0542811101000000123456, le cifre 60 rappresentano il check digit.
I due numeri non sono evidentemente scelti a caso. Sono invece calcolati attraverso un algoritmo matematico standardizzato a livello internazionale chiamato modulo 97. L’algoritmo prende in considerazione tutti gli altri caratteri dell’IBAN e genera un valore che, quando verificato secondo la stessa formula, deve sempre produrre un risultato specifico. Se il risultato del calcolo non corrisponde al valore atteso, significa che l’IBAN contiene un errore e la transazione viene automaticamente rifiutata dal sistema bancario.
La funzione principale del check digit è d’altronde quella di rilevare errori di trascrizione che potrebbero verificarsi quando si comunica un IBAN verbalmente, si copia da un documento o si inserisce manualmente in un sistema informatico. Gli errori più comuni includono la trasposizione di due cifre consecutive, la sostituzione di un numero con un altro simile, l’omissione o l’aggiunta involontaria di caratteri. Il check digit è progettato per identificare la stragrande maggioranza di questi errori prima che causino problemi.
Come si calcola il check digit nell’IBAN
Il calcolo del check digit segue una procedura complessa che richiede competenze matematiche e informatiche. Il processo inizia convertendo tutte le lettere dell’IBAN in numeri secondo uno schema standardizzato dove A equivale a 10, B a 11, C a 12 e così via fino a Z che corrisponde a 35. Successivamente, l’intera sequenza numerica viene riorganizzata spostando i primi quattro caratteri (codice paese e check digit temporaneo impostato a 00) alla fine della stringa.
Su questo numero molto lungo, composto da circa trenta cifre, si applica l’operazione matematica del modulo 97, ovvero si calcola il resto della divisione per 97. Il risultato ottenuto viene sottratto a 98, generando il check digit definitivo che deve essere inserito nelle posizioni tre e quattro dell’IBAN. Quando un sistema bancario riceve un IBAN, esegue nuovamente questo calcolo e verifica che il risultato corrisponda effettivamente alle due cifre presenti nel codice.
La solidità dell’algoritmo modulo 97 garantisce che anche singole modifiche casuali all’IBAN vengano rilevate con altissima probabilità. Secondo le specifiche tecniche internazionali, questo sistema è in grado di identificare oltre il 99% degli errori casuali, fornendo un livello di sicurezza estremamente elevato nelle transazioni bancarie. Solo combinazioni molto specifiche di errori multipli potrebbero teoricamente sfuggire al controllo, ma la probabilità che ciò accada in modo accidentale è praticamente nulla.
Dove trovare il check digit nell’IBAN
Localizzare il check digit all’interno di un IBAN è semplice grazie alla posizione fissa e standardizzata che occupa in tutti i paesi che utilizzano questo sistema di identificazione dei conti correnti. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un IBAN italiano, tedesco, francese o di qualsiasi altra nazione, le due cifre di controllo si trovano sempre immediatamente dopo il codice paese, nelle posizioni tre e quattro della sequenza alfanumerica completa.
Nell’IBAN italiano, che si compone di ventisette caratteri totali, la struttura iniziale è sempre IT seguita dai due numeri del check digit. Ad esempio, se l’IBAN inizia con IT76, le cifre 76 costituiscono il check digit. Se inizia con IT02, le cifre 02 rappresentano il controllo. Non esiste alcuna correlazione diretta tra il valore del check digit e la banca o la filiale: questi numeri dipendono esclusivamente dal calcolo matematico applicato all’intero codice.
Quando si consulta l’estratto conto bancario, sia in formato cartaceo che digitale, l’IBAN viene generalmente riportato nella sezione delle coordinate bancarie insieme ad altre informazioni essenziali come il codice BIC/SWIFT. L’IBAN può essere formattato in diversi modi: alcuni istituti lo presentano come sequenza continua senza spazi, altri lo dividono in gruppi di quattro caratteri per facilitarne la lettura. In entrambi i casi, contando semplicemente dal primo carattere, le posizioni tre e quattro contengono sempre il check digit.
Nelle applicazioni di home banking e mobile banking, l’IBAN del proprio conto viene visualizzato nella dashboard principale o nella sezione dedicata ai dettagli del conto. Molte app permettono di copiare l’IBAN con un semplice tocco, evitando errori di trascrizione manuale. Quando si deve comunicare il proprio IBAN a terzi per ricevere bonifici, è consigliabile utilizzare sempre la funzione di copia digitale piuttosto che dettare i caratteri, proprio per minimizzare il rischio di errori che il check digit è progettato per rilevare.
È importante sottolineare che il check digit non va confuso con il CIN, altro carattere di controllo presente nell’IBAN italiano. Il CIN è una lettera (non un numero) che occupa la quinta posizione dell’IBAN italiano, subito dopo il check digit internazionale. Mentre il check digit utilizza l’algoritmo modulo 97 standardizzato a livello europeo, il CIN segue un algoritmo specifico del sistema bancario italiano e serve come ulteriore livello di verifica della correttezza del codice ABI, CAB e numero di conto corrente.
Gli strumenti online di validazione IBAN, disponibili gratuitamente su numerosi siti web specializzati, utilizzano proprio il check digit per verificare istantaneamente la validità formale di un codice IBAN inserito dall’utente. Questi servizi ricalcolano il check digit basandosi sugli altri caratteri forniti e confrontano il risultato con le cifre effettivamente presenti in terza e quarta posizione, segnalando eventuali incongruenze in tempo reale. Sebbene questa verifica non garantisca che l’IBAN esista realmente o appartenga al beneficiario desiderato, conferma almeno che il codice è strutturalmente corretto e potrebbe corrispondere a un conto valido.