• Mattiavalloni

    Bello, sembrerebbe molto bello. Ora non resta che seguire gli sviluppi di un’azione che ormai dura da anni. Sembra che la nuova cultura basata sulla rete stia intaccando tutti i modelli economici e sociali  classici – moderni e post moderni. Ripensare le banche, ripensare la finanza, ripensare i negozi, ripensare le scuole, ripensare le piazze, ripensare le fabbriche, ripensare gli spazi, ripensare gli ospedali, ripensare la persona, ripensare i rapporti umani: rimodellare tutto. 

    I principi sono quelli di un grande cambiamento, di una rivoluzione. 

    Speriamo ci porti un mondo migliore.

  • Valentina Petricciuolo

    Questo è il futuro!  e Chefuturo!  oltre a finanziare start up e imprese vere e proporie, il che è fantastico, il crowdfunding potrà renderci tutti piccoli “mecenati della ricerca”: http://siliconvalley.corriere.it/2012/09/il_crowdfunding_per_finanziare.html?rcsconnect=1&rcsconnect=1&rcsconnect=1&rcsconnect=1
    L’idea del crowdfunding a me piace molto e trovo che possa essere davvero, come dice Clay Christensen, disruptive nel panorama dei finanziamenti alla ricerca e all’innovazione, oltre che in quelli destinati a finanziare start up tecnologiche tipo K2 o kickstarter. In questo articolo che ho trovato su Collaborative Innnovation, e che riporta anche una ricerca effettuata sui vari tipi di crowdfunding (Crowdfunding Industry Report 2011), viene chiaramente evidenziato come il mercato del crowdfunding potrà raggiungere la cifra notevole di 3 miliardi di dollari nel 2012 e letteralmente “esplodere” nel 2013.