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Le Spice Girls compiono 20 anni e un video remake di Wannabe (#whatIreallyreallywant) diventa simbolo della lotta per i diritti delle donne

Due decenni dopo Wannabe, il girl power ridiventa messaggio totale e virale. Con un nuovo video che spopola su Youtube e sui social. E grazie a decine di ragazze. Con i jeans o con il velo...

Giornalista, su StartupItalia! curo la sezione dedicata all'innovazione nel mondo della scuola. Qui, oltre che di education, scrivo anche di digital gender gap e lifestyle sostenibile

Era il 1996 e cinque ragazzine saltellavano dicendo “ora ti dirò quello che voglio veramente”. Il singolo era Wannabe: viene lanciato l’8 luglio ed è subito record. Negli Usa batte addirittura i Beatles come maggior debutto per un artista inglese. Il successo delle Spice Girls si legava soprattutto al messaggio che mandavano e col quale sono state “costruite”: il girl power, il potere alle ragazze. Uno slogan cucito per un pubblico di adolescenti, e che poi – visto il successo – riprenderanno altri gruppi musicali femminili successivi.

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Da Wannabe a #whatIreallyreallywant

Sono passati 20 anni dall’uscita di Wannabe, e ora lo scioglilingua del “what I really really want” viene declinato per chiedere nuovamente la parità di genere. L’organizzazione dei Global Goals per lo sviluppo sostenibile ha diffuso la campagna di sensibilizzazione mondiale #whatIreallyreallywant lanciata dal regista Richard Curtis, con un remake del famoso video delle Spice Girls in cui le ragazze che ballano (indiane, nigeriane, con i jeans o con il velo) inviano messaggi come “fermate i matrimoni delle bambine”, “fermate la violenza sulle donne” “educazione di qualità per tutti” e “stipendio uguale per lavoro uguale”.

 

Le donne e il femminismo al glitter Anni ’90

Il femminismo al glitter degli anni ’90, che aveva conquistato una generazione, ora torna per ricordare che i 2 terzi degli analfabeti del mondo sono donne, e che le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni combinati con le bambine sono pratiche quotidiane in molti angoli del pianeta. Nel 2015 i leader mondiali, allo scadere dei cosiddetti obiettivi del Millennio, hanno fissato nuove frontiere da raggiungere per un futuro sviluppo sostenibile: i Global Goals. Il quinto obiettivo globale è la parità di genere, intesa come parità di diritti, di rispetto, di stipendio.

Nel piano sequenza appaiono artiste di diversa nazionalità e una intera classe di ragazzine col velo

Il video è diretto dal regista australiano Richard Curtis, prodotto da Pictures Moxie con Getty Images e l’associazione Sawa. Nel piano sequenza appaiono artiste di diversa nazionalità e una intera classe di ragazzine col velo che a un certo punto si alza e canta “se vuoi il mio futuro dimentica il mio passato”. C’è chi ha definito questo video una parodia, in realtà è un tributo. Nel 1996 non esistevano i social, e i video delle Spice Girls si aspettava di vederli su Mtv. Ora c’è un hashtag su Twitter, il video è su Youtube e tutti possono conoscere i messaggi della campagna “what I really really want”. Le ex-Spice hanno dato il proprio supporto esprimendo soddisfazione sui social nel vedere la loro prima canzone tornare dopo 20 anni con un senso molto più forte di quello originario. “Il girl power ne ha fatta di strada, ma deve ancora farne tanta”, si legge alla fine del video. Questo è quello che vogliamo veramente.

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