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SPID, i vantaggi della digitalizzazione spiegati nella busta della pensione

Inps e AgID insieme per avvicinare i cittadini ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione

Giornalista, fotografo, blogger, romano, classe 1975. Redattore in cronaca, ma scrivo anche di musica, teatro. E di cucina. L'innovazione? Accorcia le distanze e mescola le carte, per questo mi piace. Intanto corro e bevo caffè, senza zucchero grazie

Da marzo finalmente lo SPID è una cosa che esiste. L’identità digitale unica, quel PIN che permetterà a tutti i cittadini di accedere con un solo username e una sola password ai servizi della PA, non è più infatti solo un programma o un auspicio. Nonostante la presentazione l’8 marzo al Dipartimento della Funzione Pubblica e dopo che dal 15 marzo Inps, InfoCert, Poste Italiane e Tim, hanno iniziato a rendere disponibili le prime identità digitali, non si ferma il lavoro sul campo per avvicinare i cittadini ai servizi digitali della PA. Si comincia dai pensionati (secondo i dati Istat, nel 2014 erano 16,3 milioni), più precisamente i futuri pensionati.
Succederà questo. Inps, in collaborazione con AgID, invierà a casa di 7 milioni di lavoratori le buste (arancioni) con la previsione della loro pensione futura. L’iniziativa si chiama Cittadino Digitale e consentirà di sensibilizzare i contribuenti, non ancora in possesso di strumenti per l’accesso ai servizi on line, sui vantaggi della digitalizzazione.

La simulazione della pensione insomma come leva per promuovere l’utilizzo di Internet e dei servizi digitali della PA, aumentare la consapevolezza finanziaria e previdenziale degli italiani, tutelare il risparmio.

E un impegno contro il digital divide.

LA MIA PENSIONE

La busta che arriverà dall’Inps conterrà un prospetto dell’estratto conto contributivo e la simulazione della pensione, inviterà i cittadini a richiedere SPID per accedere a tutte le funzionalità offerte dal servizio online di simulazione della pensione, informando i cittadini dei vantaggi introdotti dalla nuova identità digitale unica per l’accesso a tutti i servizi della pubblica amministrazione e dei privati che aderiranno.
L’obiettivo dell’iniziativa è riuscire a raggiungere diverse fasce di cittadini: sempre secondo i dati Istat, nel 2015, solo il 60% degli italiani si è connesso a Internet e appena il 30% degli utenti ha utilizzato la Rete per interagire con la pubblica amministrazione. Sono proprio le persone che attualmente non sono digitalizzate a necessitare maggiormente di informazioni sul loro futuro previdenziale e di una maggiore consapevolezza finanziaria e di informazioni sui vantaggi che derivano dall’uso dei servizi online.

LO SPID IN 5 CONCETTI CHIAVE, DI ERNESTO BELISARIO

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