Menu
+
Chiudi
mononoke_hime_studio_ghibli

Dal disegno fatto a mano all’animazione digitale, è arrivato OpenToonz (e cambierà l’industria degli anime)

Claudio Mattei di Digital Video racconta la storia di questo software italiano, frutto di una cultura imprenditoriale innovativa

Da piccolo avevo due passioni: l'informatica e la pallavolo. Ma all'università ho studiato sociologia nella mia città, Trento. Nonostante tutto, le due passioni non mi hanno mai abbandonato. Oggi sono diventate due mestieri: l'allenatore di pallavolo professionista (serie A austriaca) e il ricercatore in informatica. Dovendo scegliere tra i due, ho deciso di tenere il primo come una passione (allenando a Trento) e di fare del secondo la mia attuale professione. Sono ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, dove coordino il Digital Commons Lab. Qui ci occupiamo di software libero e open source, beni comuni digitali, open data, reti sociali, OpenStreetMap e collaboriamo con organizzazioni internazionali come Open Knowledge, GovLab e Open Data Institute. Fra le altre cose sono portavoce per l'italia di Open Knowledge, open data trainer dell'Open Data Institute e membro del comitato scientifico dell'agenda digitale dell'Emilia Romagna

Oggi comincia a Tokyo Anime Japan, la più importante convention dedicata agli Anime (i cartoni animati giapponesi). Molte saranno le novità che gli appassionati del settore avranno modo di scoprire.

animazione_open_toonz_1

Fra le tante, quella che reputo più affascinante – in quanto attivista del mondo del software libero – è il rilascio ufficiale di Toonz in open source con il nome OpenToonz.

OpenToonz è un’applicazione in grado di trasformare un accurato disegno fatto a mano in una animazione digitale.

E quando si parla di questo scenario non si può non fare riferimento allo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki con tutti quei capolavori che incantano da sempre il grande pubblico come Principessa Mononoke o La città incantata. Ed è proprio lo Studio Ghibli uno dei maggiori utenti di Toonz. Tant’è che la versione open source è stata battezzata “OpenToonz – studio Ghibli edition”.

Da oggi, pertanto, tutti i creativi potranno provare ad imparare questa piattaforma e vedere i propri disegni prendere vita.
Toonz è un software con una storia iniziata nel 1993 e che, dopo due anni, è diventato lo strumento principale usato dalla celebre casa di produzione giapponese.

Studio Ghibli Wallpaper

Atushi Okui, l’executive Imaging Director dell’azienda, racconta che “durante la produzione di ‘Principessa Mononoke’, serviva un software che avesse la capacità di combinare, in modo trasparente, le animazioni fatte a mano con quelle colorate digitalmente” e Toonz si rivelò la scelta vincente al punto da seguirne ogni sua evoluzione ed usarlo in tutte le loro produzioni.

Per lo Studio Ghibli, addirittura, in Toonz sono stati appositamente progettati moduli per catturare gli alberi che ondeggiano nella brezza o per far apparire il cibo più delizioso da mangiare.

Ad usare questo software sono circa 3.000 aziende, fra queste anche Rough Draft Studios, famosa per il cartone animato Futurama.

La nota però di maggiore orgoglio è sapere che si tratta di un prodotto squisatamente italiano realizzato dall’azienda Digital Video il cui amministratore delegato è Claudio Mattei.

Un software commerciale che diventa grautito e opensource

Personalmente mi sento molto negato nel disegno a mano libera, ma sapere che un prodotto la cui licenza è di 5.000 euro, ora diventa software libero (e quindi anche gratuito), mi emoziona. Sapere che ora, tutte quelle persone di talento, potranno avere modo, senza troppi costi di cercare di dare vita ai loro disegni mi sembra quasi una magia.
Ho così scritto a Claudio Mattei per ringraziarlo e lui, a sorpresa, mi ha raggiunto al telefono. Parlare con lui mi ha stimolato ancora di più. Non sono stato il solo che, in questi giorni lo hanno contatto per ringraziarlo (la notizia del rilascio è stata fatta il 18 marzo). Nella lista ci sono vecchi e nuovi clienti, appassionati di Anime, persone che non ha mai incontrato nella sua vita, ex-dipendenti che conservano ancora il piacere di aver lavorato ad un progetto che ha permesso a molti di viaggiare con la fantasia nei film dello Studio Ghibli.

Questo effetto inaspettato, lo rende a sua volta felice, al punto che mentre ci siamo salutati mi ha commentato “Mi sento come dopo che sono stato dal dentista: all’inizio non ci vai volentieri, ma dopo, esci che stai meglio e sei contento. Ed è quello che mi sta accadendo: tutti mi ringraziano e sento di aver fatto qualcosa di bello per gli altri”.

Assieme all’aspetto filantropico, però, lui stesso non mi ha nascosto che l’operazione ha dietro un chiaro modello di business. L’operazione inoltre è stata fatta con l’acquisizione di Toonz da parte dell’editore giapponese DWANGO (azienda con un fatturato di 1 milardo di euro l’anno).

Le parole di Claudio Mattei, di Digital Video, la “casa” di Toonz

Di questo però non mi ha potuto raccontare molto, in quanto molte delle mie domande troveranno risposta oggi a Tokyo.
Quello che certo però è che Claudio Mattei è un imprenditore capace, che prima di tutto si muove all’insegna del piacere per ciò che sta facendo (“tutto sommato siamo ancora bambini, e i cartoni animati ci piacciono tanto”) ma che ha anche la capacità di fare impreditoria (è reduce da un altra operazione importante di acquisizione della azienda Mantrics – consociata alla Digital Edition – per il prodotto Momentum da parte del colosso SAM).

Il suo essere imprenditore conosce bene quali siano i meccanismi del rilascio in open source, di come questo sia in grado di aprire comunità, creare nuovi contatti importanti, di creare nuove forme di attività commerciali (installazione, configurazione e supporto) e creare prodotti personalizzati con funzionalità avanzate da rilasciare nelle nuove versioni.
Purtroppo non mi ha potuto dire molto, ma essermi confrontato con lui mi ha dato tanta energia e allegria e, in particolare, mi ha fatto sentire fiero di essere italiano.

Sembra tutto così incredibile, parliamo di colossi come DreamWorks e Pixar, guardiamo con ammirazione a cosa accade in Giappone e poi non ci rendiamo conto che in Italia abbiamo avuto per tutto questo uno strumento che ha fatto contribuito in maniera importante alla produzione dell’animazione digitale.

Oggi, pertanto, è un grande giorno perché è arrivato un bellissimo regalo: uno strumento per creare animazioni digitali è diventato un patrimonio di tutti.

La creatività si costruisce sempre sul passato, ed OpenToonz – Studio Ghibli Edition, diventa il primo pezzo con cui molti creativi potranno costruire il loro futuro.

Grazie Toonz, Grazie Digital Video, grazie a Claudio Mattei e il tuo staff.

 

 

 

2 risposte a “Dal disegno fatto a mano all’animazione digitale, è arrivato OpenToonz (e cambierà l’industria degli anime)”

  1. Maurizio Napolitano scrive:

    Il codice sorgente di OpenToonz si trova qui
    https://opentoonz.github.io/e/

  2. ho realizzato diversi tutorial su come realizzare animazioni con Opentoonz (in italiano) man mano che li realizzio li isnerico in questa playlist di youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL_drNp2M-S973pQrD0JmCmS9XHnxxoKmt

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli di: Maurizio Napolitano

Maurizio Napolitano
Tutto su Maurizio

Potrebbero interessarti anche

in by Maurizio
+
+
Impostazioni Articolo
Dimensione dei caratteri
aA
aA
aA
Sfondo:
Giorno
Notte
Testo:
Moderno
Classico
Alta leggibilità
ok