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Open Data Day | I dati aperti sono una miccia per l’economia (e a Lecce coinvolgono tutti)

Perché il 5 marzo alle Officine Cantelmo è successo qualcosa di speciale

Eclettico, ho alternato la gestione commerciale con quella tecnica per conto di Telecom Italia Impresa Semplice, Alcatel TLC, CISCO Networks, Samsung Networks. Da alcuni anni mi occupo prevalentemente di sviluppo applicazioni iOS, Android ed ora su API Telegram. Dal 2013 mi occupo della gestione e della promozione della candidatura di Matera a Capitale della Cultura 2019 attraverso il portale della Community e promuovo sui social networks il processo di candidatura. Ho curato il progetto OpenData del Comune di Matera e curo il processo partecipativo per la crescita e diffusione di OpenStreetMap nella città dei Sassi. Nel 2013 il Comune di Matera ha vinto il primo premio openGeoData d'Italia. Nel 2014 ho fatto parte della Task Force per l'Agenda Digitale della Regione Basilicata ed ho partecipato all'organizzazione del Go on Basilicata. Seguo attualmente il Comune di Lecce per il processo OpenData e OpenGov. Nel 2015 il Comune ha vinto il premio E-Gov come miglior Comune d'Italia per gli openData partecipativi e collaborativi. Sono membro attivo dei club CoderDojo di Puglia e Basilicata insegno Coding per il PON Indire [email protected] alle insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Inoltre sono fieramente membro del direttivo di Wikitalia. Tutti mi chiamano Piersoft

Il 5 marzo è stata una bella giornata. E penso, senza esagerare, che rimarrà nella storia della comunità locale. Abbiamo festeggiato la giornata internazionale dei dati aperti. Detto così sembra che la premessa sia una una bella frase di qualche entusiasta che, come me, vuole far credere che sia successo qualcosa di speciale, quando invece è stato uno dei soliti convegni con tanta adesione e basta.

Invece no, penso proprio di non esagerare. Sabato è stato un raro momento in cui si sono ritrovate persone e non categorie di persone, attorno ad un argomento che ha fatto un salto “sociale” passando da argomento per pochi ad oggetto che, anche se non compreso nel dettaglio, è un qualcosa per tutti. Stiamo parlando degli Open Data.

Quando l’assessore all’Innovazione del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci e il responsabile degli Open Data del Comune Raffaele Parlangeli mi hanno chiesto come poter organizzare qualcosa che coinvolgesse i bravi funzionari del Team operativo Open Data ma anche i vari portatori di interesse, ho suggerito un evento che parlasse la lingua della gente e soprattutto abbattesse la dicotomia: istituzioni e società civile.

Abbiamo pensato quindi ad un’impostazione mista che, probabilmente, è stata la chiave del successo.

Parlo delle 300 persone che hanno aderito alla giornata, dalle 9 alle 19. Parlo dell’entusiasmo di cittadini, ingegneri, architetti, geometri, commercialisti, funzionari, giornalisti che alla fine della serata dicevano tutti la stessa cosa:

Grazie, ci avete aperto un mondo.

Abbiamo diviso in due parti la giornata. La mattina abbiamo avuto l’onore di avere un’introduzione di eccezione con il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone, il Direttore dipartimento Innovazione Puglia (nonché ex Rettore Università del Salento) Domenico Laforgia, l’assessore all’Innovazione del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci e il “padrone di casa”, l’Open Data Manager Raffaele Parlangeli.

Tutti si immaginavano la solita ora di “facciata” politica. Siamo sinceri.

Invece gli applausi al termine dei loro interventi, dimostrano che tutti hanno apprezzato i contenuti, non formali, e l’impegno a lavorare insieme. Si è parlato delle strategie 2016 e di impegni formali per l’agenda digitale regionale, con focus sugli opendata nella PA locali. Si è parlato dell’accordo tra Regione e Comune per strutturare gli Open Data, sull’esempio di quello che si è fatto in Regione e sull’esempio di Lecce.

Open Data Day

Open Data Day a Lecce. Da sinistra: l’Open Data Manager del Comune Parlangeli, l’assessore comunale all’Innovazione Delli Noci, il sindaco di Lecce Perrone, l’assessore regionale Capone, il direttore del Dipartimento Innovazione Puglia Domenico Laforgia

Le parole del sindaco di Lecce Perrone restituiscono bene il senso della giornata: «Le città sono Open se rilasciano dati, ma anche se recepiscono le contaminazioni dei cittadini, dei professionisti e di qualunque portatore di interesse. 

Gli Open Data sono cambiamento, una miccia per l’economia e lo sviluppo.

Stiamo facendo crescere una cosa che non si tocca, ma è fondamentale: la fiducia».

Il sindaco ha ricordato che con gli Open Data a Lecce si salvano le vite umane grazie all’elenco dei defibrillatori georiferiti e con l’app che ti dice quali sono vicini a te. Il progetto “Comune Cardioprotetto” fatto insieme alle ASL e al al Dott. Fuggiano dimostra che i dati aperti diventano servizi per la comunità. E’ stato ricordato il primo premio nazionale E-Gov per gli Open Data partecipativi. Insomma, un po’ di sano riconoscimento di meriti.

Spesso però dietro questi eventi, si nasconde la “fuffa” (tanto criticata, giustamente, dagli addetti al lavori). Per cui, l’intento era diverso: trovare una via di mezzo tra divulgazione, coinvolgimento, tecnica e formazione.

Abbiamo quindi pensato di chiamare “tecnici” con spiccate doti di “relatori”. Ci sono centinaia di persone che si reputano “esperte” nell’argomento, poche sono riconosciute come tali. Pochissime riescono a trasferire concetti, parlando la lingua dell’interlocutore.

Abbiamo quindi chiamato, per i 3 hackathon verticali, persone capaci di parlare alle persone.

La mappatura dei sentieri

La sessione di mappatura dei sentieri e di introduzione ad openStreetMap, è stata affidata alla comunità locale capitanata da Federico Cortese e da Marco Bartalini. Sono stati presentati tutti i metodi per inserire su openStreetMap i sentieri, le piste ciclabili e quelle cicloturistiche. Un gruppo di 40 persone ha imparato le basi dell’uso di GPS e della piattaforma Strava. Era la sessione più “aperta” a chiunque. Sono stati inseriti alcuni sentieri, tra i pochissimi non ancora già mappati dall’attivissima comunità salentina.

OpenDataJournalism

La sessione di openDataJournalism è stata affidata ad Alessio Cimarelli, noto nell’ambiente per ConfiscatiBene.it e per altre operazioni d’inchiesta, fatte insieme ad Andrea Nelson Mauro.

Alessio Cimarelli è andato giù duro per tutto il tempo: ci vuole un pool di persone per fare un lavoro corretto per il giornalismo moderno. Le inchieste data driven richiedono tante competenze:

i giornalisti presenti, le scuole e i cittadini hanno imparato come prendere i dati da un sito per “farci qualcosa” in maniera ragionata. Ma soprattutto hanno iniziato a capire che i dati, se aperti, facilitano la comprensione dei processi e della realtà.

Rigenerazione urbana

Passiamo alla sessione per cui ero più preoccupato: 180 persone. Ingegneri, architetti, geometri, commercialisti hanno partecipato ad un hackathon di rigenerazione urbana guidato da Germana Pignatelli e Alessandra Aquilino.

Abbiamo cercato i dati che ci sono e quelli che mancano: i desideri della comunità portatrice di interessi:

La comunità ha compreso che i dati di Regione, ISTAT, Ministeri, Comune di Lecce, messi assieme, possono definire qualsiasi cosa. Introducendo i concetti del software QGIS sono stati importati variabili censuarie, piste ciclabili, farmacie, posteggi per disabili, qualità aria, ripetitori telefonia mobile. Insomma, tanti parametri che la settimana prossima saranno poi raffinati. Pubblicheremo una mappa con gli indicatori, soggettivi ma condivisi dai professionisti presenti, sulla qualità della vita per le varie zone della città.

open data day


Gli ordini professionali sono rimasti soddisfatti perché il Comune, in occasione dell’appuntamento, ha rilasciato alcuni dataset, di base, che sono “oro colato” per loro, che non conoscevano, che non sapevano usare (direi ri-usare) e di cui, soprattutto non coglievano l’importanza.

L’attenzione rivolta all’evento, concedendo crediti formativi ai propri iscritti, denota una cura crescente sul campo degli ordini degli Architetti, Ingegneri e Geometri e la capacita di “mettersi in discussione”, per essere al passo con i tempi, per divenire elemento propulsivo e di stimolo per il rilascio dei dati da parte del Comune.

Ma parlare di Comune è generico. Sabato c’erano i funzionari comunali, ormai attori del processo irreversibile di cambiamento che l’attuale amministrazione ha avviato. I funzionari sono coinvolti e si sentono parte del cambiamento. Sabato hanno portato dati non georiferiti, tabelle da raffinare, hanno portato colleghi che hanno detto “ma anche io ho dati che possono servire… a saperlo! Ditemi che devo fare”.
Questo è un
punto nodale: il coinvolgimento sia della comunità che della struttura amministrativa interna. Ma soprattutto l’essere tutti Insieme. E’ una cosa rarissima.

Professori, alunni, ex alunni, genitori, politici. E’ una magia che accomuna le persone, prima della loro categoria, impressa dalla società cosidetta “moderna”. Non posso che essere d’accordo con il filosofo Dominici,  che insiste sugli aspetti deleteri del concetto di etichetta nel mondo moderno (nero, bianco, profugo, dirigente, politico, cittadini, tecnico, insegnante, filosofo, ingegnere… siamo prima persone).

Per i processi che da “nicchia” diventano per tutti, bisogna parlare alle persone e accompagnarle nel cambiamento. Lo stesso percorso di accompagnamento è già la meta.

Scuola-lavoro

Sabato erano anche presenti i ragazzi di due Istituti: il Deledda di Lecce e il Medi di Galatone. Hanno raccontato la loro esperienza per alternanza scuola-lavoro con il Comune. Con il Deledda abbiamo mappato tutte le linee dei trasporti pubblici locali. Mentre con il Medi si è parlato di “A Scuola di openCoesione” e del percorso per il monitoraggio civico attraverso i dati.

Una giornata intensa. Grazie all’organizzazione è andato tutto bene. Ringrazio Annarita Cairella, che ha coordinato per conto dell’Ufficio Open Data le questioni burocratiche e logistiche. Si, è stata una bella giornata. che mi ha insegnato molto e che mi ha acceso dentro. Ancora. Sempre di più.

Open Data Day

La pioggia della bella grafica dell’evento, richiama, nella fantasia di Fedele Congedo che l’ha “creata”, la frase di Italo Calvino: “La fantasia è un posto dove ci piove dentro”.

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