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E ora anche il Vangelo su Telegram. Obiettivo? Vivere la comunità (anzi, la community)

VangeloBot è il Bot che permette di interrogare il testo sacro. Uno strumento utile per studiosi, studenti, seminaristi, gruppi di preghiera

Eclettico, ho alternato la gestione commerciale con quella tecnica per conto di Telecom Italia Impresa Semplice, Alcatel TLC, CISCO Networks, Samsung Networks. Da alcuni anni mi occupo prevalentemente di sviluppo applicazioni iOS, Android ed ora su API Telegram. Dal 2013 mi occupo della gestione e della promozione della candidatura di Matera a Capitale della Cultura 2019 attraverso il portale della Community e promuovo sui social networks il processo di candidatura. Ho curato il progetto OpenData del Comune di Matera e curo il processo partecipativo per la crescita e diffusione di OpenStreetMap nella città dei Sassi. Nel 2013 il Comune di Matera ha vinto il primo premio openGeoData d'Italia. Nel 2014 ho fatto parte della Task Force per l'Agenda Digitale della Regione Basilicata ed ho partecipato all'organizzazione del Go on Basilicata. Seguo attualmente il Comune di Lecce per il processo OpenData e OpenGov. Nel 2015 il Comune ha vinto il premio E-Gov come miglior Comune d'Italia per gli openData partecipativi e collaborativi. Sono membro attivo dei club CoderDojo di Puglia e Basilicata insegno Coding per il PON Indire [email protected] alle insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Inoltre sono fieramente membro del direttivo di Wikitalia. Tutti mi chiamano Piersoft

Non avrei mai pensato un giorno di costruire 3800 records (righe) di una tabella il cui contenuto fosse tra i più antichi del mondo: il Vangelo Canonico di Gesù. Ho compreso che ne esistono varie versioni.  A parte quelle apocrife, anche tra quelle canoniche esistono diverse traduzioni. L’ufficiale in uso è quella adottata dalla CEI nel 2008. Alcuni giorni fa su un canale di pastorale giovanile di Pompei, KeepLent, il Santo Padre ha inviato un messaggio audio. La cosa è stata rilanciata da tutti i media tradizionali: il Papa su Telegram. La cosa mi ha incuriosito. Controllo i nomi disponibili per canali e bots (per maggiori info QUI c’è scritto tutto).

Noto che esiste il canale dedicato al Vangelo del giorno, ma anche per esempio PapaFrancesco Bot ma non è quello che sembrerebbe. Anzi. E’ un bot pieno di bestemmie creato ad hoc. Puoi segnalarlo come abbiamo fatto in tanti, ma dubito che Telegram lo oscurerà. Magari un giorno mi ci metto e cercherò di capire se posso hackerarlo. Ma dubito che anche questo sia fattibile.

Mancava un bot sul Vangelo però…

Alcune settimane fa ho lanciato l’ormai “famoso” bot sulla DivinaCommedia che sta diventando un progetto itinerante nelle scuole. Grazie a questo strumento, infatti, stiamo abilitando insieme ad alcuni miei compagni di viaggio (qui il mio post a riguardo), momenti di brainstorming con i liceali. in sintesi l’insegnante chatta in gruppo con i ragazzi con Telegram (primo cambio di paradigma mentale), si prepara un elenco di link su un canto scelto, ci si incontra per 5 ore discutendo i link e i processi mentali che hanno spinto l’alunno ad associare quella terzina X al link Y (esempio Cerbero ha ispirato Bukowski o il film Sev7n ect). Si scelgono insieme i links più pertinenti e affidabili (corso sul web in pillole…) e quindi siinseriscono nel bot. Se cercate -Diomede nella @divinacommediabot leggere i link. Tutto il processo è scritto su un muro cartaceo da Fedele Congedo che “mappa” le frasi salienti espresse dai ragazzi. Anche questo muro entra nel bot, perchè una volta fotografato viene inserito su Flickr.com e linkato a futura memoria.

Un bot come strumento abilitante un processo cognitivo, partecipato, per lo sviluppo di un pensiero critico e come base per una didattica da “flipped classroom” che addirittura passa da una Chat Telegram propedeutica. 

Torniamo al Vangelo. Dopo la scoperta del bot “dissacratore”, ho pensato che avessi un “dovere”. Registrare VangeloBot per inserire contenuti attinenti al tema. Dopo aver lavorato 2 giorni per “pulire” il testo e renderlo indicizzato in tabella, ho capito che avevo sbagliato tutto: il testo non era quello in vigore e adottato dalla CEI. Un amico di Facebook, Giovanni Benedetti Web, mi indica che il testo corretto è quello CEI2008.

Mi rimetto all’opera e dopo una notte insonne, rilascio in silenzio il bot. Perchè in silenzio?

Perchè il testo incute paura, prima di infondere sicurezza e serenità. Se sbaglio? Se non funziona? E poi: a chi è rivolto? Ai catechisti che lo commentano insieme ai ragazzi? Ai prof di Religione che magari diventano anche loro smart e in stile divinacommediabot, lo usano in classe e in chat per poi trovare link alla vita moderna piuttosto che a “commentatori famosi” facendo ragionare i ragazzi?

Non lo so. Un caro amico mi ha ricordato: manca la testimonianza orale e lo scambio tra umani. Cosi è una cosa sterile. Concordo. Un testo così importante, merita un confronto, un approfondimento, un ragionamento. Magari una Preghiera. Ma cerco di mantenere un approccio “laico” benché parliamo di un testo Sacro.

Per cui ho deciso di non decidere.

Lo promuoverò con sobrietà e cercherò qualcuno di Voi lettori, che mi dia spunti di finalità e utilizzo. Magari organizzare eventi con seminaristi?

Attualmente nel bot avete solo versi e non avete link di approfondimento suggeriti. il “motore” già li prenderebbe. Ma chi può decidere se:

Vangelo

possa essere linkato “solo” ad approfondimenti esegetici, o anche a argomenti e fatti politici o comunque contemporanei? O entrambe le cose?

Vorrei che l’uso sia community driven.

Vangelo

Intanto ho mandato un tweet particolare:

Vangelo

Al 99% non riceverò né risposta né “mi piace” che per me varrebbe quasi da benedizione papale..

Ma intanto lo hanno letto alcuni amici. Lo leggeranno altri. Qualcuno userà e testerà il bot.

Anzi già ieri ho avuto un tweet:

Vangelo

Provo a simulare l’errore ma solo dopo capisco che il punto non sono le due parole ma il carattere ‘ (apostrofo).. cercando infatti “m’abbia rinnegato” data un errore nella query (ricerca) nel database.

Per fortuna sono riuscito a risolverlo. Ci avevo provato anche con la DivinaCommediaBot ma senza esito. Poi mi sono “ispirato” ed ho capito come fare. Sarà stato il contenuto “particolare” ad indurmi la soluzione? Non lo so. Di certo mi sono concentrato moltissimo ed ho usato un pensiero laterale piuttosto che solo logico.

Sono passato da due testi che parlano d’amore: uno sublime come quello di Dante, ad uno che servirebbe fosse sempre più presente nel mondo moderno; quello con la A maiuscola, proprio del testo Sacro.

Voi se volete andate sulla vostra App Telegram, oppure andate su web.telegram.org, e cercate vangelobot.

Se volete create un gruppo (magari di preghiera o studio) e potete inserire tra i membri del gruppo anche vangelobot. Così avrete il vangelo sempre con voi, in comunità.

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Francesco Piero Paolicelli
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