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Ecco come in 13 ore ho scritto un’app che semplifica le donazioni

Dalla chiacchierata con un amico a un progetto di solidarietà: Dona con un SMS

Salernitano. Informatico. Mi divido al 50% tra il software e il business. Mi piace definirmi un imprenditore pragmatico. Nel tempo libero - cioè di notte - scrivo di startup, videogiochi e programmazione.

Sembrerà assurdo ma tutto ha inizio una domenica a pranzo dal mio amico (e socio storico) Enrico Rossomando. I protagonisti di questa storia siamo io, Enrico e una vecchia SIM della quale doveva sbarazzarsi, ma sulla quale c’era ancora del credito.

Una volta realizzato che non c’era modo di spostare il credito su un’altra SIM ci siamo messi a ragionare sul modo migliore per utilizzarlo. Dopo una decina di proposte assurde (tipo spendiamolo tutto in Clash of Clans) siamo arrivati alla conclusione che la beneficenza fosse la soluzione migliore: semplice e utile al karma.

Con l’approccio tipico di quelli della nostra generazione, abbiamo detto “Vediamo su internet a chi possiamo donare” per poi realizzare, qualche minuto dopo, che non c’era modo di saperlo.

Non c’è un modo semplice di sapere quali campagne solidali sono in corso.

“No dai, non è possibile. Sicuramente ci sarà un sito o un’app!” è quello che stai pensando ed è quello che ci siamo ripetuti una decina di volte anche noi. Siamo così abituati ad avere un sito o un’app per ogni esigenza che sembra impossibile trovarsi in una situazione del genere.

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Nel nostro caso è probabile che nessuno ci abbia pensato prima, o che si tratti di una nicchia troppo piccola o, semplicemente, non avevamo controllato abbastanza. Fatto sta che mezz’ora dopo eravamo di fronte ai nostri Mac, con i nostri editor aperti e stavamo buttando giù lo scheletro di Dona con SMS.

Ci siamo promessi di completarla entro la fine della giornata, come se fosse un hackaton, ma in realtà l’abbiamo completata durante la notte. 13 ore dopo, per l’esattezza.

Abbiamo deciso che non era il caso di perdersi in dettagli superflui e funzionalità inutili.

L’idea era quella di fare un’app semplicissima con la quale, in qualsiasi momento, una persona potesse effettuare una donazione.

Con un tap. A qualsiasi campagna in corso.

E infatti l’app fa questo. Solo questo.

La apri e ti trovi di fronte ad un elenco di campagne. Per ogni campagna puoi vedere diverse informazioni (la descrizione, chi la sta promuovendo, la scadenza, ecc.) e con un semplice tap puoi donare 1 o 2 euro usando, ovviamente, gli SMS del tuo cellulare.

Dona con SMS è disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android.

“Raffaele, ma è la tua nuova startup?”
È questa la prima cosa che mi hanno chiesto gli amici a cui, nei giorni scorsi, ho fatto vedere in anteprima Dona con SMS.
La risposta è no. Giusto per chiarirlo subito ed evitare facili sensazionalismi.

Dona con SMS è un esperimento. Un side project, se vogliamo usare un termine tanto caro agli americani.

Alla fine non sono nuovo a esperimenti di questo tipo. Da anni ormai, nel tempo libero, realizzo semplici progetti che hanno il doppio scopo di tenermi in allenamento con la programmazione (visto che programmo sempre meno) e di tenermi aggiornato sulle ultime tecnologie.

Diciamo che in più, questa volta, l’esperimento ha anche una sua utilità sociale!

“Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere” – A. Einstein

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