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Sesso e truffe su Facebook, ecco come difendersi

Diario notturno di un tentativo di estorsione in bitcoin preso "con filosofia"

Autore Treccani, Wikipediano d'adozione. Giornalista esperto di Internet governance, copyright e crittografia. Privacy advocate, free software fan, sono un attivista per i diritti digitali. Managing editor di Chefuturo! Nel tempo libero professore universitario di Tecniche di giornalismo. Scrivo per Wired e La Repubblica. Il mio ultimo libro si chiama "Un dizionario Hacker" www.dicorinto.it

Scordatevi Adult Friend Finder, Tinder, e Meetic. Adesso chi vuole fare sesso con te non aspetta che ti colleghi al sito o ti scarichi una app, ti abborda direttamente su Facebook. Per truffarti però.

Il meccanismo è sempre lo stesso: una ragazza giovane e carina (o un uomo dal profilo mediterraneo e dalle fattezze muscolose) ti chiede l’amicizia, tu l’amicizia gliela dai e questo contatto poco dopo si manifesta chiedendoti di fare sesso virtuale, subito.

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Per abbordarti cominciano così: “Che fai?”,“Hai una webcam?” ,“Ho voglia di fare sesso stasera”, “Sei solo?”, e via dicendo. L’obiettivo ovviamente non è quello di godere insieme qualche minuto di piacere, ma è quello di estorcerti del denaro, anche parecchio, con richieste che arrivano fino a 1000 euro.

E voi direte: “ma chi ci casca?” Più di quanti possiate pensare.

Il punto è che il profilo fasullo, che utilizza però foto rubate da profili esistenti, lavora sulla dabbenaggine di quei pochi che tra i grandi numeri della rete gli consentono di portare a casa un piccolo gruzzoletto.

E infatti l’allarme in questi giorni è suonato in Abruzzo, Puglia e Sardegna dove i carabinieri hanno ricevuto parecchie denunce contro ignoti per tentata estorsione.

L’agguato

Sapendo come funziona, il 5 febbraio avevo postato sul mio profilo Facebook una considerazione sul fatto che ero stufo di ricevere richieste d’amicizia da ragazze troppo giovani per essere interessate a me e ne avevo pubblicato gli screenshot con le richieste in evidenza. Una in particolare era molto esplicita.

La notte del 7 febbraio, dopo essermi rivisto in uno speciale Tg1 sulla cyberwar dove parlavo, guarda un po’ di uso illegale dei dati personali, ho ricevuto da una nuova amicizia la proposta esplicita di mostrarle i genitali. Me l’aspettavo.

Per capire come funziona, ho dato corda alla ragazza (in realtà sono almeno in due nella truffa) dicendo che non mi sarei spogliato finché non lo avesse fatto lei.

Alla fine lei si è spogliata ma io no.

Di questo genere di truffa online sapevo due cose:

a) Non si tratta di persone isolate, ma di organizzazioni criminali in genere basate in Africa e nei Balcani;
b) la richiesta è finalizzata al ricatto monetario da pagarsi in bitcoin o via moneytrasfer;
c) è assolutamente inutile rivolgersi alla polizia postale, dopo l’adescamento, le hooker (prostitute) online cancellano i loro profili.

Chiaro? Adesso vi dico come funziona

I 10 passaggi della truffa

L’adescamento virtuale procede per gradi, riepiloghiamo:

1. una ragazza o un ragazzo carino ti chiede l’amicizia e tu gliela dai;
2. ti cerca in chat;
3. ti propone di fare sesso in cam usando skype;
4. ti chiede di spogliarti;
5. insiste molto;
6. realizza un fotomontaggio del tuo viso con immagini che dovrebbero rappresentare dei genitali;
7. in seguito ti manda il fotomontaggio minacciando di diffonderlo alla lista dei tuoi conoscenti;
8. se aspetti a rispondere mette il videomontaggio su Youtube;
9. ti chiede dei soldi per cancellarlo;
10. se non rispondi comincia a fare un reply automatico a tutti i tuoi post sul social network col fotomontaggio realizzato per fartene vergognare;

Ops, non sono dieci, può anche succedere che:
11. minaccino di denunciare la tua depravazione, vera o presunta, alla cerchia dei tuoi contatti di lavoro;
12. se sei stato così distratto da mettere il tuo numero di cellulare visibile nel profilo FB la minaccia continua con telefonate al proprio cellulare;
13. se non rispondi e lasci correre i truffatori creano addirittura un sito web col tuo nome e cognome per continuare il ricatto.

Niente panico! Difendersi da questri truffatori è facilissimo.

 

Come ci si difende (con una breve digressione filosofica)

Senza scomodare troppo la psicoanalisi e la dialettica di Eros e Tanatos (Amore e Morte), qui il problema è che noi uomini di mezza età non sappiamo invecchiare e nel tentativo di fermare il decadimento fisico e nell’illusione di fermare la morte, cerchiamo donne giovani con cui stare. Quelli più giovani invece sono inesperti e spesso si illudono che la grande libertà di Internet porti anche in dono ragazze disponibili. Per non parlare dei narcisisti. Un linguista come Raffaele Simone ha già spiegato come funzionano le dinamiche del voyeurismo/esibizionismo in rete distinte in queste componenti: “vedere”, “vedersi”, “essere visti”, “far vedere” (Raffaele Simone, Il mostro mite, Garzanti 2009). Ma basta, così diventiamo noiosi.

Cosa puoi fare. Intanto se non sei George Clooney o Richard Gere devi insospettirti se una ragazza carina, giovane e scollacciata ti chiede l’amicizia. Lo stesso vale se non somigli a Belen e se non hai dichiarato di essere single. Sopratutto devi insospettirti se non hai amici e interessi in comune con lei o lui. Nel caso di un profilo femminile se vai a leggere le informazioni del profilo scoprirai che quasi sempre si tratta di una fiorista o di una parrucchiera, e che ha un profilo registrato in un paese di lingua francese. Inoltre, anche se fanno le sciampiste di mestiere, hanno tutte la laurea, conseguita però in Italia, dove dicono di vivere. LOL!

Se sei curioso, parlaci, vai in chat, ma non uscire da Facebook che almeno ha il merito di conservare tutte le tue interazioni. Anche dopo che avrai segnalato il profilo fasullo ai patrollers del social network usando il tasto presente in alto a destra sotto la foto di copertina, sullo stesso profilo di chi ti infastidisce, potrai rileggerti la conversazione che, si spera solo dalla parte dell’interlocutore, sarà stata svolta in un italiano approssimativo e sgangherato.

Attento, se la conversazione è in inglese, si tratta quasi sicuramente di un software automatico, un bot: te ne accorgi perché fa solo domande e in genere non sa rispondere alle tue.

Parlaci se vuoi, ma fai degli screenshot progressivi della conversazione, delle foto che ti invia, oppure della videochiamata. Meglio ancora se le registri come un video. Infine, dopo che avranno fatto la richiesta di riscatto, e dopo che avrai bloccato la molestatrice, pubblica tutto sulla tua bacheca, i tuoi amici si divertiranno.

PS: Questo è un video i cui un truffato spiega come succede.

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Arturo Di Corinto
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