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Speciale fattura elettronica: cosa abbiamo fatto a Roma e quello che devi sapere

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Lo sai che il prossimo 31 marzo scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese che forniscono beni e servizi alla Pubblica Amministrazione?

Tutti, dalle grandi multinazionali di energia elettrica al piccolo artigiano locale, dovranno adeguarsi alle nuove regole di fatturazione che implicano l’utilizzo di posta elettronica certificata, firme digitali, e un software per archiviare i documenti in modo sicuro per almeno 10 anni.

Per questa ragione oggi Riccardo Luna, in partnership con l’AgID, ha chiamato a raccolta a Roma la rete dei Digital Champions italiani e, in collaborazione con Unioncamere, Infocamere, Camera di Commercio di Roma e la sua Azienda speciale Asset Camera, darà vita ad  una giornata il cui obiettivo principale è quello di agevolare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole di fatturazione, favorendo  una rapida e completa transizione verso  l’utilizzo delle tecnologie digitali.

Un momento del "Digital Day", oggi al Tempio di Adriano di Roma

Un momento del “Digital Day”, oggi al Tempio di Adriano di Roma

In apertura l’intervento del Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, secondo la quale “la riforma della P.A. non serve solo a modernizzare l’Italia ma anche ad aumentare la democrazia, perché l’accesso ai servizi digitali è una questione democratica“. La riforma si chiamerà “Italia Login”.

L’obiettivo della giornata, a cui hanno preso parte anche il Direttore Generale dell’AgID, Alessandra Poggiani e il Direttore Generale della Rai, Luigi Gubitosi, è  stato quello di condividere informazioni utili con i Digital Champions italiani che diventeranno, a partire dal 9 marzo, delle “antenne” pronte a restituire le informazioni acquisite  alle imprese e alle PA locali.

Questo il commento di Alessandra Poggiani (AgID): “Vogliamo aiutare tutte le amministrazioni locali sui territori e agevolarle nel passaggio alla fattura digitale. Il sistema funziona, ne abbiamo avuto prova nei sei mesi di utilizzo da parte delle amministrazioni centrali. Grazie all’aiuto dei volontari della rete dei Digital Champions e al coordinamento con tutti gli altri soggetti istituzionali competenti, gli operatori della Pubblica Amministrazione Locale arriveranno alla scadenza del 31 marzo preparati”.

L’AGENZIA DELLE ENTRATE E IL WHISTLEBLOWING

All’evento ha partecipato anche la direttrice dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi. La direttrice ha parlato del whistleblowing, la nuova procedura introdotta da pochi giorni nell’Agenzia che autorizza i dipendenti alle “soffiate” interne. “La figura del collega che denuncia comportamenti scorretti è prevista da anni in Paesi come gli Usa e il Regno Unito. Noi dal 2013 abbiamo una legge che prevede la tutela assoluta della riservatezza per chi collabora con la propria amministrazione. Il problema è che non è stata attuata. Noi abbiamo avuto il coraggio e la voglia di essere veramente trasparenti e dare l’opportunità a tutti di mostrare senso civico”, ha detto la Orlandi.

LA STRATEGIA DELL’INCLUSIONE DIGITALE

La sinergia tra AgID, Digital Champions, Unioncamere e le Camere di Commercio ha anche  lo scopo di  promuovere  i servizi che il sistema camerale italiano – di concerto con AgID – ha già messo a disposizione  gratuitamente e che agevolano  le  imprese  nella compilazione degli adempimenti  quali:  la firma digitale, l’invio dei documenti  e la conservazione a norma delle fatture elettroniche verso tutte le PA indicizzate.

Il Digital Day appena conclusosi rappresenta uno dei primi passi verso una vera e propria strategia di inclusione digitale,  mai tentata prima d’ora, che coinvolge  ordini professionali, notai, avvocati, PA locali e – soprattutto – le imprese.

LE 5 COSE CHE DEVI SAPERE SULLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

Infografica sulla fatturazione elettronica. Credits: Zucchetti

Infografica sulla fatturazione elettronica. Credits: Zucchetti

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova fatturazione elettronica:

1. Chi è tenuto a tali obblighi?

Ministeri, Agenzie fiscali, Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale e tutte le altre Pubbliche Amministrazioni non potranno accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea oltre a non poter procedere al pagamento dei propri fornitori, neppure parziale, fino allʹinvio del documento in forma elettronica.

Di conseguenza, tutte le imprese ed i professionisti sono tenuei a fatturare in modalità elettronica – nel rispetto della normativa tecnica di cui al D.M. n. 55/2013 – nei confronti della P.A..

2. Quali sono le scadenze?

La fatturazione elettronica diventa obbligatoria il 6 giugno 2014 per i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale.

Per le altre Pubbliche Amministrazioni – dopo l’emanazione del decreto Irpef (D.L. n. 66/2014) – l’obbligo diventerà operativo entro il  31 marzo 2015.

3. Come si emettono le fatture elettroniche?

L’allegato A al D.M. n. 55/2013 dispone che i dati della fattura elettronica devono essere rappresentati in un file .XMLnon contenente macroistruzioni o codici eseguibili tali da attivare funzionalità che possano modificare gli atti, i fatti o i dati nello stesso rappresentati, che dovrà essere firmato digitalmente.

Le specifiche tecniche operative sono disponibili sul sito del Sistema di Interscambio www.fatturapa.gov.it.

La fattura deve rispettare specifici requisiti di contenuto e sintattici affinché possa essere correttamente inoltrata.

4. Come si inviano le fatture elettroniche?

Il file preparato, firmato e nominato nel rispetto delle regole previste, può essere inviato al Sistema di Interscambioattraverso cinque diversi canali di trasmissione per l’invio dei file:

Il Sistema di Interscambio, una volta ricevuto il file nel formato FatturaPA, effettuerà i controlli sui file ricevuti e procederà all’inoltro all’Amministrazione destinataria della fattura.

5. Come si conservano le fatture elettroniche?

Sia i fornitori che le Pubbliche Amministrazioni sono tenuti a conservare le fatture esclusivamente in modalità digitale.
Il processo di conservazione prevede che sulla fattura da conservare debba essere indicizzata in modo univoco, andando a confluire in un lotto di conservazione.
Su questo verrà apposta la marca temporale e, successivamente, la firma digitale del responsabile della conservazione.

(*tratto dal post di Ernesto Belisario già pubblicato da CheFuturo!)

RED

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