• Roberto Ferrari

    Bravo Cesare, continua cosi’. Sono sempre e solo le persone a fare la differenza, o al contrario, a generare indifferenza. Ma l’indifferenza va combattuta e battuta, sempre.

  • adrianop

    “Tutto ciò può essere letto come un segnale positivo della scuola italiana..”Non solo e non tanto.E’ un segnale positivo per l’Italia se esistono ancora giovani come lei.Forse non tutto è perduto.A fare la differenza infatti sono sempre le persone e nel suo caso gli insegnanti penso non siano l’elemento prevalente e più importante.La differenza l’ha fatta lei.In bocca al lupo e continui a farci sognare.

  • Giovanni Boscolo

    Bravo Cesare. Però, al contrario, io lo vedo come un segnale molto negativo della scuola italiana, un vero schiaffo agli insegnanti “certificati”, ai “professionisti”.

    • Lidia Zocche

      Credo sia difficile per gli insegnanti stare al passo coi tempi: viviamo in un periodo storico eccezionale, in cui l’evoluzione e l’innovazione sono rapidissime. Penso che, rispetto ai miei tempi (anni ’80), alcune scuole, ad esempio il liceo scientifico di Vicenza, siano molto migliorate: votate a far crescere i nostri figli, per farli diventare cittadini responsabili. Che ci siano insegnanti che lasciano “la cattedra” ai loro studenti, beh, chapeau!