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Francesca Cavallo: “12 lezioni imparate nel 2013”

CheFuturo! invita a bordo le persone che hanno grandi storie da raccontare. Qui trovate i contributi di uomini e donne che stanno cambiando il mondo con la forza delle idee.

1) La prima impressione conta.
I primi momenti in cui conosciamo qualcuno sono importanti. Spesso le persone che incontriamo ci danno dei segnali preziosi che, se analizzati con cura, possono aiutarci a predire gli sviluppi di una relazione. Ho trovato questa riflessione importante soprattutto per quanto riguarda l’ambito professionale: avevo letto molte volte questo consiglio, ma finora non lo avevo assimilato. Nel 2013 credo di averlo fatto mio.

2) Le persone molto negative hanno una data di scadenza scritta da qualche parte.
Spesso, soprattutto se siamo affezionati a qualcuno, l’istinto della Croce Rossa prevale. Ci sentiamo responsabili di risollevare gli animi, di risolvere le situazioni, di compensare. Questa è una cosa bella, ma credo che ognuno di noi possa sostenerla soltanto per periodi limitati, e che dobbiamo sempre ricordarci che la responsabilità di un rapporto non è mai solo nostra, è sempre condivisa. Altrimenti è meglio prendere le distanze, perché rischiamo di affondare. Circondarsi di persone molto propositive può sembrare più faticoso all’inizio, e anche spaventarci un po’ ma credo ne valga davvero la pena.

3) Il successo è sempre relativo.
Sia il proprio che quello degli altri. Non c’è nessuno che ha successo in assoluto. Si ha successo per un’ora e sono rarissimi i momenti in cui la percezione degli altri e la propria coincidono. È utile avere dei modelli a cui guardare, ma è sempre bene sentirli vicini: a nessuno le cose vengono facili, è solo che è più facile raccontare i momenti in cui abbiamo capito la morale della favola, che non quelli in cui ci sentiamo tra le fauci del lupo! D’altra parte l’adrenalina del successo è data dal condurre la nave attraverso una tempesta, e non dall’arrivo alla spiaggia assolata.

4) Il segreto del web design è trattare il testo come un’interfaccia
Saper comprendere un testo e saperlo organizzare in pagina rendendone facile ai lettori la navigazione è la chiave di un buon design per il web. La scelta dei font è secondaria rispetto a questo punto.

5) Progettare user experiences è divertente.
Ragionare in termini di percorsi e disegnare la struttura delle pagine e delle varie funzioni è fondamentale per avere una conoscenza più approfondita del proprio prodotto e chiarirsi con precisione gli obiettivi del proprio business.

6) Il modello della Silicon Valley non è il migliore dei mondi possibili: possiamo e dobbiamo fare di meglio.
Il modo in cui funziona larga parte del mondo delle startup in SV contraddice i principi fondamentali della lean startup e favorisce una cultura da “lotteria” dell’innovazione.

7) La generazione precedente alla nostra non ci ha lasciato soltanto corruzione e povertà.
Ci ha anche lasciato un enorme capitale sociale che sta aiutando il nostro Paese ad attutire l’impatto della crisi. Un capitale sociale che non deve essere dato per scontato: l’innovazione non può essere promossa a spese dell’assottigliamento di questa enorme ricchezza.

8) Fare incontrare le persone è una delle cose più importanti che possiamo fare per promuovere l’innovazione.
Mettere in contatto persone che dovrebbero conoscersi, noi italiani lo facciamo quasi soltanto a scopo matrimonio. E invece, se tutti lo facessimo di più, se tutti ci ponessimo come obiettivo di far accadere almeno un incontro speciale al mese, daremmo una grossisima mano all’innovazione nel nostro Paese. Apriamo la nostra rete di contatti, ne aumenteremo il valore. Questo l’ho imparato prima in Puglia, grazie a Bollenti Spiriti, e poi ne ho constatato il potere su larga scala in California. Vi giuro che funziona. Provate.

9) Non bisogna sovrastimare quello che si può fare in un anno.
Ma nemmeno sottostimare quello che si può fare in dieci anni. L’ho imparato da Bill Gates. E me lo voglio stampare in fronte.

10) La quantità è importante per arrivare alla qualità.
Se si vuole imparare a fare bene una cosa, bisogna farla tantissimo. Creando centinaia di storie per Timbuktu, credo di essere diventata una direttrice creativa migliore. Se avessi aspettato l’ispirazione per la storia perfetta, avrei imparato molto meno e fatto errori molto più lentamente. Invece così ho fatto tantissimi errori, ma velocemente. E ho anche imparato a correggerli in corsa. È una bella sensazione.

11) Il baseball è divertente.
Se lo guardi in uno stadio bello come l’AT&T Park di San Francisco. Se andate in città durante il campionato è un’esperienza assolutamente consigliata!

12) Lorde mi piace tantissimo, in particolare vederla dal vivo è davvero bello.

E voi? Che cosa avete imparato nel 2013?

Francesca Cavallo
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