• http://www.cannedcat.it Roberto Marsicano

    I website pubblici e privati di organizzazioni che si occupano di turismo sono spesso solo bilingue (it, en) e spesso anche la traduzione è pedestre e non localizzata, un segno che chi si occupa di turismo nel pubblico lo fa per avere un posto e non un lavoro, e i privati mungono la vacca senza troppo preoccuparsi di farla crescere.
    E il bello é che neppure chi ne avrebbe benefici come chi si occupa di comunicazione digitale e tradizionale se ne importa, segno che il paese non ama il turista, visto solo come un fastidio.

    • Roberta Milano

      @cannedcat:disqus come non condividere ciò che scrivi. Però che fare? Continuiamo a lamentarci soltanto o proviamo a fare qualcosa? Questo è un po’ il senso dell’articolo e di BTO 2013. Senza illusioni ma spazi ce ne sono. Se non altro quelli lasciati liberi da chi non fa.

      • http://www.cannedcat.it Roberto Marsicano

        Io, per quello in cui credo, faccio (e insegno), ho trovato un punto importante: l’Italia del turismo non comunica con i suoi prospect.
        E in uno dei nostri corsi facciamo vedere un esempio concreto di quello che gli altri fanno: il sito http://www.visitscotland.com (notare: .com non .uk, che è già un’attenzione verso il visitatore.
        Il sito localizzato in 16 lingue.
        E la Scozia, con tutto il rispetto non è turisticamente l’Italia.
        E ora guarda un qualsiasi sito turistico italico.
        Poche lingue e traduzioni a pane e castagne.
        Ma quello che è grave è che anche in queste manifestazioni che dovrebbero smuovere gli operatori, non se ne parla.
        Perché sono manifestazioni dove s’invitano conferenzieri della solita compagnia di giro, quelli delle varie combriccole digitali che dei veri problemi sanno poco o niente.
        Quelli che bucano la notizia che il capo di Burberry passa ad Apple, e quando glielo dici non ne capiscono il senso.
        La verità amara è che il paese ha perso la globalizzazione (salvo alcuni che hanno come mercato il mondo), e ora sta perdendo la digitalizzazione.
        La prima rivoluzione è stata persa perché, mentre avveniva, il paese era impegnato ancora in lotte politiche ottocentesche.
        La digitalizzazione la stiamo perdendo perché è stata “occupata” da un sacco di fuffologhi.

        • Oliver Lawrence

          Traduzioni incisive, belle e efficaci in ambito turistico si possono assolutamente avere. Ci sono dei traduttori esperti madrelingua in grado di fornire un servizio di alto livello, effettivamente di copywriting in inglese in base a testi originali in italiano.

          Il problema e’ come convincere gli operatori del valore e della necessita’ di questo servizio. Al World Travel Market 2013, ad esempio, ho visto tanto di testi promozionali in un inglese scadente e inefficace. Le aziende non esitano di usare una stampa professionale, foto professionali, ecc., ma per le traduzioni no. E’ davvero un’opportunita’ sprecata. Per avere testi persuasivi e emozionanti in inglese, non basta rivolgersi al nipote del direttore che ha passato 3 mesi a fare il cameriere a Londra. Ci vogliono capacita’ e preparazione specifiche.

          Se posso essere utile, unendomi a voi, per lavorare verso una soluzione di questo problema, rimango a disposizione.

          Nel frattempo, tanti auguri di Buon Anno per un 2014 piu’ illuminato e piu’ redditizio.