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Cosa ci svelano i Big Data sui pensieri dei turisti stranieri in Italia aspettando #BTO2013

CheFuturo! invita a bordo le persone che hanno grandi storie da raccontare. Qui trovate i contributi di uomini e donne che stanno cambiando il mondo con la forza delle idee.

Le analisi dei Big Data svolte attraverso le piattaforme di Advanced Analytics costituiscono uno strumento valido e prezioso per fotografare il presente. Raccontano un mondo reale e in movimento, offrono chiavi di lettura inaspettate e permettono previsioni utili a interpretare i trend futuri e le aspettative dei singoli individui.
Per questi motivi si rivelano cruciali anche per le aziende e le istituzioni, che li possono utilizzare per interpretare la realtà o trasformare il proprio business, rafforzando la propria competitività.

L’analisi #italianelmondo, realizzata da Almawave e presentata nel corso dell’EMC Forum 2013 ha scattato una fotografia dell’Italia attraverso lo studio del contenuto di circa 7,8 milioni di tweet in 6 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e italiano), analizzati con algoritmi statistici.
Un monitoraggio costante, 24 ore su 24, di tutti i Tweet sul tema Italia generati in tutto il mondo dal 24 settembre al 28 ottobre 2013, organizzati in 1.300 concetti e 14 categorie.

L’inglese è la lingua in cui si registra la maggior parte delle conversazioni su Twitter (42% del totale), seguita dall’italiano (32%), lo spagnolo (18%), il francese (5%) e il portoghese (2%), mentre le interazioni in tedesco rappresentano soltanto l’1% del totale.

1 iquii big data twitter turismo italia

Essa ha evidenziato come il nostro Paese si trova spesso al centro degli argomenti di conversazione degli utenti di Twitter: i cinguettii principali sono legati soprattutto allo sport (40%); seguono poi il turismo (15%), la politica (8%), gli eventi e l’economia (6%).

2 iquii argomenti principali tweet italia

La ricerca svolta da Almawave si è concentrata in particolare sull’analisi della percezione del nostro Paese dal punto di vista del turismo; essa evidenzia in primo luogo che la forza del brand “Italia” attualmente si gioca sui temi che, da sempre, contraddistinguono positivamente il nostro Bel Paese: le attrazioni turistiche, l’enogastronomia e la moda.

In particolare, il 42% delle conversazioni su Twitter che riguardano i temi legati al turismo fanno riferimento all’organizzazione di viaggi e vacanze, il 25% hanno ad oggetto città d’arte, monumenti e attrazioni e il 22% paesaggi naturali e località turistiche.

Solo l’11% delle conversazioni ha ad oggetto strutture ricettive. E’ il segno evidente che gli imprenditori che operano in questo settore hanno ampi margini di crescita nella possibilità di presidiare le conversazioni online con chi è interessato a visitare il nostro Paese.

5 iquii big data mete twitter turismo italiaTra i monumenti più citati su Twitter  spicca prevedibilmente il Colosseo (30%), seguito dal Pantheon e, a sorpresa, dal Duomo di Milano che relega San Pietro solo al quarto posto.

C’è ancora molta Roma nella top 5 dei musei più citati, che sancisce una sonora rivincita dell’arte moderna su quella classica: il Maxxi e il Macro di Roma risultano ai primi due posti, seguiti dagli Uffizi di Firenze, dai Musei Capitolini e dai Musei Vaticani.

Tra le città d’arte italiane più popolari non mancano le sorprese: dietro a Roma (che raccoglie circa il 35% dei tweet sull’argomento) e a Milano (al 21%), al primo e al secondo posto per numero di interazioni, si posizionano Assisi e Lucca, rispettivamente terza e quarta in classifica, che risultano più citate persino di Venezia e Firenze. Su Assisi ha sicuramente concentrato l’attenzione degli utenti di Twitter la visita di Papa Francesco avvenuta il 4 ottobre scorso, mentre su Lucca ha fatto da catalizzatore l’attesa per l’evento Comics and Games.

E’ un’evidente dimostrazione che i grandi eventi sono un valido strumento per attirare l’attenzione dei turisti anche su località tradizionalmente considerate  minori.

Le regioni che polarizzano maggiormente l’attenzione degli utenti di Twitter sono, non a caso, quelle dove è maggiore la concentrazione dei luoghi da visitare e, più in generale, la disponibilità di strutture ricettive.
La Regione più citata in assoluto è il Lazio (24,4% del totale), grazie soprattutto ai tweet su Roma e i suoi monumenti e musei, seguita da Lombardia (16,7%, grazie ai monumenti di Milano, ma anche all’importanza di Expo 2015), Toscana (13,3%, con Firenze e i percorsi enogastronomici per la regione), Veneto (10,7%) e Sicilia (10%).

6 iquii big data twitter regioni turismo italia

Le località di mare vedono un dominio pressoché incontrastato delle regioni meridionali e soprattutto dell’isola di Capri, al centro del 51% delle conversazioni registrate sull’argomento, seguita dalla Costiera Amalfitana (14%) e dal Salento (7%).

La rivincita del nord arriva però con le interazioni sui laghi, dove il più citato risulta essere il Lago di Como (65%) seguito dal Lago di Garda (35%), oltre che con,naturalmente, le montagne e in particolare le Alpi, che vengono citate nel 57% dei tweet sull’argomento e sono seguite a distanza dall’Etna (17%).

Gli eventi hanno il potere di generare un buzz su temi fondamentali per il nostro Paese (moda, cibo, cinema..). Accanto ad eventi a maggior risonanza mediatica come il Festival del cinema e la settimana della moda emergono, nel periodo preso in esame, manifestazioni quali l’Eurochocolate, i Romics di Roma, i Comics di Lucca e i concerti della boy band One Direction. Nel periodo di analisi sono anche aumentate le conversazioni che riguardano l’Expo 2015: soprattutto tra gli spagnoli si dibatte dell’incarico, dato alla Disney, di disegnare la mascotte dell’evento. In portoghese si parla di Milano come protagonista dell’Esposizione internazionale; il capoluogo lombardo infatti è considerato sempre più il centro non solo della moda ma anche dell’arte e della cultura.

In tema di enogastronomia le conversazioni su Twitter permettono  di tracciare la top ten dei prodotti nostrani. Per quanto riguarda gli alcolici, il Chianti domina la classifica e batte tutti con il 18% di citazioni, “doppiando” alcuni competitor, nell’ordine Montepulciano (9%), Barbera (8%), Prosecco (8%), Asti (8%) e distaccando nettamente il famoso Brunello (7%). A seguire, Barolo, Grappa, Peroni e Montalcino.

8 iquii big data twitter  enogastronomia turismo italia

Tra i prodotti alimentari tipici invece, se da un lato vengono confermati gli stereotipi più classici nella percezione del nostro food all’estero, con conversazioni che riguardano soprattutto la pizza (25%), la pasta (18%) e il caffè (11%), è da segnalare l’affermazione di un prodotto di nicchia come il tartufo (2%) che, nel mese di ottobre, riesce ad eguagliare in popolarità persino un prodotto di forte impatto commerciale come la Nutella (2%). Significativi i risultati anche per cioccolata (5%), pane (5%), formaggio (4%), gelato (4%) e pesce (3%).

7 iquii big data twitter prodotti tipici turismo italia

Per quanto riguarda lo sport, il calcio è il principale protagonista, soprattutto con i successi della Roma di Garcia. Oltre al calcio, particolare rilievo hanno ottenuto le conversazioni sui Mondiali di ciclismo in Toscana e l’Eurovolley con l’argento degli azzurri.

In politica buona parte dell’attenzione degli stranieri che conversano su Twitter si è concentrata su Berlusconi. Altro tema caldo è il rischio di crisi di governo, insieme al voto di fiducia dato in Senato a Letta a inizio ottobre. In lingua italiana si parla molto di Matteo Renzi, al contrario delle altre lingue. Molta attenzione viene inoltre data al tema fiscale.

Per quanto riguarda l’economia, la crisi economica è il tema più caldo, legato alle ripercussioni della situazione italiana su tutta l’Eurozona. Altri argomenti scottanti sono il carovita con prezzi sempre più alti e un’imposizione fiscale che costituisce un forte freno ai consumi. Tra le aziende, oltre ai casi recenti di Telecom e Alitalia, un interessante buzz viene registrato da Eataly, fautore della valorizzazione dei prodotti locali italiani nel mondo.

Il popolo dei social network, per definizione, è pronto a scambiarsi opinioni anche su ciò che non funziona, e Twitter non sfugge a questa regola. L’analisi svolta da Almawave ha anche evidenziato i problemi che ci affliggono e che, inesorabilmente, diventano l’occasione privilegiata per amplificare riferimenti negativi al nostro Paese da parte dei turisti stranieri.

Dall’analisi a campione dei tweet emerge che alcuni tra i temi ricorrenti sono le problematiche con la clonazione delle carte di credito, ma anche la difficoltà in alcuni casi a prenotare online gli hotel.

I monumenti italiani, soprattutto quelli romani, sono definiti a volte “fatiscenti”, mentre alcuni utenti (specialmente quelli che twittano in lingua spagnola) sono preoccupati dall’aumento dei nostri prezzi.

L’analisi dei Big Data generati dagli utenti di Twitter consente anche di evidenziare risultati inaspettati. Il vero simbolo di Venezia non è Piazza San Marco ma la gondola, il Maxxi e il Macro sono i musei più citati, per i francesi il vero prosciutto è solo quello valdostano e, infine, uno sport invernale come lo sci viene citato anche in corrispondenza di location del tutto aliene a questo sport, come la caldissima Dubai.

9 iquii big data twitter turismo italia unexpected

Alessandro Prunesti
@prunesti‎
Questo articolo è un reblog da IQUII

4 risposte a “Cosa ci svelano i Big Data sui pensieri dei turisti stranieri in Italia aspettando #BTO2013”

  1. mvenier scrive:

    San Pietro mica è in Italia…
    Saluti,
    Mauro.

  2. Elena Scquizzato scrive:

    Grazie! Articolo interessante!

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