• LivePaola

    Guarda, non dirlo a me… io sono pro-nucleare, pro-fracking e persino pro-OGM: sapessi quanti insulti mi prendo…

  • Ivan Minutillo

    “Ma perchè mai applichiamo la sperimentazione animale? In poche parole, grazie alla sperimentazione animale, siamo in grado di curarci. Siamo in grado di procedere con il miglioramento della qualità della vita. Possiamo offrire speranze ai malati senza una cura. Vogliamo abolire la sperimentazione animale? Questo non sarà più possibile.” <— No, dai non mi puo star bene un ragionamento del genere, tutto l'articolo, per quanto molto interessante e pieno di spunti mi sembra molto simile ai discorsi del tipo "Nessuno vorrebbe fare la guerra, ma è inevitabile e va fatta per il nostro bene".

    • Floriana De Pasquale

      Beh, intanto si fa chiarezza su alcune false credenze. Mi sembra che lo scopo dell’autore sia questo lasciando poi ognuno libero di pensarla come vuole, almeno dopo però aver capito come stanno le cose

    • Derisann

      Se non sei convinto non devi fare altro che dimostrare come si possano sperimentare i farmaci facendo a meno delle cavie di laboratorio.

    • Coriani

      Allora vieni a spiegare al mio migliore amico perché non c’é una cura sicura per il tumore , suo padre é morto. Vienilo a dire alla mia vicina di casa che ha perso il figlio malato. Vallo a dire a tutte le persone che sono morte di malattie senza cura.
      Sei contro la vivisezione ? Va benissimo ma invece di cercare di bloccarla ora, che ha ancora un utilità ed é importante, cerca di studiare ( magari lo hai giá fatto ) e impegnarti ogni giorno per trovare un altro tipo di sperimentazione che la renda obsoleta. Solo la ricerca puó cambiare i metodi di ricerca non le proteste senza capo ne coda.
      Non prenderlo come un attacco :) scusa se sono sembrato scortese e per i vari errori che avró fatto ma questo andava detto.

      • escosubito

        “invece di cercare di bloccarla ora, che ha ancora un utilità ed é
        importante, cerca di studiare ( magari lo hai giá fatto ) e impegnarti
        ogni giorno per trovare un altro tipo di sperimentazione che la renda
        obsoleta”

        Il punto che sfugge, secondo me, è che le proteste degli animalisti sono indispensabili per accelerare la ricerca di tipi di sperimentazione alternativi. Cerchiamo di renderci conto che le cose cambiano grazie alla pressione sociale.

      • Ivan Minutillo

        Ciao Coriani, hai detto benissimo, solo la ricerca puo cambiare i metodi di ricerca, ma la ricerca non è SOLO quella che viene sponsorizzata ne tantomeno quella che viene accettata come valida…
        C’è una rivoluzione nella medicina che sta avvenendo pian piano, che sta trasformando il concetto di come ci poniamo di fronte la cura, un esempio su un argomento toccato da te:
        http://opensourcecureforcancer.com/

        La ricerca se vera va fatta a 360°, ormai è di dominio pubblico che molte delle malattie scaturiscono e si sviluppano prima nel cervello e solo in seguito nel fisico e anche che l’alimentazione è alla base di tantissimi disturbi…saperi alla base di molte medicine orientali da millenni, entrati nella nostra da pochi decenni…

  • M. Cristina Caimotto

    Grazie per i chiarimenti. Qualche mese fa avevo visto un video chiaro ed esaustivo che spiegava più o meno le stesse cose, forse sarebbe utile farlo girare. Spiegava anche che la legge europea impone già di usare la sperimentazione animale il meno possibile.

    Continuo a essere contraria ai test cosmetici sugli animali (ovvero – sempre che io abbia le idee chiare in merito – i test fatti non per produrre medicine che salvano vite, ma per produrre rossetti e mascara).

  • Alessio Locallo

    Bell’articolo Jason!! Ci starebbe un approfondimento su Stamina, visto che anche quell’argomento è avvolto da una fitta nebbia di disinformazione mediatica ed è stato tirato in ballo nell’articolo!

  • Ell

    Bravo, sono d’accordo con te. Non ho esperienza nel campo ma credo che prima di aderire ad una qualsiasi “campagna di sensibilizzazione”, sia necessario fermarsi un attimo e pensare ai vari aspetti e alle conseguenze di ciò che viene detto; andare oltre all’ideologia e agli slogan.
    La cosa triste è che ci sono persone che usano la scienza (e intendo qualsiasi scienza: dalla biologia, alla meccanica, all’economia), o senza conoscerla o – ancora peggio – conoscendola ma distorcendo e omettendo a proprio piacimento i dati. Queste persone giocano sulla paura della gente e sulla sua poca capacità/voglia di documentarsi; con l’obiettivo di farsi seguire dalle masse e fare politica (in senso ampio).
    Il giornalismo dovrebbe fare un bagno di umiltà e dare spazio allo stile non sensazionalista e pacato, come quello che hai usato tu.

  • Carlo Bosini

    ……. ma invece di cercare disperatamente e con sacrifici umani e animali (molti farmaci hanno fatto più danno della malattia stessa, vedi AIDS) le cure per le malattie, non sarebbe il caso di dire onestamente alla gente perchè ci ammaliamo ??? ci salveremmo tutti, uomini e animali (solo quelli domestici che mangiano come noi, perchè in natura loro non si ammalano)…..praticamente solo cambiando alimentazione….guardacaso il Prof. Veronesi dell’istituto oncologico italiano è vegetariano, sottolineando comunque che essere vegetariani non basterebbe in quanto latte e uova (altri derivati animali presenti in TUTTO) sono dannosi tanto quanto carne e pesce…..è inutile mettere benzina sbagliata nei nostri corpi e poi far pagare dazio agli animali per le nostre colpe……GoVegan tranquillamente !!!

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      L’uomo è onnivoro. La carne fa parte di una alimentazione sana. I trattamenti della carne sono un altro discorso, ma la carne in sè non è il problema

      • Carlo Bosini

        senza polemiche ma mi spiace, l’uomo dalle caratteristiche morfologiche ed anatomiche non è onnivoro, alcuni esempi: intestino lungo da erbivoro, molari piatti e mandibola movibile da ruminante, unghie morbide, enzimi salivari ecc. ecc…..del resto è poco impegnativo trovare info a riguardo……come anche documentarsi su cosa fa e sviluppa la carne all’interno del proprio corpo….Aloha

        • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

          E notoriamente riesce a digerire la cellulosa.

        • maxxx235

          Quella è propaganda, e pure ridicola.
          Gli erbivori hanno un apparato digerente completamente diverso dal nostro, che non è comunque uguale a quello dei carnivori, che hanno un intestino un po’ più corto.
          E sai perchè il nostro apparato digerente è diverso da entrambi?
          Perchè l’uomo è ONNIVORO.

          E vai a dire agli altri di studiare??
          Tu che cosa studi?

        • Davide Pastore

          Il professor Cancronesi dell’istituto oncologico Italiano è vegetariano certo… ed era anche a favore delle centrali nucleari che si sa sono molto salutari per l’organismo delle persone che vi abitano nelle vicinanze , cito .. Robin Gibb , vegano,voce dei Bee Gees , morto di cancro al colon all’età di 62 anni , Linda McCartney vegetariana , tumore al seno,morta..si vero il rischio tumorale con una dieta vegetariana si allieva un po…non si annulla . se pensi che è impossibile che ti prendi un cancro al colon solo perché sei vegan ti sbagli di grosso . Per quanto riguarda la dentatura umana l’uomo possiede diversi tipi di denti , gli incisivi tagliano i canini strappano i premolari spezzano e triturano e infine i molari che sono si piatti e grossi triturano il cibo , il problema è che lo triturano esercitando una pressione di 85 kg/cmq ora io ti chiedo , ti sembra che una pressione del genere sia indispensabile per mangiare la frutta o la verdura? no ovviamente una pressione del genere è però indispensabile per mangiare la carne..insomma come dici te , è poco impegnativo trovare info al riguardo delle cose che ci interessano , il tuo grosso problema è che dovresti lasciar perdere i blog vegan e andare ad informarti seriamente da qualche altra parte …. Aloha

          • Carlo Bosini

            tu conosci la pressione che esercitano le mascelle di una mucca ??? beh, quella mangia solo erba, vedi tu !!! inoltre, se proprio vogliamo parlare di alimentazione e non di centrali nucleari, se io la carne non te la faccio frollare (inizio di decomposizione) oppure non te la cuocio, oppure non te la taglio sottile (tagliata)….ti vorrei proprio vedere azzannare una bistecca e strapparla con i tuoi denti CANINI ben sviluppati….ahahahaha….mettili a confronto con quelli di un carnivoro, poi spiegami la differenza….Aloha:

            11 prove inoppugnabili che l’essere umano NON é ONNIVORO né CARNIVORO

            L’uomo è fruttariano perché privo di sufficienti acidi gastrici per disintegrare le proteine animali (10 volte meno acido cloridrico dei cani e dei gatti nel proprio stomaco).

            L’uomo è fruttariano perché il suo sangue è alcalino al 7.30-7.50, e non acido 6.0-7.0 come nei cani e nei gatti.

            L’uomo è fruttariano perché privo di enzima uricasi per disgregare i 28 grammi di acidi urici regalati da ogni kg di proteine animali (mentre cani e gatti abbondano di tale enzima).

            L’uomo è fruttariano perché il latte materno umano ha la stessa percentuale proteica della frutta (4-5%), e non 15% come nel latte bovino, 30% come nei cani, 40% nei gatti, o 50% come nei topi.

            L’uomo è fruttariano perché dotato di un sistema gastrointestinale oblungo, stretto, spugnoso, pieno di curve e di risalite, la peggior cosa possibile per un pasto carneo (mentre cani e gatti hanno un intestino corto, tozzo e liscio per una rapida digestione ed espulsione delle sostanze putrescenti).

            L’uomo è fruttariano perché i cibi alcalini in partenza (carni e latticini) rilasciano ceneri acide che acidificano pesantemente il sistema (negli animali carnivori ciò non accade grazie al sangue acido dei medesimi). L’acidificazione scatta già a 30 grammi di proteine, quota minima che ogni mangiatore di frutta, anche di sola anguria mangiata a sazietà, è in grado di superare.

            L’uomo è fruttariano perché il suo sistema immunitario è fruttariano (e accoglie i pasti carnei come nemici invasori, e con pesanti reazioni leucocitiche, come dimostrato da Kouchakoff).

            L’uomo è fruttariano perché dotato di mandibole mobili lateralmente, tipiche del frantumatore di frutta e di semi, mentre nei carnivori le mandibole sono fisse, adatte a strappare le carni alle vittime.

            L’uomo è fruttariano perché il solo cibo completo e libero da effetti collaterali ammalanti rimane il succo zuccherino vitaminizzato, mineralizzato, enzimizzato, elettrizzato dalla fotosintesi e dall’energia solare.

            L’uomo è fruttariano perché ogni esperimento di tipo vibrazionale (vedi André Simoneton) indica che solo la frutta raggiunge gli 8000-10000 Angstrom dell’infrarosso, di massima salute e vivificazione, mentre dalle patate-legumi-cereali poco-cotti alla verdura cruda si rimane sulle quote alte 6500-7500 con colore arancio e rosso, e mentre le carni stanno sui valori bassi dei 3000 e meno, suo colori ammalanti e derubanti del grigio e dei raggi X.

            L’uomo è fruttariano perché nessuno sarebbe normalmente capace di accoltellare una creatura innocente a sangue freddo, mentre sta sulle sue senza fargli alcun male.

          • Davide Pastore

            Ora , io ho mai nel mio discorso confrontato i denti umani a quelli di una mucca? no lo hai fatto te , io ho detto una pressione di 85 kg/cmq non serve a schiacciare carne se poi vogliamo andare a vedere la pressione esercitata dalla mucca per mangiare erba è sicuramente inferiore anche perché la mucca la rumina , ma il mio discorso era molto diverso io non stavo paragonando l’essere umano a un erbivoro e neanche a un carnivoro come credi forse te dal momento che mi dici che non potrei mangiare carne che non sia frollata. Ora c’è un simpatico signore che ha seguito una dieta di sola carne cruda e non frollata in Inghilterra per un anno intero e non gli è successo niente , come mai? misteri della natura umana . In ogni caso anche se fosse non esiste solo la carne di manzo, di equino o di suino ci sono anche i pesci ad esempio che mi pare così per sentito dire che in molte culture si mangino anche crudi , boh misteri della natura umana pensa in molte altre culture si mangiano anche gli insetti che mi pare così per sentito dire che siano fatti di carne , boh misteri della natura umana . Ora mi piacerebbe smontarti il tuo copia e incolla punto per punto ma sarebbe veramente troppo dispendioso in ricerca e non ne ho voglia ti dico solo che , l’uomo è onnivoro perché ha bisogno della b12 che per inciso non è un batterio come dici te ma viene sintetizzata da dei batteri il che è un po diverso boh miseri della natura . In ogni caso la vitamina B12 o Cobalamina vedi te quello che ti piace di più si assume solo tramite cibi animali o di origine animale e si ovvio anche io da onnivoro potrei avere carenze di tale vitamina …bada ..POTREI .. te è sicuro che nell’ arco di 10 anni se non mangi cibi rafforzati e mangi solo cibi BIO non la assumi e quindi avrai una carenza . Questa carenza ti porterà con grandi probabilità ad un anemia perniciosa oppure un anemia megaloblastica oppure potresti riscontrare danni al sistema nervoso insomma è una vitamina importante per l’essere umano e mi spiace nella frutta e nella verdura non ce ne ( neanche se non la lavi).Ah il nostro sangue è lievemente alcalino quasi basico non alcalino 100% come vorresti farci intendere perché il suo valore ottimale è 7.4 di una scala da 0 che è un acido forte a 14 che è un alcalino forte dove 7 è neutro oscilla tra i 7.3 e i 7.5 dipendentemente dal fatto se mangiamo cibi alcalini o acidi ma in ogni caso il nostro organismo lo riporta automaticamente a 7.4 . Poi guardiamo la tua ultima frase , quella mi ha colpito .. ” l’uomo è fruttariano perché nessuno sarebbe normalmente capace di accoltellare una creatura innocente a sangue freddo, mentre sta sulle sue senza fargli alcun male .” Ora , ma chi te l ha detto? mai sentito parlare di cacciatori ? esistevano anche nell’antichità e non usavano certo i fucili , nessuno sarebbe capace …ma che cosa dici ? tu non saresti capace , punto. Non estendere il tuo pensiero a tutto il genere umano . alhoa

          • Nanali

            Punto.

          • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

            No comment — gente imparate ad usare Google

          • Elena

            Infatti non siamo CARNIVORI, siamo ONNIVORI che è diverso.

        • Elena

          Hai mai visto il tratto gastrointestinale di un erbivoro? Hanno il RUMINE, una specie di secondo stomaco, cosa che non mi risulta noi abbiamo. O mi vorrai dire che l’abbiamo “patologicamente perso per colpa della nostra pessima abitudine di mangiar carne”?

      • Camillomiller

        Dare per assodato che la carne faccia parte di una alimentazione sana è disonesto, antiscientifico e dogmatico. Questa risposta ti scredita non poco.

      • http://www.seotopic.com/ Fabrizio V.

        Secondo recenti studi, analizzando la ns dentatura, l’uomo come gli scimpanzè sarebbe fruttifero. La ns dentatura è atipica in natura e simile a quella di alcuni primati che si cibano esclusivamente di frutta

        • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

          A quanto mi risulta la conclusione comune è che la dentatura dell’uomo sia quella di un onnivoro approfittatore. Non abbiamo bisogno nè di solo carne nè di solo vegetali per sopravvivere, ma ci approfittiamo di quello che troviamo. Questo non significa che una dieta comprendente anche carne sia più equilibrata. Se vi interessa l’argomento preparo un pezzo sull’argomento

          • Giada

            Ma anche no, per favore risparmiaci l’ennesimo “pezzo” pieno di banalita’.

    • maxxx235

      Ecco, il vegano che crede che non mangiando carne e uova si viva sani e belli per sempre mi mancava.
      Chissà perchè, al contrario,i vegani si ammalano tanto quanto gli onnivori… E se non assumessero svariati integratori si ammalerebbero anche di più.

      • Carlo Bosini

        ma quali integratori ???? se ti riferisci alla B12 sappi che ne saresti carente anche tu da onnivoro di quel batterio…..che ci si possa ammalare anche noi è vero, anche le verdure e la frutta sono pieni di pesticidi e via dicendo, ma se ti documentassi meglio e non parlassi per sentito dire, scopriresti molte cose interessanti su quale benzina mettere nel tuo motore ed il perchè….Aloha

        • maxxx235

          Ah, la VITAMINA B12 è un BATTERIO?
          E sono io che dovrei documentarmi? Per carità, dai…Almeno usa un dizionario.

          La vitamina B12 è presente nei latticini, nelle uova ed anche nella carne.

          • Carlo Bosini

            La vitamina B12 non e` sintetizzata ne` dalle piante ne` dagli animali, ma solo da poche specie di batteri. ………aggiungo un testo di Valdo Vaccaro:

            PERCHE’ LA B12 E’ UN COLOSSALE IMBROGLIO

            Una Medicina in rotta di collisione con la gente

            La Medicina ha fatto ormai il callo a mettersi in rotta di collisione con
            l’umanità, a inventare imbrogli,

            a sfornare diktat, a compiere clamorosi errori di percorso, ad organizzare
            montature e farse.

            Dalle operazioni fasulle tipo la rimozione in massa delle tonsille, alle
            rimozioni sistemiche dell’appendice, ai tagli cesarei distribuiti a livello
            industriale, all’invenzione dell’AIDS e del Papilloma, alle pandemie vecchie e
            nuove da contrastarsi con altrettante vaccinazioni.

            Ma una delle sue migliori perle sta proprio nell’aver preso una singola
            vitamina, la cobalamina B12, e nell’averla eletta reginetta delle vitamine,
            piazzandola sul trono della divinità.

            La mitica carenza di B12

            Il mondo è pieno di gente quasi-vegetariana che però non rinuncia alla carne
            del tutto, terrorizzata com’è dalla mitica carenza di B12.

            Non teme affatto di essere senza acqua biologica, che è 100 volte più grave, o
            di essere senza vitamina C naturale, faccenda che è 100 volte più seria.

            Si disinteressa del fatto che mangia poco di cose giuste, e tanto di cose
            sbagliate, che si muove poco, che non sa respirare e non sta prendendo sole,
            che è priva di poesia e di rispetto per il creato.

            Quello che importa è una cosa soltanto: una bella assicurazione sulla salute,
            di nome B12.

            La vita umana appesa al filo di questa assurdità sanitaria.

            L’elezione a Miss di una tracagnotta e maleodorante vitamina

            Ha qualcosa di scientifico questa commedia? O non è invece una classica bufala?

            Un’ennesima presa per i fondelli dell’umanità da Copenaghen a Città del Capo?

            Lo abbiamo detto e scritto altre volte che la cobalamina è stata eletta dalle
            ineffabili autorità sanitarie Miss Vitamina non a caso.

            L’hanno scelta bene. Slanciata, alta, sorridente, un bel paio di vispe tettine?
            Nemmeno per sogno.

            Hanno preso la più piccola e la più tracagnotta, e per giunta dotata di cattivo
            odore.

            Tanto tracagnotta da non riuscire nemmeno a scorgerla.

            Fosse almeno una presenza spirituale rilassante. Non lo è per niente, legata
            com’è alla carne, alla cacca, alla cadaverina, alla putrescina, ai liquami
            neri, agli scarichi fognari.

            Se in America uccidi un uomo, ti danno la sedia elettrica, ma se ne uccidi a
            grappoli, sei un eroe

            A chi dobbiamo questo ennesimo imbroglio? Tre lettere dicono tutto: FDA.

            L’America è un bel paese davvero.

            Se uccidi un uomo, puoi beccarti la sedia elettrica.

            Ma se ne fai fuori migliaia, ti rispettano e ti osannano.

            Sappiamo che tutti i sindacati della carne, del latte e del farmaco stanno ad
            Atlanta.

            I direttori della CDC e della FDA vengono selezionati a loro volta con cura
            maniacale dalla Casa Bianca.

            Gli stessi inquilini della Casa Bianca sanno che per diventare presidenti e per
            stare comodamente in sella devono interagire in modo armonico con CDC ed FDA.

            Il che spiega tante cose.

            Se solo gli umani fossero coprofagi

            Se gli umani diventassero coprofagi, cioè mangiatori dei propri e degli altrui
            escrementi, il problema sarebbe risolto. Il livello di B12 scatterebbe verso la
            vetta (cosa da non auspicarsi comunque).

            Siccome l’uomo è in genere una persona educata, civile, vestita ammodo, nonché
            dotata di gusti sopraffini, nessuno si abbassa a consumare le proprie feci.

            Ecco allora che si spinge la gente a consumare la carne degli animali uccisi
            (che ha sempre nei propri tessuti delle tracce di cacca e di urina).

            L’inadeguatezza del veganismo e l’indispensabilità della carne

            Nel caso dei vegani, chiudiamo un occhio per la loro maleducazione del non
            mangiare carne, ma almeno devono consumare gli integratori di B12, così si
            tiene in piedi l’industria farmaceutica ed in più si rafforza il concetto
            dell’indispensabilità della carne, e dell’inadeguatezza strutturale
            dell’alimentazione vegana, messa a nudo proprio dalle B12, visto che la sua
            controparte B9 (acido folico), che fa da vicariante vegetale della B12, siamo
            riusciti a tenerla ben nascosta alle genti ignoranti, Dio le benedica e le
            mantenga a lungo in quelle condizioni.

            Questo è più o meno il Padrenostro che si recita giornalmente in zona Atlanta.

            CDC dixit per il virus, FDA dixit per la B12

            In effetti, non è nemmeno una questione di gente colta e di gente ignorante, ma
            semplicemente di gente succube dei bombardamenti mediatici sanitari, succube
            dell’autorità preposta alla malattia ed alla salute.

            CDC dixit per il virus.

            FDA dixit per la B12.

            E’ anche una questione di pigrizia mentale.

            Perché mai usare il cervello e faticare, se il sindacato mondiale dei farmaci,
            dei vaccini, degli alimenti lo fa già per noi, ed ha persino codificato tabelle
            con minimi e massimi, metodi di cura specifici, ideologie nutrizionistiche e
            terapeutiche ideali?

            La cosa è andata avanti per anni e così gli invisibilissimi ed inesistentissimi
            virus vivi ed aggressivi, e la sfuggentissima reginetta B12, sono diventati
            l’asse portante della medicina moderna.

            La scienza mondiale ha dimostrato per filo e per segno l’essenzialità della B12

            B12 uguale Dio, virus uguale figlio di Dio.

            Smontare l’imbroglio, e dire che la B12 è una miserabile burla equivale a
            bestemmiare.

            Ecco allora che alla conferenza di Roma del 24 settembre, qualcuno accettava
            tutto quanto detto nell’incontro, ma non le nostre critiche alla B12, dato che
            la scienza mondiale ha dimostrato per filo e per segno l’essenzialità di tale
            vitamina.

            Ecco allora il caso del mio amico Andrea di Udine, che non ama la carne ma non
            fa a meno di qualche affettato una volta a settimana.

            Non a sostegno proteico (che non sussisterebbe con un miserevole panino
            carnivoro a settimana), ma come assicurazione B12 contro ogni forma di anemia,
            perché non si sa mai.

            Una ossessione e una paura epidemica, paragonabile a quella dei virus

            Chiamarlo malessere mentale è dir poco.

            Questa è un’ossessione che richiederà anni di rieducazione alla logica, per
            essere debellata.

            E’ indispensabile farlo.

            Anche perché credere nella B12 significa non credere nella sinergia delle
            sostanze, significa pure non credere alla perfezione del creato.

            Vi immaginate un Dio che dà all’uomo tutto fuorché la vitamina B12, per cui
            deve procurarsela accoltellando porcelli e vitellini, o correggersi con
            pasticche di integratori?

            Se ne bevi una, finisci per scolare tutte le altre

            Se una persona cede su questi principi fondamentali, cede pure su tutto.

            Finirà per bere tutte le altre balle che arrivano dai diseducatori.

            Crederà al virus vivificato dalla cellula che si insinua nella stessa fino a
            farla esplodere.

            Crederà al morto (il virus) che mangia il vivo (l’uomo).

            Crederà nel batterio che gli divora il fegato ed il pancreas.

            Crederà alla proteina nobile ed all’aminoacido essenziale che gli danno il
            massimo della potenza e della salute, e che non lo fanno invece carambolare nei
            reparti di oncologia e di cardiologia.

            E’ indispensabile smontare questo inganno

            Crederà al ferro, ma solo a quello Eme, da bistecca di cavallo al sangue,
            ignorando che il segreto del corpo umano sta nell’assorbire le dosi minime ed
            assimilabili delle sostanze, quelle che stanno esclusivamente nel regno
            vegetale.

            Crederà all’Omega3 da pesce, ignorando che gli Omega3 delle piante stracciano
            in qualità ed assimilazione quello della carne di terra e di acqua.

            Ecco perché è necessario smontare tutto questo inganno.

          • Davide Pastore

            Il dottor Valdo Vaccaro ..lo chiamiamo dottore non perchè sia laureato in medicina o biologia o che ne so in scienza dell’alimentazione e della nutrizione umana boh lo chiamiamo dottore perché ha una laurea in economia che pare stia sfruttando bene con tutti i libri che vende , io due domandine fossi in te me le farei .

          • Valeria Rosso

            Mi pare nettamente un classico articolo scientifico dotato di numeri, test statistici, prove e controprove… Dai, domani decido anche io di inventare una qualche non meglio identificata teoria su qualche vitamina, su una malattia o su una cospirazione scientifica, chissà che non faccia qualche soldo! Ah e per inciso, sono una biologa..quindi forse potrei sapere quello che dico!

    • Mattia Quargnolo

      No scusa, solo una cosa, sono incuriosito. In natura gli animali non si ammalano? :D

  • Andrea Massone

    Resta un fatto: se noi razza umana siamo al vertice del mondo animale,lo siamo per autoelezione. Nessuno ci ha dato il permesso di usare gli altri animali a nostro vantaggio e a loro discapito. Abbiamo fatto tutto ciò,arbitrariamente. Naturale che da umano,io “tifi”per la mia razza ed è evidente che se mi si viene a chiedere se preferisco far vivere un topo o mio figlio, io risponda MIO FIGLIO,ma questo non determina cio che è giusto. Solo ciò che è giusto per me.

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Infatti hai la possibilità di scegliere se utilizzare i farmaci o meno. Bloccare la sperimentazione animale vuol dire non dare la possibilità di scelta.

  • TheGionny80 .

    Molto interessante, il problema è che per seguire il tuo ragionamento occorre essere informati, avere una minima conoscenza della biologia, mentre un libro di biologia è il classico oggetto che molti animalisti non hanno visto nemmeno con il binocolo in tutta la loro vita. Purtroppo lo sport più in voga in Italia non è il calcio come molti credono, ma la gara a chi la spara più grossa. Per spararla grossa occorre non sapere di cosa si parla, e la crassa ignoranza è il tipo di preparazione della quale in genere non difettano mai coloro che protestano contro la vivisezione. Persone che usano i farmaci testati sugli animali per curarsi, ma che allo stesso tempo si dichiarano contrari ai test farmacologici sugli animali

  • Guest

    ..

  • Guest

    Bravo, sono d’accordo con te. Non ho esperienza nel campo ma credo che prima di aderire ad una qualsiasi “campagna di sensibilizzazione”, sia necessario fermarsi un attimo e pensare ai vari aspetti e alle conseguenze di ciò che viene detto; andare oltre all’ideologia e agli slogan.
    La cosa triste è che ci sono persone che usano la scienza (e intendo qualsiasi scienza: dalla biologia, alla meccanica, all’economia), o senza conoscerla o – ancora peggio – conoscendola ma distorcendo e omettendo a proprio piacimento i dati. Queste persone giocano sulla paura della gente e sulla sua poca voglia/capacità di documentarsi sulle notizie che le vengono propinate; con l’obiettivo di farsi seguire dalle masse e fare politica (in senso ampio).
    Il giornalismo dovrebbe fare un bagno di umiltà e dare spazio allo stile non sensazionalista e pacato, come quello che hai usato tu.

  • Adriano Haze Susca

    non cita nessuna fonte scientifica a sostegno di questo che è solo un articolo di un neolaureato di 23 anni. Ne cito io alcune che dimostrano l’inutilità della vivisezione, che secondo il dizionario della lingua italiana è “…. per esteso qualunque tipo di sperimentazione di laboratorio…”.

    Cercate gli studi del dott.Perel del 2007, della dott.sa Lindl del 2005 da cui si evince che almeno il 98% degli esperimenti su cavie non è predittivo sugli effetti che avranno sull’uomo e leggete quest’altro studio http://www.novivisezione.org/download/dossier_dr_hadwen.pdf

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Le fonti non le ho citate per non linkare ad articoli in inglese. Se sei interessato te le elenco.

    • Giada

      Adriano: GRAZIE, mi hai tolto le parole, che sicuramente non sarebbero state altrettanto calme, di bocca!

    • Alessandra

      questo “neolaureato di 23 anni” come lo definisci tu, se avessi letto bene ha “ha creato un batterio per la pulizia del marmo dai residui dello smog”. non so magari credi che non sia niente, ti sfido a provarci, a soli 23 anni. Vorrei assistere al momento in cui dirai a tua figlia che non puo prendere l’aspirina quando starà male, e soprattutto sentire le tue motivazioni. Non bisogna solo andare su internet e cercare articoli che sostentono le TUE tesi! Bisogna aprire un po piu la mente…

      • Letizia

        che orgoglio dedicare I propri studi ai modi per pulire il marmot….

      • escosubito

        “dirai a tua figlia che non puo prendere l’aspirina”

        Se vuoi essere un minimo credibile non fare esempi ridicoli come questo.

  • http://www.mariobonofiglio.it/ Mario Bonofiglio

    Premetto che trovo interessante la tua riflessione e trovo interessanti i temi trattati. Io non sono un ricercatore e non ne capisco abbastanza probabilmente, il mio campo verte più sul lato informatico e ingegneristico della cosa che su altro. Avrei delle domande da farti. Da una parte tu contesti le associazioni animaliste in modo pacato però vuoi fare apparire la loro come una crociata soffermandoti sui punti che più avvalorano la tua tesi. Premetto anche che non so chi abbia ragione fra i due ma avendo ascoltato entrambe le parti ed avendo un cervello per pensare mi pongo delle domande. Pertanto vorrei sottoportele e tu potrai sentirti libero di rispondermi ed eventualmente avvalorare le tue tesi a screditare le loro.
    Hai parlato di necessità di sperimentazione su determinati animali perchè molto simili all’uomo e hai detto che le colture cellulari e le analisi al computer non sono sistemi abbastanza validi. Mi domando a questo punto se l’insieme di tutti questi fattori: coltura cellulare, uso di supercomputer e miglioramento dei metodi matematici non possa raggiungere una percentuale molto similare a quella dei topi. Una cosa che ho sempre notato è che in tantissimi campi scientifici anche molto complessi dove esistono innumerevoli interazioni (anche con variazioni statistiche continue e paragonabili a quelle di un sistema umano) si fa uso di metodi matematici che approssimino quanto più possibile la realtà (con i dovuti errori). Uso di distribuzioni, trasformate e antitrasformate, equazioni differenziali e integrazioni consentono di fare tantissime valutazioni. Ho notato che in medicina non vi è questo approccio, specialmente la ricerca tende a procedere per tentativi. Puoi contraddirmi naturalmente perché non sono a conoscenza di tutto ciò che avviene in un laboratorio però sono stato a stretto contatto con chi fa ricerca. Lavoro ammirevole e dobbiamo ringraziare i ricercatori, purtroppo il metodo attualmente è questo e non si riesce a fare altrimenti. Mi viene da dire però che a questo punto è sbagliato l’approccio. Un mio docente dice che è necessario “fare, saper fare, riuscire” non tentare. Non serve a niente stare ore e ore su un qualcosa che non si riesce a risolvere, evidentemente è errato l’approccio. Ecco mi viene da pensare che attualmente sia necessaria una riforma di alcuni metodi scientifici. Il metodo di base (ipotesi e teoria, sperimentazione e asserzione) va bene, gli strumenti, i metodi e tutto il resto forse un po’ meno. Del resto ti faccio un semplice paragone, siamo partiti dalle valvole e siamo arrivati ai transistor sulla base di studi atomici, quindi particelle subatomiche come gli elettroni secondo un analisi statistica e ottenendo risultati direi eccezionali considerando la miniaturizzazione attuale. Un transistor arriva tranquillamente a 15nm. Non dico che sia la stessa cosa ma secondo me serve un innovazione in questo campo e purtroppo non c’è nessuno in grado di darla.
    Per quanto riguarda le interazioni sistemiche mi chiedo perché nn usare i tantissimi tessuti presi da tantissime parti del corpo per analizzare il comportamento del medicinale. Indubbiamente ci saranno alcune interazioni non testabili ma si ridurrebbe drasticamente l’uso di animali soltanto ai test dopo queste analisi in “vitro”. Consentirebbe di uccidere molti meno animali, così come si fa caso a testare il medicinale prima sul topo che sull’uomo.
    Sul fatto che alcuni ricercatori non ci provino gusto mi dispiace contraddirti ma ne ho avuto prova :( ….. Ritengo che siano l’eccezione ma purtroppo il fatto che sia entrato negli standard l’uso degli animali forse ha desensibilizzato alcune persone. Un docente della mia ex ragazza tempo fa le ha raccontato che il suo docente a sua volta in modo freddo e distaccato le ha chiesto di decapitare un pulcino nel suo studio a freddo come dimostrazione del fatto che era pronta a farlo in sperimentazione, ritengo sia sterile e davvero triste come situazione. Altri docenti quando hanno ucciso dei pesci per farglieli sezionare lo hanno fatto di fronte agli studenti e non hanno neanche verificato che gli animali fossero morti. Naturalmente sono eccezioni ma fa alquanto ribrezzo pensare che ciò avvenga perchè visto come “normale”.
    Detto questo concordo con te sul fatto che dobbiamo essere grati ai tanti ricercatori che hanno trovato cure per le più disparate malattie in un campo così complesso e che preferirei testare su un animale che su un bambino. Ritengo però che ci si adagi troppo attualmente sui metodi trovati. Del resto gli innovatori in ogni campo sono stati tali proprio perchè hanno proposto qualcosa di diverso e completamente fuori dagli schemi e dal modo di ragionare standard usato da tutti gli altri. Pertanto non me la sento nè di condannare i ricercatori nè le associazioni animaliste. Per concludere, per quante domande ho fatto a te ne ho fatte altrettante anche alle associazioni animaliste. Giusto per fare un esempio mi sono inimicato una persona della LAV quando ci siamo trovati a discutere sui pro e contro della sterilizzazione animale.
    Scusa se sono stato prolisso e ti auguro una buona giornata ;)

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Sulla statistica: “Ho notato che in medicina non vi è questo approccio, specialmente la ricerca tende a procedere per tentativi”. In realtà in ricerca si fa GRANDISSIMO uso della statistica. Senza la statistica non andremmo da nessuna parte. Al momento non prescindiamo dalla sperimentazione animale, ma in futuro chissà: si sta lavorando ai metodi alternativi proprio per questo. Al momento no, la somma delle “alternative” non è una alternativa, ma ciò non significa che non si usino.

      Per quanto riguarda il metodo scientifico, credo sia dimostrato che sia valido. Non dimenticare che della biologia conosciamo molto molto poco, è ovvio che si va per tentativi (ma non senza un razionale). Mentre nell’ICT siamo stati noi a dettare le regole del gioco, qui stiamo cercando di scoprirle, e non è la stessa cosa.

      Prendere i tessuti singoli e metterli insieme un giorno forse sarà un’alternativa. Al momento il campo è in forte espansione, e con le staminali indotte possiamo veramente sperare senza troppi problemi etici. Staremo a vedere nei prossimi anni, non lo trovo impossibile.

      Non ci si adagia sui metodi trovati, anzi, si è sempre alla ricerca di nuovi metodi, basta guardare un po’ la letteratura scientifica. Contrariamente a quanto qualcuno vuole far credere, lo scienziato non crede alla verità della scienza, ma anzi, è proprio addestrato a dimostrare il contrario.

      Comunque complimenti per le riflessioni!

  • Guest

    Bravo, sono d’accordo con te. Non ho esperienza nel campo ma credo che prima di aderire ad una qualsiasi “campagna di sensibilizzazione”, sia necessario fermarsi un attimo e pensare ai vari aspetti e alle conseguenze di ciò che viene detto; andare oltre all’ideologia e agli slogan.
    La cosa triste è che ci sono persone che usano la scienza (e intendo qualsiasi scienza: dalla biologia, alla meccanica, all’economia), o senza conoscerla o – ancora peggio – conoscendola ma distorcendo e omettendo a proprio piacimento i dati. Queste persone giocano sulla paura della gente e sulla sua poca capacità/voglia di documentarsi
    sulle notizie che le vengono propinate; con l’obiettivo di farsi seguire dalle masse e fare politica (in senso ampio).
    Il giornalismo dovrebbe fare un bagno di umiltà e dare spazio allo stile non sensazionalista e pacato, come quello che hai usato tu.

  • Angela Pizzol

    Da biologa molecolare che per ragioni personali ha deciso di proseguire i propri studi senza dover sperimentare sugli animali, mi ritengo perfettamente d’accordo su tutti gli aspetti portati in evidenza in questo articolo. Finalmente un po’ di INFORMAZIONE! Spero che questo articolo faccia il giro d’Italia!

  • Laura Codispoti

    Davvero molto interessante. Mi piacerebbe però vedervi seduti faccia a faccia in un dibattito costruttivo. Chi si offre?

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      E’ stato fatto più volte. “Assassini assassini” e forze dell’ordine che devono fermare gli “animalisti”.

  • Massimo Infunti

    Mi spiace ma non mi hai convinto… il tuo punto di partenza è che l’uomo possa disporre a suo piacimento degli altri animali, per sua convenienza.

    C’era già qualcuno che si sentiva di razza superiore e sosteneva di poter disporre delle altre “razze” (ricorderei gli esperimenti sui bambini ebrei da parte dei nazi)…

    Lo so è una questione etica. Per me non si ha diritto di uccidere o torturare un altro essere sensibile. Umano o meno.

    • maxxx235

      Quindi non usi medicinali, immagino.

    • Gaetano

      è per colpa di gente come te, ottusa, chiusa di idee e non aperta al dibattito che il nostro paese è deriso dalla comunità scientifica e dal resto del mondo. Hai parlato di nazismo quando qua si sta parlando di scienza. Il vero male di questo mondo è la stupidità, contro quella non puoi combattere.

      • Derisann

        “Gli dei stessi lottarono invano contro la stupidità”. (cit.)

      • Tiberio Di Mattia

        se il nostro paese sia deriso dalla comunità scientifica internazionale non so, nel caso non psarebbe per via degli animalisti ma a causa della presenza di una ipertrofica massa di sedicenti ricercatori inutili e imbroglioni. sono la maggioranza dei vostri professori all’università.

    • Sonia C.

      seriamente confronti il nazismo alla ricerca?? Cerco che se non riesci a cogliere la differenza e quanto sia insensato il commento non c’è nemmeno da confrontarsi qua….

    • CervelloBacato

      Bene, se sei coerente non usare farmaci, non mangiare carne e occhio a ogni prodotto che compri, che non so se lo sai, ma quei cuscini che di notte ti tengono tanto comodo…. Dai cazzo, come puoi paragonare il nazismo e la discriminazione raziale con la ricerca e la sperimentazione animale? È pazzesco come certa gente non voglia capire…

    • Matteo Gelati

      Intervento fuori luogo

    • Luca Del Bene

      Nel momento in cui hai deciso “qui sorgerà la mia casa”, hai chiesto il permesso agli insetti che vivevano lì? Nel momento in cui hai deciso “compriamoci il computer”, ti sei assicurato che nessun animale venisse sfrattato/ucciso per produrre il tuo computer? Immagino tu faccia in tuoi escrementi in un bosco perchè lo sai quanti animali sono stati uccisi per costruire le fogne? L’uomo si è costruito, grazie al suo intelletto un mondo che sia per lui il più sicuro possibile. Sì siamo animali superiori, mettiti il cuore in pace mentre scrivi dal tuo cellulare che ti è stato consegnato usando del petrolio derivato dalla distruzione di ecosistemi…

  • Fabio Reghellin

    Grazie Jonas!
    Per quanto possa a volte sembrare inutile, c’è sempre bisogno di qualcuno che si schieri dalla parte della ragione!

  • Zak Mc Kracken

    A completamento, oggi ho letto questo: http://www.scienzainrete.it/documenti/rs/lanimalismo-blocca-ricerca/novembre-2013

    Entrambi sono interventi molto interessanti.

  • Guest

    Bravo, sono d’accordo con te. Non ho esperienza nel campo ma credo che prima di aderire ad una qualsiasi “campagna di sensibilizzazione”, sia necessario fermarsi un attimo e pensare ai vari aspetti e alle conseguenze di ciò che viene detto; andare oltre all’ideologia e agli slogan.
    La cosa triste è che ci sono persone che usano la scienza (e intendo qualsiasi scienza: dalla biologia, alla meccanica, all’economia), o senza conoscerla o – ancora peggio – conoscendola ma distorcendo e omettendo a proprio piacimento i dati. Queste persone giocano sulla paura della gente e sulla sua poca capacità/competenza/voglia di documentarsi sulle notizie che le vengono proposte; con l’obiettivo di farsi seguire dalle masse e fare politica (in senso ampio).

  • Guest

    Bravo, sono d’accordo con te. Non ho esperienza nel campo ma credo che prima di aderire ad una qualsiasi “campagna di sensibilizzazione”, sia necessario fermarsi un attimo e pensare ai vari aspetti e alle conseguenze di ciò che viene detto; andare oltre all’ideologia e agli slogan.
    La cosa triste è che ci sono persone che usano la scienza (e intendo qualsiasi scienza: dalla biologia, alla meccanica, all’economia), o senza conoscerla o – ancora peggio – conoscendola ma distorcendo e omettendo a proprio piacimento i dati. Queste persone giocano sulla paura della gente e sulla sua poca capacità/voglia di documentarsi sulle notizie che le vengono propinate; con l’obiettivo di farsi seguire dalle masse e fare politica (in senso ampio).
    Il giornalismo dovrebbe fare un bagno di umiltà e dare spazio allo stile non sensazionalista e pacato, come quello che hai usato tu.

  • Antonio

    Bell’articolo, scritto ottimamente. Complimenti ;)

  • Andrea targetti

    Abolire la vivisezione può essere una scelta forte ma non credo che non si abbia la cognizione di cosa significhi anche se non nei dettagli, continuo a condividere l’opinione che vada abolita

  • Fabio Lord Phobos Bolzoni

    Lodevole, ma ahimè l’animalista fanatico tipo è troppo bestia per leggerlo: alla terza riga diventa troppo complicato, non segue il discorso e fa “blaaaaaah tante chiacchiere e tante ciance per fregarci, assassini!!!”, e chiude la pagina.

  • Giulia Dal Forno

    Complimenti! Hai spiegato benissimo il delicato tema della sperimentazione in termini comprensibili da chiunque!!

  • Andre Volpe

    Scusate se mi intrometto.
    Sul diritto di opinione e sulla sua validità: non tutti siamo d’accordo sulla ricerca e l’impiego della chimica e della farmaceutica. Per altro, se non a bloccare completamente la vivisezione, almeno le campagne più radicali hanno, nel corso degli anni, instillato una presa di coscienza nell’opinione pubblica, per cui ci si preoccupa in maniera sempre più “cosciente” di vita e diritti.
    Sembra poco sensato, ma il dott. Toniolo e il Dott. Berrino da anni fanno una ricerca che nessun colosso della farmaceutica finanzia, che punta maggiormente su una corretta e naturale prevenzione che passa soprattutto dall’alimentazione.
    Detto questo, non mi sento di dover insegnare o divulgare niente a nessuno, chiedo in anticipo scusa se qualcuno dovesse cogliere un guitto polemico. Non era mia intenzione. Grazie per l’attenzione.

    http://wisesociety.it/incontri/paolo-toniolo-la-sana-alimentazione-e-il-primo-baluardo-contro-le-malattie/

  • Arwen Undòmiel

    Articolo ben argomentato ed esaustivo, bravo!

  • eilan86

    Premettendo che amo gli animali ma odio gli animalisti che spesso sono una massa di estremisti ignoranti, trovo ridicolo pensare che gli animali abbiano meno dignità di noi, non sperimenterei un farmaco su un beagle per salvarmi le chiappe sinceramente parlando, se sapessimo vivere davvero in sintonia col pianeta, non porteremmo all’estinzione tutti gli altri ecosistemi!E poi mica dobbiamo per forza vivere 200 anni che cavolo!E molte mutazioni di virus nonché l’accanimento degli insetti sono dovuti proprio ai nostri accanimenti farmaceutici, perciò nonostante tutto dico no alla vivisezione, io sono un chimico, perciò ho ben chiara la parte scientifica, ma non abbiamo ben chiaro cos’è il rispetto

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Sei libero di non usare i farmaci infatti..

    • maxxx235

      Non dobbiamo vivere fino a 200 anni, vero.
      Quando però tuo figlio, a 4 anni, prenderà la broncopolmonite dovrai ripensare a questo commento.
      Spero che sarai incoerente e lo curerai ;)

      • Giada

        Ciao. La penincillina è stata scoperta nel 1928 da Alexander Fleming mentre lavorava su colture di batteri. Non riesco a vedere come “sacrificare un beagle” possa servire a curare il classico ipotetico figlio di 4 anni dalla broncopolmonite. Madonna l’ignoranza, brividi.

        • Alessandro_R

          Difatti provoca brividi…ma non tanto quella di maxxx235.
          Ammetto che anche io trovo l’esempio del imo piccolo affetto da una malattia potenzialmente letale un po’ gratuito e strappalacrime.Come se però gli animalisti non ci sbattessero in faccia cagnolini piangenti, topolini terrorizzati e scimmie perplesse 20 volte al giorno, quando non direttamente dei fake fotografici con cani squartati da ragazzini, per i quali si invoca la pena di morte (coerentissimo!). Detto questo, da quel poco che so, la penicillina è sì stata testata solamente sui batteri, e infatti è un antibiotico, cioè ci protegge solo dalle infezioni batteriche. Malattie virali, tumori, malattie genetiche sono molto più mutevoli e complesse e necessitano di un processo di deduzione sperimentale molto più lungo ed elaborato, oltre che di strumenti più potenti e costosi.

          • Giada

            Guarda io non sbatto in faccia i cagnolini mutilati a nessuno, e, se sono contraria alla sperimentazione animale, è perchè sono convinta che sia una pratica obsoleta e superata, che provoca (tra l’altro) inutili sofferenze sugli animali da laboratorio. E dico inutili perchè sono inutili, nel senso che se avessi una minima idea di cosa significa la parola metabolismo, potresti capire che quello che viene sperimentato su una cavia, o un beagle, o uno scimpanzè, non garantisce ASSOLUTAMENTE risultati simili sull’uomo. Pensa che perfino tra ratto e topo (che tu dici, saranno simili, no?) quello che è cancerogeno su uno spesso non lo è sull’altro.
            Se appunto tutti i soldi venissero investiti per utilizzare e anche sviluppare tecniche alternative e VERAMENTE efficienti, magari la ricerca non sarebbe rallentata da inutili tentativi sugli animali che non ci dicono NULLA sull’uomo. Oh, a meno che la cura non la si stia cercando per i tumori nei ratti, allora stiamo facendo progressi da gigante probabilmente.

        • Madda

          Per cui i batteri non hanno diritto di vivere?
          Coerenza please?

          • Alessandra

            no ma ragazzi, “i batteri non hanno diritto di vivere”???? ma scherziamo? Sapete di cosa state parlando e di come si lavora con i batteri? in che modo ci permettono per esempio di portare a termine un clonaggio? di qual’é il loro ciclo vitale? Bisigna informarsi!

          • Giada

            Madda dimmi che non sei serio/a. Ti prego, digita su google la parla “batteri” e premi invio. Ti si aprirà un mondo.
            Poi, oh, se dopo aver capito cosa sono i batteri provi ancora pena per E. coli se per sbaglio la “uccidi” quando lavi il cesso con dei detergenti, buon per te, apprezzo la tua sensibilità. Mettiti anche dei problemi per quelli che vivono a miliardi nel tuo apparato digerente, che non si sa mai che mangiando qualcosa di strano ne possa fare fuori qualcuno………….

  • Giovanni Lucchini

    Complimenti per l’articolo! Ha chiarito alcuni punti ma soprattutto ha cementificato la mia opinione precedente, a favore. Complimenti ancora!

  • Sanda Petrilli

    Mi permetto di chiedere: è stato detto che la vivisezione, almeno in Europa, è stata abolita da anni, e ormai praticata solo nei centri clandestini. Vero o falso?

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Dipende cosa intendiamo per vivisezione. L’aprire l’animale vivo senza anestetizzarlo per vedere cosa c’è dentro non si fa e non avrebbe senso farlo.

  • AllowHumanVivisectionNow!

    Alla luce di queste considerazioni, che mi hanno convinto della bontà della sperimentazione sugli animali, mi chiedo perché non si agisca sul legislatore perché consenta di effettuare sperimentazione a ogni livello sugli uomini. Si potrebbero usare le stesse argomentazioni di questo articolo: non sarà etico, ma col sacrificio di poche vite se ne salverebbero molte, etc. Inoltre sarebbe una sperimentazione altamente efficiente. Si potrebbero utilizzare soggetti deboli e incapaci di difendersi, come si fa con gli animali.
    Tristemente sacrificati, certo, ma per un bene più grande.

    • ghei

      allora non usare farmaci

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

    • metatron

      Allora visto che gli animali sono cosi sacri perché non protestate contro la politica delle comuni a sterminare Topi e Zanzare che vano in giro? perché un topo in laboratorio e’ sacro ma uno che gira per il parco pubblico di Milano No? perché un topo e’ sacro ma una zanzara no? Lasciamo che si ammalino tutti per proteggere le zanzare e i topi delle fogne.

    • Elena

      Un’altra cosa che sfugge a molti è che gli animali sono molto più “comodi” in alcune circostanze. Spesso, per sperimentarci sopra, è necessario produrre incroci prestabiliti ed ottenere una prole considerevole, cosa che nell’uomo richiederebbe 1) accoppiamenti forzati (a differenza dell’uomo, gli animali si accoppiano con qualunque animale di sesso opposto che trovino in calore senza risentirne psicologicamente) e 2) anni e anni per ottenere nemmeno un decimo della prole che potrebbe avere un topo.

  • Ilù Wobistdù

    Ciao, io faccio parte del gruppo dei “non addetti ai lavori”. Non sono qui per difendere nessuna campagna, anche perchè so che molte volte si tratta di propaganda. Vorrei portare il ragionamento sulla tua frase “Senza sperimentazione animale dovremmo testare questi 10 mila/100 mila farmaci direttamente sull’uomo.” Questa frase ha radici nella convinzione che noi, in quanto razza superiore, possiamo tutto. Ma scusa perchè devono rimetterci gli animali per un tornaconto dell’uomo? Solo perchè siamo più intelligenti non abbiamo il diritto di sfruttarli e di servirci di loro. Se i farmaci servono agli umani, teoricamente dovrebbero essere sperimentati sugli umani. Se i farmaci servono agli animali, dovrebbero essere testati sugli animali. So che questa mia affermazione sarà giudicata come hippy o antievoluzionista ma, secondo me, questo voler dominare tutto e tutti in nome della nostra superiorità, ci ha fatto perdere il controllo (già da tempo) e ci sta facendo distruggere questo nostro unico pianeta.
    Questo voler lottare contro la morte a tutti i costi, sempre secondo me, sta diventando davvero eccessivo. E non parlo così perchè nessuno dei miei cari sia malato. Il voler sacrificare altri in nostro nome, mi sembra ingiusto.
    Io penso che la sensibilizzazione della ricerca verso metodi più etici sia avvenuta anche perchè gli animalisti e gli antispecisti hanno lottato contro le inumane pratiche del passato, seppure con qualche errore, come dici tu. Ben vengano le proteste, le lotte e gli scambi di idee, se servono a ottenere, alla fine, qualcosa di meglio.

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Ritengo giusto non cercare di andare oltre i limiti dell’uomo, ma abbiamo la possibilità di curare il cancro, forse un giorno. Di prevenire l’Alzheimer, di combattere le malattie cardiovascolari. Prevenire la depressione.
      Vuol dire cambiare la vita delle persone, dei loro figli, delle generazioni successivi. Sembrerà un discorso propagandistico, ma pensaci. Abbiamo questa possibilità di provare a farlo, non buttiamola via.

      Tra un animale ed un uomo, se devo scegliere, scelgo l’uomo.

      • Ilù Wobistdù

        Scegli l’uomo perchè ti ritieni superiore. secondo me è qui la falla. Lo sfruttamento degli animali è il male minore, così come lo sfruttamento della terra e delle risorse naturali. Il problema è che presto non ci sarà più niente da sfruttare

        • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

          Non mi ritengo superiore, ma ritengo salvare le vite di milioni di persone e di milioni di animali un obiettivo mirevole. Al momento solo così ci riusciamo. Poi il resto dipende dalla sensibilità della persona, abbiamo opinioni diverse.

          • Mattia Muscatello

            Credo che anch’io sceglierei l’uomo per il semplice fatto che per natura tendo, come tutti gli esseri viventi, a preservare la mia specie e, per essere più precisi, la mia famiglia, non perché mi sento superiore ma perché ho la tendenza naturale a farlo. Questo fatto porta a compiere ragionamenti sulla spietatezza della stessa Natura, che implica una lotta costante e senza fine con l’etica, strumento inventato ed usato solo dall’uomo. Non credo esista chi ha ragione e chi ha torto, credo che esista solo il libero arbitrio e fare la scelta giusta. Quando sarà possibile fare a meno della sperimentazione animale dovremmo lottare con tutte le forze per farlo, nel caso contrario io non lo farei.

        • Alessandra Saitta

          Perdonami ma cosa credi che farebbe un topolino al posto nostro? Salverebbe noi al posto dei suoi figli? Io non credo…

        • Derisann

          Il paragone mi sembra un tantino azzardato: usando le cavie di laboratorio certo non se ne provoca l’estinzione, al contrario!

    • Yuri Federigi

      Perdonami la durezza ma risulterà evidente a tutti che il “sistema natura” non è giusto, così come l’uomo intende il concetto di giustizia (che spesso viene erroneamente associato a quello di ‘naturale’).
      Banalizzo: un essere umano si commuove di fronte ad un branco di leoni che sbranano una piccola antilope con pochi mesi di vita perché lo trovano ingiusto. Forse i leoni si sentono superiori all’antilope?
      Considerando che i pensieri di molti lettori conterranno la parola ‘naturale’ prevengo fornendovi anche un ulteriore spunto di riflessione: la più grande estinsione di massa mai avvenuta sulla terra risale a circa 2.5 milioni di anni fa, all’inizio del Proterozoico. Il 98% delle specie viventi si sono estinte perché l’atmosfera terrestre iniziava a saturarsi di ossigeno. Cosa ne pensa il vostro armonioso concetto di ‘naturale’ ???

    • Sonia C.

      a parte che i medicinali non si usano solo sugli uomini, primo ….secondo nessuno parla di razza superiore, ma di necessità, non ci sono mai stati abbastanza persone per farlo..terzo, ora vieni a dirmi che non hai MAI preso un antibiotico, un antidolorifico, che preferiresti avere gente che muore ancora per un raffreddore, la gotta, il colera, bambini che muoiono solo xke hanno il diabete o perchè sono nati da genitori con l’aids….lottare a tutti i costi, dai fammi il piacere

  • Nadia Costa

    Mi è piaciuto molto il tuo intervento, purtroppo, per esperienza personale, i discorsi sensati non valgono molto quando l’interlocutore è capace solo di urlarti contro e darti dell’assassino (anche se il massimo che hai fatto è stato uccidere un germoglio di riso…) e parlare per frasi fatte e insulti.

    Spero che tu possa trovare il tuo futuro in Italia, io non l’ho trovato e me ne sono andata per dare la possibilità almeno ai miei figli di trovarlo.

  • Riccardo Lamenti

    Sono commosso, davvero…! Complimenti, poche persone sostengono coerentemente quello che dicono e non hanno paura delle proprie opinioni! Notte ;)

  • Sara Fori

    Bell’articolo. Ti segnalo però alcuni refusi e imprecisioni: 1) nella frase “E’ più etico non sacrificare un animale, o lasciar morire un bambino quando abbiamo la speranza di salvarlo?” manca un NON (non lasciar morire un bambino); 2) quando dici che l’uomo é ingiusto con tutto ciò che non é umano: in effetti l’uomo riesce ad essere ingiusto anche nei confronti degli altri esseri umani.

  • Cristiano Sili

    Articolo molto interessante; mi permetto solo di farle osservare che “se stesso” e “se stessa” vanno senz’accento. :)

    • Enrica Fanni

      in realtà, visto che vogliamo fare i professoroni, l’accademia della crusca accetta anche la variante “sè stessoa, sè medesimoa” http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/accentazione-pronome-stesso

      • Cristiano Sili

        Grazie anche a te, Enrica, sebbene con una piccola riserva dovuta al tono evitabilmente polemico della risposta. :)

    • Pasquale Nontelodico

      Caro Cristiano, mi permetto di farti osservare che “sé stesso” e “sé stessa” si possono tranquillamente (anzi, è lecito) scrivere con l’accento. Quel che è sbagliato in questo caso è l’accento grave “sè stesso”. Ma non mi dilungo perché l’articolo riguarda altro.

      • Cristiano Sili

        In effetti scopro che alcuni dizionari accettano, in quanto attestate in autori illustri, anche la forma “sé stesso” e persino “sè stesso”!
        Grazie della segnalazione. :)

  • Mascolino Fabio

    Mai pensato che un ricercatore sia un torturatore,anzi.Nonostante non sia a favore della sperimentazione animale,mi trovo d’accordo su molti punti del tuo articolo.Negli ultimi anni, articoli scientifici pubblicati, hanno dimostrato come i risultati ottenuti dalla sperimentazione animale, si siano rivelati inaffidabili.

    • maxxx235

      E se a volte sono inaffidabili quelli… immaginati quanto lo sono i metodi meno affidabili ;)

  • Mauro Longone

    C’è una grave scorrettezza nell’articolo. Scrivi: “E’ più etico non sacrificare un animale, o lasciar morire un bambino quando abbiamo la speranza di salvarlo? ”
    In base ai tuoi stessi dati, la frase corretta è: “E’ più etico non sacrificare 100mila animali, con la speranza vana di trovare, se si fosse stati fortunati, una cura per un bambino?”.
    Mi pare faccia un enorme differenza! Non è un rapporto 1-a-1, ma 100mila a 1!!! Una mattanza.
    Se la discussione vuole essere oggettiva, vanno riportati i numeri oggettivi. Altrimenti è omertà, se non disonestà intellettuale.

    • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

      Quando abbiamo “la speranza” di salvarlo. Ovviamente si tratta di una iperbole, ma il principio è quello.

    • maxxx235

      Certo, perchè di bambino malato ce n’è uno solo per ogni malattia, giusto?
      E dopo un ragionamento del genere dai dell’intellettualmente disonesto a lui… Che coraggio.

    • Gigino Giacomino

      Con tutte le tecniche “alternative” che abbiamo, gli animali sacrificati in una ricerca non sono cosi tanti. E’ anche se lo fossero, c’è chi sacrificherebbe 100mila animali per salvare la vita di suo figlio.
      Da Biologo, confermo la veridicità di quello che viene raccontato in questo scritto. Aggiungo che spesso esperimenti simili servono a mantenere la vita stessa. Faccio un esempio pratico: Lessi uno studio fatto in un lago del nord Italia. Alcuni pesci appartenenti alla stessa specie, mi pare fossero trote, hanno iniziato a morire. Se non fossero stati catturati esemplari vivi e non fosse stato analizzato il loro fegato, ahime uccidendoli, non si sarebbe mai capito che qualcuno stava inquinando con l’arsenico quel lago, e nel giro di poco sarebbero morti ben più animali di quella ventina di esemplari sacrificati.
      Ci tengo anche a sottolineare n altro aspetto: Non è solo la ricerca scientifica che uccide gli animali. Esiste l’inquinamento che uccide in primis le api e rende meno vivibili numerosi ambienti. Con il disboscamento si eliminano ettari di vita animale e vegetale. Come avvengono queste cose? Con il nostro benessere. Belli i libri, bello avere la casa calda quando fuori ci sono 0 gradi. Bello prendere l’aereo per andare in vacanza ad Haiti.
      Personalmente non ho ancora trovato un animalista che sia coerente al 100% ovvero:
      vegano/vegetariano
      che non prende medicine,
      Che non compera nulla che venga prodotto artigianalmente
      Che non usa energia elettrica (Produrla costa benzina, che inquina 2 volte, una volta per produrla e un altra nell’usarla)
      Che non usa il riscaldamento,
      Che non usa mezzi di trasporto diversi dai pattini e dalla bicicletta.

      Cosa voglio dire con tutto questo? Fare una scelta comporta spesso tanti tanti sacrifici. Quanti scelgono di essere coerenti con le loro scelte e quanti lottano solo in teoria e poi a casa abiurano se stessi con la pratica delle loro azioni?

  • Floriana De Pasquale

    Grande! Hai illustrato in parole semplici tutto quello che ho sempre cercato di spiegare agli “animalisti” (perchè se non sei contro la vivisezione non puoi amare gli animali no?) senza mai riuscire a finire un concetto senza che qualcuno alzasse i toni.
    C’è un’altra cosa che m sembra non appaia (ho divorato il tuo articolo un po’ di corsa, ma sono biologa, amo gli animali, o almeno quasi tutti, e so di cosa tu stia parlando e no, NON lavoro in un laboratorio di ricerca): i topi sono scelti per diversi motivi, ma uno di questi è la velocità di riproduzione. Anche ammettendo di voler testare tutto sugli esseri umani sbattendocene dei risvolti etici e del fatto che spesso per trovare volontari bisogna dare “dei rimborsi spese” (cioè si pagano i poveracci per rischiare le penne), avete idea di quante generazioni siano necessarie per testare un farmaco? Si usano generazioni di topi in cui si possono fare incroci favorevoli, oltre a non poter far questo sugli uomini, la vita di un uomo è troppo lunga per poter vedere gli effetti a lungo termine di un farmaco.
    Prima di girdare sdegno a voce alta, leggete tutto e riflettete gente,
    r i f l e t t e t e!

  • Stefania Fahrenheit

    Premetto che sono vegetariana e difendo la mia come una scelta personale. Fino a due anni fa marciavo nei cortei anti-vivisezione, ora mi trovo d’accordo con l’articolo (è scritto benissimo sia sotto il punto di vista dell’obiettività informativa che dell’esortazione alla riflessione). Non credo di essere incoerente, credo piuttosto nella ricerca di una verità che spesso sta nel mezzo: non mi sento di imporre i miei scrupoli come eticamente giusti.
    Spero solo che i controlli dei comitati etici funzionino al massimo e che la ricerca tendi all’eliminazione dell’uso di animali.

  • Alice

    Complimenti per l’articolo! Io però ho -purtroppo- visto eseguire test su animali (prove microbiologiche su topi bianchi, non per necessità di ricerca, ma per scelta, dove si sarebbero tranquillamente potuti risparmiare) e la realtà è ben diversa da quella indicata dalla legislazione, né ho mai visto fare una anestesia prima di una iniezione.
    C’è tanta sperimentazione animale non necessaria a a salvare vite umani o animali: quella sui cosmetici, al giorno d’oggi purtroppo si testano tutte le nuove materie prime da impiegare in un cosmetico nonché le “vecchie” materie prime per scoprirne nuove proprietà; quella finalizzata al miglioramento zootecnico (nutrizione, alimentazione, fisiologia…); quella delle tesi sperimentali in molte facoltà scientifiche; quella finalizzata allo studio dell’etologia degli animali ecc. Se si eliminassero tutti i test non fondamentali e ci fosse un reale rispetto della legge nonché una vera applicazione dei principi etici che dovrebbero starci dietro allora avremmo salvato tantissimi animali. E allora credo che riuscirei ad analizzare la questione con mente maggiormente lucida.

    • criccux

      Alice prima informati e poi scrivi, eviti di dire scicchezze: la sperimentazione sugli animali per i cosmetici è vietata

      • Alice

        No, ovviamente mi sono informata, testare i prodotti finiti è vietato, per le materie prime sono previste deroghe http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=SWD:2013:0067:FIN:IT:HTML , http://europa.eu/legislation_summaries/food_safety/animal_welfare/co0013_it.htm Inoltre questo divieto è di marzo 2013, e come si può leggere non è comunque definitivo.
        Poi, un conto è se tu sei una casa cosmetica e vuoi testare una nuova materia prima da inserire in un cosmetico, questo non si può fare; un conto è se tu sei un produttore di un ingrediente X, che può venir impiegato sia in cosmetica sia, ad esempio, nella composizione di un farmaco, allora lo puoi testare, ad esempio per scoprirne nuove proprietà. Da qui la politica aziendale di alcune casa cosmetiche di non servirsi di fornitori che eseguono o commissionano test sugli ingredienti.

  • Claudio Cinga

    Ciao, bell’articolo molto esaustivo. Non sono d’accordo con l’accostamento della SA ad una mancanza di etica nei confronti degli animali. Si può dire che SE si applica l’etica umana anche sugli animali la SA non è etica. Ma se applicassimo l’etica animale al rapporto tra cavia e ricercatore sempre all’interno della SA, quest’ultimo sarebbe magnanimo rispetto all’animale in quanto cercherebbe comunque di creare il dolore minore e le minor morti.

  • $45738431

    Carissimo e Bravissimo Jason, dalla sicurezza con la quale argomenti il tuo discorso e dalla fermezza delle risposte sarcastiche che dai agli utenti, si capisce che sei un ragazzo molto studioso mai stato vittima psicologica e fisica dei bulli a scuola, altrimenti avresti avuto un’autostima pari a zero. A un giovane di 23 anni consiglierei di essere più umile perché a volte, sai, le persone hanno voglia di prendere a schiaffi chi fa il professorino, ma questo non vale per te. Ti auguro di ottenere un dottorato, di studiare negli USA, di confutare la teoria degli scienziati di stanford alla base del calcolo distribuito “folding@home” e di trovare tu stesso soluzioni alternative e definitive alla sperimentazione animale. Magari sperimentando sui bulli…

  • Marco Brancozzi

    le opinioni non contano niente… contano gli studi, le ipotesi, gli esperimenti scientifici senza usare cavie viventi (così annovero sia umane che animali) e i risultati conseguiti dagli esperimenti per formulare la teoria… qualcuno lo chiama metodo scientifico… vogliamo usarlo oppure dobbiamo stare altri 20 anni a giocare a chi ce l’ha più lungo?

  • robert castrucci

    Adesso non hai più scuse. E se non conosci questa parte della comunità scientifica che ritiene inutile la sperimentazione animale è solo perché non l’hai voluta cercare.

    http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/12/31/vero-o-falso/

    Parafraserei la tua chiosa: tutti hanno diritto alla vita ma non tutte le vite sono valide (secondo il tuo verbosissimo punto di vista).

    Io invece mi sono stancato di chi, in nome di un’ideologia (quale è la pretesa che la scienza – la comunità scientifica – abbia l’esclusivo diritto di regolare il passaggio tra la vita e la morte di milioni di creature) dà dell’ignorante a chi difende valori differenti.

    Anziché perdersi in statistiche, teorie e ragionamenti che li mascherano, abbi il coraggio di tirar fuori i valori alla base della posizione che hai così certosinamente difeso.

    La tua posizione è questa qua:

    “La vita umana vale di più di quella animale”

    Inutile ricamarci sopra. E su questa affermazione non siamo tutti d’accordo. Semplice, no?

    Io non ho una posizione definita in merito e se posso dubitativamente condividere l’espressione “Una vita umana vale di più di una vita animale”, ho difficoltà con i multipli.
    Fino a quanto?
    Quanti animali vale una vita umana?
    Quanti topi? Qunte rane? Una vita umana espressa in topi dà un risultato maggiore o minore di una vita umana espressa in rane?

    Questo da un punto di vista strettamente filosofico.

    Ma si sa, la sperimentazione animale non si pratica solo in medicina e farmacologia, ma anche nel settore della cosmetica, nell’abbigliamento, nell’alimentazione.

    Adesso attendiamo pazientemente “scienziati” dei rispettivi campi che ci dimostreranno, attraverso una serie di statistiche, teorie e argomentazioni, non solo che “La vita umana vale di più di quella animale” ma anche che:

    - “La bellezza umana vale più della vita animale” (lo scienziato del settore cosmesi)
    - “L’eleganza umana vale più della vita di cento cincillà” (lo scienziato del settore tessile)
    - “la gola umana (nel senso di mangiare di gusto) vale più della vita degli animali” (il nutrizionista).

    Purtroppo, a te come ad altri “scienziati” non sono chiari i confini della scienza, che è un metodo, non un’ideologia.
    La scienza non può definire cosa è bene e cosa è male, per quante supercazzole contenga.

  • Madda

    Grazie mille per il tuo intervento…. é tutto quello che, o quasi, un biologo vorrebbe dire a questi animalisti… é dura, dura, anni e anni di studi, anni e anni di sacrifici, lavorare alle volte senza orari, con stipendi minimi e ancora… andare all’estero… frustrazioni su frustrazioni. Arrivare anche a combattere contro se stessi per poter fare SA perché prendere una vita umana o animale é durissima e richiede a volte, come nel mio caso, combattere contro se stessi, provarci un pochino ogni giorno, a volte piangere… ma tutto questo loro non lo sanno. E poi sentirsi dire quel che ci sentiamo dire da anni. Chiedo coerenza da parte di tutti. Non volete la SA, allora non vi curate, non curate i vostri figli, i vostri animali.
    Lasciateci fare in pace il vostro lavoro. Occupatevi di piu del vicino che sevizia la figlia o del venditore di verdure che vi intossica con pesticidi ecc ecc.

  • Arianna Costanza

    Articolo molto bello che risponde a molte domande…peccato che con certe persone è impossibile ragionare e credo che molte di loro per pura chiusura mentale eviteranno di leggerlo.

  • fiammetta

    Visto che è così difficile trovare per te le voci della comunità scientifica che dice che la s.a. è inutile metto uno dei tanti link possibili di informazione, che poi senza s.a. le sostanze verranno provate direttamente sull’uomo come affermi , mi sembra un’informazione scorrettissima. Mi dispiace ma visto le premesse al tuo scritto non ti trovo onesto. http://alternativesperimentazioneanimale.wordpress.com/

  • fiammetta
  • Luca Del Bene

    Precisazioni molto interessanti e utili. Però essere uomini o donne di scienza significa conoscere il metodo scientifico, o ci porta ad avere un approccio bayesiano che dir si voglia… La bontà della sperimentazione animale non è una certezza come la gravità, tuttavia possiamo supporre la verità più probabile. Il signor A, dice che la sperimentazione animale è utile e porta 3 prove a sostegno di ciò. Il sigor B ne porta 3 che contrastano con il credo del signor A. Non essendo del campo non posso verificare le 3 prove che ciascuno ha portato, quello che posso fare è verificare chi sono il signor A e il signor B. Il signor A è un biologo, il signor B è un filosofo. Non c’è spazio per la scelta qui, la scelta è inequivocabile. Ma la cosa bella della scelta è che se domani arriva un altro scienziato che prova inequivocabilmente che il signor A ha torto allora l’opinione dello scienziato dubbioso cambia completamente così come quella del signor A. Un approccio scientifico per discutere di cose di attualità che non rientrano nel nostro campo è un buon punto di partenza per una discussione. Per esempio il tuo punto 4 mostra come l’autore del pezzo non si sia aggiornato, ma scommetto che gli avrai messo la pulce nell’orecchio e sarà abbastanza capace da dire: “davvero non è così? CONTROLLIAMO!”. Il tono dell’articolo mi è sembrato più “RAGIONIAMO” che “DOVETE PRENDERE QUESTA COME VERITÀ”. Come consiglio non richiesto ( :D ) ti consiglierei di applicarti nell’informarti su cose che non ti competono tipo che ne so, la crisi energetica. Ti assicuro che noterai come il tuo approccio da scienziata ti aiuterà a formare un’opinione, che anche se sbagliatissima mostra tutto lo sforzo fatto nel formarla e così nessuno ti dirà “sei deficiente”. È molto diverso dall’errore degli animalisti integralisti… Il tuo commento è molto interessante, per questo mi sono preso la briga di intromettermi. È sempre un piacere espandere le proprie conoscenze.

  • Coriani

    Inoltre i vorrei aggiungere un commento anche se non completamente inerente.
    Troppe volte vedo alcune persone che fingono di essere animalisti protestare sull’uso di cani in questi esperimenti ma non dire nulla per altre cavie… Vorrei solo dire che non é giusto definirsi animalisti solo perché si é amanti dei cani e li si difende se poi tutti gli altri animali non valgono nulla abbiate almeno rispetto per chi é davvero un animalista e difende TUTTI gli animali sperando per un futuro ( non un presente immediato) in cui saranno piú tutelati ed eticamente trattati.

  • Maria

    Ciao ho letto il tuo articolo dato che l’argomento mi interessa particolarmente e ci sono alcuni punti su cui mi andrebbe di esprimere un’opinione. Vorrei citare: “L’utilizzo delle staminali umane è fortemente limitato dalla legge, e nemmeno questa non è al momento un’alternativa plausibile.” A questo proposito, mi sorge spontaneamente una domanda: l’unico motivo che impedisce l’utilizzo delle staminali è di natura etica/morale?
    Inoltre, non mi sentirei di paragonare il carattere etico della sperimentazione animale con quello del mangiare carne: un leone uccide e mangia la gazzella per sopravvivere; il problema, a mio parere, non sta nel mangiare carne, ma nel contesto, e cioè nelle pessime condizioni in cui tali animali sono mantenuti e nel grande spreco che ne viene fatto.
    Infine, in base a ricerche fatte, mi risulta che non soltanto perché un farmaco sia stato sperimentato su animali e messo in commercio, allora esso sia necessariamente efficace anche sull’uomo; cito il caso del farmaco Talidomide, messo in commercio e ritirato poco dopo per i gravi effetti collaterali che provocava nei pazienti a cui era stato somministrato. Credo che questo sia un punto da far presente nel momento in cui viene presentato un articolo del genere.
    Voglio sottolineare che il mio intervento deriva dal tuo invito a commentare, e dal puro interesse nel saperne qualcosa in più sulla questione.

  • http://www.jasonfweb.com/ jasonfweb

    Ciao Lia, come è stato più volte precisato nei commenti, su quello che dici siamo tutti d’accordo. Ovviamente mi sono preso la libertà di semplificare alcuni concetti per renderli più chiari a chi non è del campo. Per quanto riguarda il punto 4 citato anche nel commento sotto, certo che mi rendo conto che le cose non stiano proprio così, ma il principio è quello, e mi sembrava un ottimo modo per illustrare il problema —non mi sembrava il caso di introdurre troppi altri concetti come i GWAS, la chimica computazionale o il repurposing dei farmaci, o l’HTS (ma almeno un paio sono nella mia lista di cose da approfondire).

    Purtroppo per ragioni di spazio ho dovuto fare delle scelte, e credo le rifarei.

    Quello che forse non ho sottolineato abbastanza nel pezzo è che il mondo della ricerca si rende benissimo conto di come il modello animale NON sia perfetto, ed anzi abbia molte problematiche (ne citi alcune), e l’ho cercato di fare nei commenti.

    Grazie per il commento, mi sa sempre piacere la critica costruttiva!

  • Pablo

    questo si sente un dio, come la maggior parte dei suoi colleghi. Il metodo non è stato validato a detta dei più seri operatori del settore, in tutto il mondo.
    Questo vuol dire che non ha validità scientifica, per quanto obbligatorio per legge. Se poi vogliamo fare i cartomanti, rientriamo in quella schiera di pseudoscienziati condizionati da prassi ottocentesche che ci portano tanti benefici (ah si?) con le loro gesta eroiche. Ma per favore ! A 23 anni c’è ancora molto da capire, spero costui trovi presto la sua occasione per rinsavire e smettere di lavare il cervello a gente poco informata.

  • Pablo

    questo si sente un dio, come la maggior parte dei suoi colleghi. Il metodo non è stato validato a detta dei più seri operatori del settore, in tutto il mondo.
    Questo vuol dire che non ha validità scientifica, per quanto obbligatorio per legge. Se poi vogliamo fare i cartomanti, rientriamo in quella schiera di pseudoscienziati condizionati da prassi ottocentesche che ci portano tanti benefici (ah si?) con le loro gesta eroiche. Ma per favore ! A 23 anni c’è ancora molto da capire, spero costui trovi presto la sua occasione per rinsavire e smettere di lavare il cervello a gente poco informata.

  • Pablo

    Puoi darci prova tangibile riguardo la validazione del metodo sperimentale in questione ?