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per Marco

Giornalista, sono stato il primo direttore dell'edizione italiana di Wired e promotore della candidatura di Internet al Nobel per la Pace. Sono appassionato di "storie idee e persone che cambiano il mondo" e in particolare l'Italia. Dal settembre 2011 scrivo di innovazione su La Repubblica. Ho rubriche anche su Wired, Vanity Fair e Traveller. Il mio blog è su Il Post. Dal gennaio 2012 sono presidente di wikitalia, associazione che si propone di diffondere trasparenza, open data e partecipazione nella politica italiana usando la rete. Sono coordinatore dell'Innovation Advisory Board di Expo2015 e membro del board di Oxfam e di Building Green Futures. Di CheFuturo! sono il direttore responsabile.

E’ morto Marco e io non voglio più smettere di piangere. E’ stato uno dei pionieri di Internet in Italia, ma in realtà Marco Zamperini è stato molto di più.

 

E’ stato un innovatore instancabile, un motivatore impareggiabile e soprattutto, una persona meravigliosa.

Marco era un uomo buono che ha regalato la sua allegria a tutti noi. Generoso come pochi, per me è stato un amico vero fin dal primo giorno in cui ci incontrammo a Milano nel 2008 e lo invitai a una colazione da Wired. L’ho visto l’ultima volta la settimana scorsa a Roma e ci siamo abbracciati forte, come sempre. Mi sembrava un po’ stanco e gliel’ho detto: “Dai prof, ci dobbiamo rivedere presto, così progettiamo qualcosa di bello assieme”. Lascia un vuoto immenso, incolmabile: siamo stati fortunati a incontrarlo, a vivere delle cose con lui, a condividere la sua allegra voglia di vivere. Perché ogni volta ha reso la nostra vita un po’ migliore. Ha costruito una famiglia stupenda e accogliente dove ti sentivi sempre a casa: Paola, la moglie, Rebecca e Blanca le figlie. Se noi siamo disperati non riesco ad immaginare il loro dolore. E il mio abbraccio si aggiunge a quello di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Non lo dimenticheremo mai semplicemente perché Marco è indimenticabile. Dai funky prof, ci dobbiamo rivedere presto, così progettiamo qualcosa di bello assieme. E magari così riesci a farmi smettere di piangere.

post scriptum

I funerali si terranno domani alle 14:45 nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano

7 risposte a “per Marco”

  1. antonio valzano scrive:

    Ho avuto l onore di essere un suo alunno…mentre noi giovani universitari venivamo visti come quelli senza futuro,senza lavoro senza pensione…lui ci ha sempre incoraggiato, anzi ci definiva fortunati perchè “viviamo in un era dove con internet e le nuove tecnologie si possono fare cose straordinarie…”. Il prof era semplicemente diverso da tutti gli altri…il prof era davvero Funky.

  2. Antonella Giulia Pizzaleo scrive:

    sì, un innovatore e un uomo buono. Doti rare soprattutto insieme. Ciao Marco.

  3. Antonio Savarese scrive:

    Ciao Marco, eri una persona solare e piena di energia!

  4. Leonardo Ascione scrive:

    E’ stata una notizia incredibile. Così presto, mi lascia un po’ spaesato, ho girato a lungo sperando in un fake. Non farò il finto moralista, perché di certo non lo conoscevo di persona, però apprezzo tutto ciò che ha fatto per questo paese e mi mancherà la sua figura, la sua forza. Addio @funkysurfer

  5. brunoconte scrive:

    Sgomento, perso, non ci credo ancora che non ci vedremo più.

  6. angelamorelli scrive:

    Ciao caro Marco.

  7. Sep scrive:

    L’ho visto qualche tempo fa in ascensore, in ufficio, con sempre l’immancabile aggeggio tecnologico da testare sottobraccio, goloso come sempre di notiva’.
    E ora non c’e’ piu’. Pazzesco. Senza parole.

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