• Karim Varini

    Non dimentichiamo le piattaforme di timebanking come TIMEREPUBLIK. Mi raccomando… ;-)

  • tixproduction

    Ho letto con un po’ di ritardo questo tuo bel post, molto chiaro. C’è una cosa che andrebbe detta sulla questione “banche”: i soldi che la BCE ha distribuito agli Stati Sovrani per i prestiti alle banche sono stati concessi a queste ultime dietro l’impegno ad acquistare titoli di stato. Si è verificato quindi questo scenario: la banca X riceve N milioni di euro a un tasso ridicolo, con l’impegno ad acquistare titoli di stato a un tasso del 3 o 4%, tra l’altro garantito dal patto di stabilità della stessa BCE. Chi sarebbe così stupido da rifiutare un prestito per esempio allo 0,5%, vincolato però all’acquisto di un titolo che garantisce il 4%? E quindi: una banca che ha beneficiato di questa opportunità, che motivo ha poi di fare impieghi prestando soldi alle aziende, allo stesso interesse ma con rischi ben maggiori?
    Il problema del salvataggio delle banche ha prodotto quindi due effetti:
    1) le banche non hanno più alcun motivo di erogare finanziamenti, fanno già il loro business senza rischiare nulla
    2) i debiti delle banche – non dobbiamo dimenticare che sono aziende private – sono diventati debiti della comunità. Perché chiaramente i soldi della BCE, alla fine, sempre dalle nostre tasse arrivano :-)
    Bello, no? E questo salvataggio con i soldi pubblici è stato fatto senza chiedere niente in cambio (per esempio, una riduzione degli stipendi dei manager: non si capisce perché una banca in difficoltà debba pagare milioni di euro di stipendio al proprio AD, se sta in difficoltà sarà anche responsabilità del management …o no?)
    A parte questo piccolo inciso – scusa, ma è un tema che mi fa rigirare le budella, diciamo così – per il resto gli spunti del tuo post sono sacrosanti.
    Alessandro Bottai