• http://www.cannedcat.it Roberto Marsicano

    Il digitale nella PA potrebbe essere un modo di tagliare costi nella PA e di riflesso per le aziende. Ma, a parte che mi sembra che a guidare c’è gente con idee poco chiare sugli impatti del digitale (sperando che almeno sappia cosa fare, cosa di cui pure dubito), il digitale dispiegato in tutta la sua forza ha un effetto enorme sulla forza lavoro della PA e di riflesso sui colletti bianchi impiegati dai privati. Il digitale implica centinaia di migliaia di licenziamenti di impiegati che oggi fanno solo trasformazione di dati, da un sistema all’altro, e che diventano perciò inutili se i sistemi si parlano, se le macchine dialogano con altre macchine.
    A meno che qualcuno non ritenga che il digitale sia fare i certificati online che è solo un modo per eliminare l’impiegato allo sportello ma non certo tutti quelli che dietro poi archiviano tonnellate di carte.
    Esempio di queste pagliacciate digitali è il certificato medico per il lavoratore ammalato dove, alla fine della fiera, lavoratore, aziende, medici e enti previdenziali continuano a scambiarsi carte a mano o codici a voce.
    O l’INPS che chiede al disabili di esibire un certificato da lei stessa emessa.
    E questi sono pochi esempi di processi che il digitale potrebbe eliminare con riduzione di personale, edifici, attrezzature e consumi energetici.
    Ma Letta “Il giovane” avrà abbastanza coraggio per iniziare a licenziare migliaia di persone nella PA sostituite dalle macchine?
    Non lo credo neppure se lo vedo.

    • luigi raimondo

      ma allora perché non digitalizzano senza licenziare nessuno?? e magari li mettono a fare qualcosa di + utile?? vorrei che mi spiegasse cosa intende quando scrive che ci sono dipendenti impiegati a trasformare dati da un sistema all’altro…….

      • http://www.cannedcat.it Roberto Marsicano

        “trasformare dati da un sistema all’altro” significa prendere dati da un sistema, per esempio cartaceo, e immetterli in un altro, per esempio elettronico.
        Oppure leggere i dati a terminali e stamparli su un certificato da consegnare ad un altro ente dove qualcuno le reimmette in un sistema elettronico.

        Ora, tutto questo non è più necessario atteso che la maggior parte dei dati sono già in possesso di singole PA nei loro sistemi di elaborazione dati e quindi possono essere trasferiti in automatico da macchina a macchina, sia della PA verso la PA, sia da privati verso la PA e viceversa.

        Qual’è la realtà oggi che in alcuni casi raggiunge livelli di vera follia quando un’amministrazione pretende dal cittadino dati che essa stessa già possiede?

        Le faccio due esempi:

        Mia figlia che ha ottenuto la licenza media in una città italiana, cioè in una Scuola Media “Statale”, nel momento che ha dovuto iscriversi in un Liceo “Statale” di un’altra città, ha dovuto presentare la licenzia media “In originale”, vale a dire che il MIUR non è in grado d’informare una sua stessa dipendenza, cioè un suo liceo, che mia figlia è “ufficialmente” in possesso di licenza media (cioè un atto ufficiale e sostanziale) che è stato rilasciato da un’altra sua dipendenza.

        Nel momento in cui (momento che non vedremo mai in Italia e glielo spiego qui http://cannedcat.wordpress.com/2013/03/19/senza-speranze/ ) un Liceo Statale (ma anche parificato) potesse accedere in automatico ad una banca dati centrale, una parte del lavoro di segreteria è inutile e gli impiegati sono sostituibili dalle macchine.

        Altro esempio: all’altra mia figlia (disabile) l’INPS rilascia un certificato di disabilità e la stessa INPS avvisa che il certificato è l’unica prova della disabilità accertata e quindi che merita certe tutele.
        Ora accade che mia figlia debba chiedere all’INPS alcune provvidenze e allo sportello dell’INPS chiedono come documento da allegare alla domanda il certificato che loro stessi hanno rilasciato.
        Siccome l’INPS ci ha avvistato che quel documento è unico e deve essere conservato (infatti lo teniamo in casetta di sicurezza) l’impiegato ci consiglia di farne una copia autenticata da poi portare a loro.
        Per fare una copia autenticata occorre andare presso una delegazione dell’anagrafe e farsela autenticare con il costo dei diritti di segreteria e l’immancabile bollo da 14 e rotti euro.
        Anche in questo caso Lei capirà che ci sono alcuni dipendenti pubblici che fanno lavori inutili e che sarebbero sostituibili o dalle macchine o da procedure meno stupide.

        Comunque, non si preoccupi per i posti di questi impiegati, tanto l’agenda digitale non si farà mai.

        E la ragione è semplice: questo esercito è funzionale alla Casta, vota per loro così come votano per loro le migliaia di aziende e loro dipendenti che forniscono cose inutili (moduli, stampanti, mobili) per tenere in piedi un apparato che fa cose inutili.

        • http://twitter.com/silvina_jk Silvina Dell’Isola

          Esatto, ottimizzare, razionalizzare, digitalizzare PA ed enti territoriali comporterebbe il taglio di molti dipendenti che svolgono mansioni inutili. Come quando davanti allo sportello dell’Anagrafe Sanitaria, l’impiegato mi dice che è impossibile presentare la richiesta dell’iscrizione online perche’ occorre la ‘firma originale’

        • luigi raimondo

          ci sono troppi funzionari-dirigenti al comune, provincia, regione , asl ministeri, ecc ecc ecc,………e poche persone che si occupano di tenere pulite le strade, sturate i tombini aggiustati i lampioni, ecc ecc,…..è in questo senso che NON dovrebbero essere licenziati ciò ricollocati a fare cose di + utile………forse forse oltre a esserci troppi dipendenti che trasformano dati da un sistema ad un altro, ci sono troppi comuni (8101), lo stesso per le provincie che dovrebbero essere abolite del tutto e le regioni che se da 20 passassero a sole 10 non danneggerebbero nessuno……… per il diploma di scuola media ”in originale” l’originale serve se non vado errato a IMPEDIRE che uno studente possa CONTEMPORANEAMENTE essere iscritto in + scuole.

      • http://twitter.com/silvina_jk Silvina Dell’Isola

        Non è possibile digitalizzare, ovvero innovare, senza tagliare posti di lavoro. Mai sentito parlare di jobless recovery?