• http://twitter.com/maat_20 maat

    …condivido!!

  • http://twitter.com/PennaBallerina La penna ballerina

    Il coworking è un’idea che mi affascina e stuzzica da un po’. Condivido pienamente su tutti i vantaggi che dovrebbe/potrebbe generare.
    Mi sfugge un passaggio legato alla seguente considerazione:

    “Inoltre non starà più ai vari Francesca, Marco e Luigi dannarsi alla
    ricerca di nuovi clienti, perché l’accounting e la chiusura dei
    contratti sarà demandata a una rete commerciale che venderà, quindi,
    servizi integrati e che, unendo i contatti dei coworkers e creandone di
    nuovi, potrà presentarsi alle grosse aziende.”

    Quale o chi dovrebbe essere la rete commerciale?

  • http://www.facebook.com/fabio.burlando Fabio Burlando

    A Genova nella piattaforma collaborativa http://www.opengenova.it/ sto sviluppando questo laboratorio sul cowormìking: http://www.acropolidigenova.it/coworking-il-salto-dal-privato-al-pubblico/

  • http://www.facebook.com/avv.toro Stefano Torello Toro

    condivido al 100%. La condivisione di uno spazio fisico con persone con competenze complementari è un ottimo modo per contaminarsi e per creare sinergie

    Ho esperienza di studi associati e i momenti di crescita sono rappresentati da spazi destrutturati di condivisione (ad esempio una chiacchera davanti alla macchina del caffè) molto di più che da momenti di pianificazione/strategia (ad esempilo le riunioni più o meno periodiche tra soci)

    Il valore aggiunto del coworking è proprio la contaminazione, ovvero l’affrontare lo stesso problema (start up di un’impresa) con angolazioni e prospettivi diverse (tecnica, legale, sociale etc).

    Sto sperimentando di persona l’efficacia e l’utilità di un network (sotto forma di open company: non dico il nome per non fare pubblicità) che riunisce le professionalità che indica Alessandro: avvocati (come me, mi occupo di diritto societario), commercialisti, esperti di finanza, rete vendita e finanza agevolata etc

    Sono quindi molto interessato a conoscere l’opinione di altri utenti di spazi di coworking (e ovviamente disponibile a qualunque forma di collaborazione)

  • http://www.facebook.com/avv.toro Stefano Torello Toro

    aggiungo che, oltre a fianco alla rete di professionisti indicati sopra, un altro supporto utile è quello fornito dagli incubatori, che offrono competenza specifiche in materia di start up di impresa (elaborazione business model, analisi competitive e customer discovery, etc.).
    O meglio quello che dovrebbero offrire gli incubatori (in particolare quelli universitari) e che – salvo lodevoli eccezioni – spesso rimangono solo sulla carta (anche qui, senza fare nomi, ho lavorato per un incubatore e poi – visto il mancato supporto da parte dell’università – ho ritenuto utile di promuovere le metodiche e gli strumenti di supporto alle idee provenienti dal mondo della ricerca attraverso un “contenitore” fuori dal cappello universitario)
    quali sono le vostre esperienze?

  • http://twitter.com/ASolimene Andrea Solimene

    condivido pienamente e complimenti per l’articolo. sono tutti concetti in cui credo fermamente: la necessità di ripartenza e ricrescita economica non può che trovare le proprie basi nella capacità di fare networking. gli strumenti del web accelerano questo processo e gli spazi di coworking forniscono il giusto e necessario “legame fisico-logistico-relazionale” per i vari innovatori e professionisti. Le soluzioni ci sono per dare una netta sterzata al nostro Paese, bisogna coglierle!

  • http://www.facebook.com/denis.arnaboldi Denis Arnaboldi

    Stiamo lavorando al progetto companybook.it e il coworking sarà la nostra ”natura” …

  • Silvina B

    A Firenze l’esperienza di Multiverso (www.multiverso.biz) si basa proprio sulla costituzione di un circuito di mercato comune. L’idea è quella di strutturare un’agenzia creativa all’interno del coworking che ridistribuisca opportunità. Abbiamo una struttura legale interna ed abbiamo attivato alcune reti commerciali. Lo stiamo già sperimentando da un anno e mezzo più o meno, senza vincoli rispetto alle professionalità: chi arriva arriva!

    Ma non solo: con un’inchiesta interna, svolta dall’associazione M-Theory attraverso interviste semistrutturate, monitoriamo costantemente gli aderenti al circuito in modo da rafforzare il sistema partecipativo e lo scambio collettivo.

  • silvia ciampi

    sarebbe interessante capire come questo nuovo modo di lavorare è diffuso sul territorio nazionale e quante iniziative professionali raccoglie. Siete a conoscenza di indagini strutturate?

  • Coworking Login

    Sulle possibilità e sulle risorse della condivisione degli spazi di lavoro, si è già ampiamente discusso. E’ interessante segnalare come si creino occasioni di incontri fisici e scambio reciproco di informazioni, durante gli eventi organizzati, che spesso si rivelano utili e proficui per coworker che altrimenti non avrebbero avuto modo di “agganciare” realtà parallele ai propri interessi. Login punta molto anche su questo. http://www.coworkinglogin.it/