Menu
+
Chiudi

7 strumenti per utilizzare al meglio i social network e distinguersi online

Sono uno storyteller digitale, appassionato di nuove professioni e comunità in rete. Ho co-fondato l’osservatorio sull’enterprise generated content dell’Università Bocconi e la community Wwworkers.it. Scrivo per Repubblica, Nòva24, Metro, Millionaire. Ho lavorato prima in Vodafone e poi in Technogym. Per Sole24Ore ho pubblicato “TV fai-da-web” (2010), “Wwworkers” (2011), “Vendere con le community” (2012, 2014) e “Social TV” (2012).

Che fatica tenere il passo! Quando hai la sensazione di essere arrivato oramai a conoscerne tutti i segreti – e poi, diciamecelo, mai veramente tutti – ecco che ne spunta subito un altro da cliccare, conoscere, condividere. E così la vita di chi, per lavoro o per diletto, si dedica a presidiare la community e a lavorare con i social network diventa davvero complessa. Per carità, intendiamoci sui termini, certamente questa attività è stimolante, ma anche complessa. Ogni giorno nasce un nuovo media sociale. E così si torna a studiare, soprattutto in rete.

Ecco allora che ho trovato molto utile il post di Dave Kerpen, co-fondatore e CEO di Likeable e autore per il New York Times di una serie di volumi sui social network e sul lavoro in rete. Kerpen ha condiviso le sue riflessioni partendo più o meno dalla necessità di restare costantemente aggiornati. “Io sono su LinkedIn, Facebook, Twitter, Pinterest, Quora, Foursquare, Slideshare, Instagram e Google+. Eppure tutti i giorni c’è qualcosa di nuovo che esce, un nuovo social network a cui prestare attenzione, e sempre più persone alle quali dover rispondere. E allora come tenere il passo e al contempo distinguere il valore dal rumore di fondo?” Ecco, questo si è chiesto Kerpen, che ha messo nero su bianco i 7 tools da navigare e utilizzare nel proprio lavoro. Qui trovate il suo post originale in inglese, mentre di seguito una personale sintesi e traduzione.

Feedly, ovvero il modo più utile per organizzare i contenuti
La prima cosa che ci si chiede è quale sia il fondamento di una efficace presenza sui social network, e la risposta per Kerpen è trovare contenuti interessanti da condividere. Feedly è un ottimo modo per organizzare i contenuti da tutte le fonti preferite sul web, per poi condividere tali contenuti con le proprie connessioni sociali.

Buffer, ovvero il modo più intelligente per condividere
Il compito più importante per distinguersi attraverso i social media dopo aver trovato contenuti di interesse è quello di condividere in modo intelligente, ossia nei periodi migliori durante i quali le reti sociali di riferimento sono più attive. Con Buffer è possible programmare i contenuti in anticipo, e qundi pianificare (uno dei pilastri per un buon community manager).

Mention, ovvero il modo più efficace per monitorare il brand
Ascoltare è un mantra per chi vuole lavorare in rete e su social, ed ecco allora che l’ascolto deve essere correttamente interrelato al feedback, a quella che Kerpen chiama “fondamentale reattività”. Ecco, questa reattività non è più facoltativa. Mention è uno strumento che consente di essere allineato su ciò che è stato detto sul brand in rete. È possibile monitorare qualsiasi fonte, compresi blog, siti di notizie e forum e ricevere una notifica all’istante.

IFTTT, ovvero il modo rapido per automatizzare la vita online
Questo strumento consente in modo intelligente di collegare tutte le connessioni sociali insieme: permette, ad esempio, di collegare due servizi web e automatizzare le azioni attraverso la propria rete sociale creando automatiche “ricette”.

Tweriod, ovvero il modo più semplice per capire quando postare
Kerpen lo definisce un fondamentale “kit di sopravvivenza” nel duro lavoro sui social network, perché fonisce risposte a domande che sempre più spesso gli addetti ai lavori si pongono. Ad esempio, quando si dovrebbe twittare di preferenza? Ovvero, a che ora sono online la maggior parte dei propri fan? La sfida da vincere è quella dell’attenzione, e così Tweriod consente di elaborare statistiche sugli orari duranti i quali la maggior parte dei fan sono online.

Storify, ovvero il modo più conosciuto per “narrativizzare” una storia
E’ forse il tool più conosciuto (ed apprezzato) anche qui in Italia, oramai utilizzato a seguito di eventi, iniziative, meeting, campagne. Consente di raccogliere e organizzare i tweet e i post e di trasformare il materiale in una storia, citando fonti e adottando il materiale multimediale (testi, foto, video).

Bottlenose, ovvero il modo più intuitivo per “agganciare” i social network
Per Kerpen si tratta di uno dei più potenti nuovi strumenti di social network mai visti. Forse è per questo che l’ha lasciato per ultimo. Si aggancia in qualsiasi rete sociale che viene collegata e poi fornisce in tempo reale approfondimenti. Permette di trovare i link più condivisi tra i fan o di tracciare i feed RSS, o ancora di “profilare” al meglio la propria community.

Bologna, 26 aprile 2013

GIAMPAOLO COLLETTI

Altri articoli di: Giampaolo Colletti

Giampaolo Colletti
Tutto su Giampaolo

Potrebbero interessarti anche

in by Giampaolo
+
+
Impostazioni Articolo
Dimensione dei caratteri
aA
aA
aA
Sfondo:
Giorno
Notte
Testo:
Moderno
Classico
Alta leggibilità
ok