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Abbiamo comprato il camper di Renzi per cercare l’innovazione porta a porta

Musicista, surfer e venture capital. Nel 1999 fondo Vitaminic, il primo distributore discografico digitale in Europa. Ho vissuto in prima persona l'evoluzione dell'industria della musica dall'analogico al digitale. Nel 2006 lancio dPixel, la società di venture capital per le internet startup. Oggi sono anche board member del progetto Sardex, il circuito di moneta virtuale nato in Sardegna.

Ieri sono andato a Firenze insieme a Riccardo Luna, per prelevare il camper di Matteo Renzi che, finita ormai la campagna elettorale, verrà riutilizzato per girare città e Università alla ricerca di startup innovative.

StartupItalia!, la nuova iniziativa editoriale del vulcanico direttore di CheFuturo! ha comprato il camper di Renzi e insieme abbiamo deciso di trasformarlo nel Barcamper per lanciare un tour nazionale alla ricerca di 1.000 startup: lo StartupItalia! Barcamper Tour.

Ho comprato il camper di Renzi,” spiega Riccardo Luna, “perché mi è piaciuta una cosa che ripete spesso: “L’Italia deve diventare la migliore startup del mondo. E’ il nostro auspicio”.

ric_gianluI 30.000 euro della vendita del camper, sono stati devoluti, per volontà dello stesso Matteo Renzi, alla Onlus Tommasino Bacciotti, una fondazione che dal 2010 si occupa di assistere le famiglie che vengono a Firenze all’ospedale Mayer, fornendo gratuitamente case accoglienza che consentono alle famiglie di stare vicini ai bambini lungodegenti del reparto di Neurochirurgia.

Nei prossimi mesi modificheremo il camper e il 21 Marzo, giorno del lancio di StartupItalia! partiremo da Codemotion a Roma per un viaggio di 24.000 chilometri alla ricerca dei team e le startup più promettenti con l’obiettivo di supportarle, farle finanziare e dare loro la giusta visibilità ed attenzione.

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Nato quasi per scherzo e testato lo scorso anno, il Barcamper si è rivelato essere un strumento utilissimo per il lavoro che facciamo in dpixel e così il Barcamper è diventato un pezzo fondamentale del nostro formato di accelerazione per startup.

Il processo del venture capital funziona più o meno allo stesso modo in tutto il mondo. Gli imprenditori che vogliono essere finanziati ci scrivono mandando il proprio pitch (presentazione sintetica del progetto in slide).

Ne riceviamo circa un migliaio l’anno, li leggiamo, e, se siamo interessati ad approfondire, fissiamo una prima riunione nella quale decidiamo se effettivamente vogliamo proseguire l’analisi.

In dpixel teniamo regolarmente delle riunioni interne cosiddette di ‘dealflow’ nelle quali gestiamo le priorità di lavoro. In genere abbiamo sul tavolo una ventina di progetti che ci interessa approfondire, e in quelle riunioni scegliamo su quali procedere con la fase successiva: due diligence (un’analisi approfondita del progetto e della società), term sheet (un pre-contratto con i termini essenziali dell’operazione) fino al completamento dell’investimento.

Con questo sistema ‘old style’ dei mille business plan che riceviamo riuscivamo ad incontrare fino ad un massimo di 150 team all’anno. E così lo scorso anno abbiamo deciso di cambiare il modo in cui facciamo il nostro mestiere, ribaltando questa statistica.

Abbiamo comprato un camper e abbiamo cominciato a girare i luoghi dell’innovazione per incontrare direttamente sul campo le startup che si possono fissare un incontro con noi senza la necessità di avere il pitch e il business plan a posto.

Il test del Barcamper fatto nel 2012 ha funzionato perfettamente: in sei mesi, infatti, abbiamo girato 15 città e 10 Università ed incontrato face-to-face a 220 team di startup.

Era da tempo che avevamo ormai maturato la consapevolezza che il sistema di scouting tradizionale avesse troppi limiti per quello che facciamo. Da un lato troppo spesso la documentazione che ricevevamo è inadeguata per spiegare le idee e i progetti sottostanti e  dall’altro, senza Barcamper, ci veniva a mancare la componente umana, la cosa più importante, ovvero il contatto diretto con il team prima di decidere cosa fare.

Quest’anno abbiamo unito le forze con Riccardo Luna e nello StartupItalia! Barcamper Tour contiamo di incontrare  1.000 startup, toccando 40 città e 30 Università in tutte le regioni Italiane e con qualche prima puntatina all’estero.

Il Barcamper funziona come ufficio mobile e viaggia  nei luoghi dell’innovazione (Università, incubatori, spazi di co-working e Fablabs) alla ricerca di nuove startup da supportare e finanziare.

Innovatori, ricercatori e startupper possono prenotarsi direttamente online dal sito del Barcamper un appuntamento di venti minuti con il team di venture capital di dpixel.

Le migliori 100 selezionate durante questi colloqui saranno affiancate (se necessario) da venture capitalist professionisti durante le TechWeek, bootcamp di una settimana ad alto impatto, nei i quali giovani imprenditori possono lavorare gomito a gomito con investitori professionali e specialisti finalizzando i propri progetti e il proprio business plan.

Il Tour si concluderà con un evento finale, TechGarage, in cui le migliori 10 startup dell’anno presenteranno il proprio progetto davanti principali attori del venture capital e dell’ecosistema innovativo in Italia per essere finanziati.

La prossima tappa del Barcamper è domani a Milano, presso il Campus Microsoft a Peschiera Borromeo, ci si prenota un appuntamento qui.

E’ il momento di rimboccarsi le maniche e ripartire: StartupItalia!

Milano, 12 marzo 2013

GIANLUCA DETTORI

  • Claudio Edossi

    Siete dei grandi!

  • Nicola Fratini

    Allora vi aspetto. Nicola.

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