• http://twitter.com/nicolacanonico Nicola Canonico

    Caro Gianluca,
    Emblematico il tuo passaggio… “Attualmente le startup innovative non possono distribuire dividendi ai propri soci per ben quattro anni e non è previsto un meccanismo per poter rendere liquidi i titoli sottoscritti”.Diciamo che – a parer mio – fino a quando non sarà “risolta” questa “problematica”, definire “poco attrattiva” la possibilità di investire capitali di rischio in queste Start Up mi sembra addirittura un eufemismo:-DUn abbraccio, grazie per i preziosi contributi come sempre, a presto e in bocca al lupo a noi tutti.Nicola

  • http://twitter.com/iavvocato Giovanni Mameli

    Ciao. Dove sta scritto nella definizione di legge che le startup per accedere al crowdfunding debbano essere accompagnate da un investitore specializzato? 

    Forse ti riferisci a quelli che la norma chiama “portale per la raccolta di capitali per le start-up innovative”? 

  • http://www.facebook.com/micheleficara Michele Ficara Manganelli

    Gianluca, premesso che quando ti parlai di Crowdfunding mi cadevi dalle nuvole ed ora sembra la tua missione nella vita:-) mi spieghi perchè una pratica libera di finanziamento pubblico deve essere garantita da un soggetto istituzionale? Capisco che i VC nostrani sarebbero tagliati fuori dal Giro ma il senso della normativa Best è ben altro? Non credi? Parliamone che rischiamo di fare il solito pastrocchio all’italiana. :-)

    • http://it-it.facebook.com/people/Gianluca-Dettori/566547800 Gianluca Dettori

      Michele, a me lo chiedi? Mica ho scritto io la legge. La logica è evidentemente quella di fare de-risking rispetto agli investitori privati (i risparmiatori). In qualche modo un investitore professionale dovrebbe ridurre il rischio complessivo che arrivino sul mercato aziende non idonee. Meccanismi analoghi esistono i altri mercati analoghi. Su AIM ad esempio deve esserci un Nomad a portare l’azienda sul mercato ed al Nomad è demandato diciamo così la ‘due diligence’. Negli USA il JOBS act non prevede l’accompagnamento. Ma è un contesto molto diverso dall’attuale implementazione Italiana del crowdfunding.

  • MatteoBignami

    Penso che il tema dell’exit dovrà essere affrontato a livello contrattuale mediante meccanismi di uscita di liquidation preferences (che dovranno adeguatamente compensare gli investitori anche della mancata dsitribuzione dei dividendi negli anni precedenti). Mi sembra che una soluzione del genere   si presti soprattutto laddove la startup innovativa venga realizzata medianta  Srl. Il Legislatore infatti ha puntualizzato che le srl “startup”  sono modello flessibile e possono derogare alla normativa codicistica e prevedere l’emissione di categorie di quote a cui attribuire particolari diritti amministrativi e patrimoniali.