Menu
+
Chiudi

6 consigli ottenere il massimo da Youtube (che ha stravinto la gara dei social)

PhD in Economia. Sono docente di Marketing presso la SDA Bocconi di Milano e fondatrice di Reinventami. Ho lavorato come Professore e Consulente a Parigi, New York e Houston. Sono consulente strategico di marketing digitale, Omnicanalità, CRM, Pricing e Nuove Tecnologie nel Retail e collaboro con grandi realtà aziendali nei settori dell’automotive, del food, del fashion, del banking, del b2b, del settore farmaceutico. Conduco eventi Business e Digital in tutta Europa. Faccio parte del comitato direttivo dei Digital Champion. Partecipo come speaker e moderatrice ad eventi, convention, seminari e congressi incentrati sui temi digital, della green e sharing economy, del e-commerce, di startup e dell’ e-business strategy.

Grandi novità in casa YouTube che ha recentemente apportato diversi cambiamenti.

 In questo articolo, fornisco delle linee guida che possono aiutarvi ad approcciare correttamente lo sviluppo di una campagna su YouTube, potenziare la vostra presenza e perché no, anche convincere il Top Management ad investire su YouTube nel caso in cui stiate incontrando degli ostacoli.

Quali sono le statistiche più importanti? Come si relaziona con gli altri Social?

In termini di audience, 800 milioni di utenti unici visitano YouTube ogni mese. Ogni giorno vengono visualizzati oltre 4 miliardi di video e ogni mese vengono guardati oltre 3 miliardi di ore di video. Difficile che un emittente televisiva possa vantare certe performance, no?

youtube diventerà a pagamento

Se state pensando di esportare il vostro business all’estero ed aprirvi all’internazionalizzazione, anche in questo caso i numeri sono da capogiro, YouTube è infatti localizzato in 39 Paesi ed è disponibile in 54 lingue. Non sarebbe male esportare in 39 Paesi. Anche su Mobile YouTube presenta numeri interessanti, registrando oltre 600 milioni di visualizzazioni al giorno. E’inoltre il secondo motore di ricerca al mondo, secondo solo “a se stesso” ovvero a Google. Ma è anche un social network interattivo.

Infatti, 100 milioni di persone eseguono attività di interazione su YouTube: più del 50% dei video su YouTube è stato votato o include commenti della community. Milioni di video vengono aggiunti ogni giorno ai preferiti. Ogni giorno su Facebook vengono guardati 500 anni di video di YouTube e ogni minuto su Twitter vengono condivisi oltre 700 video di YouTube. Un tweet condiviso genera in media 6 nuove sessioni su youtube.com.

Come convinco il Top Management che vale la pena investire su YouTube?

Come per qualsiasi investimento in comunicazione anche per investire su YouTube è necessario fare alcune considerazioni di marketing. Nessun in azienda vi ascolta?

Provate così: 1) Un video è “per sempre”. Visione romantica? Non proprio, ma potrebbe valere ben più di un diamante. Infatti, l’orizzonte temporale su cui spalmare l’investimento è potenzialmente infinito. Caricando un video su YouTube quel video rimarrà caricato sulla community per un tempo tendenzialmente illimitato. Dunque, l’investimento dovrebbe essere considerato un investimento di lungo periodo e non paragonabile con un’uscita stampa che si esaurisce nel breve.

2) YouTube e il suo Reach. Essendo il video costantemente presente sul web il Reach potenziale della campagna sono gli utenti web a livello mondiale, in costante aumento.

3) Gli utenti YouTube si auto-segmentano. Gli utenti cercano su YouTube i contenuti che interessano loro maggiormente: questo fa sì che le aziende possano raggiungere al meglio il target interessato senza disperdere l’investimento e che gli utenti siano maggiormente incentivati al word of mouth e alla condivisione.

4) Il successo di una campagna non dipende solo dall’ammontare dei soldi spesi per l’esposizione, ma anche dalla qualità del video e della strategia sottostante. Si potrebbe quasi esagerare e dire che YouTube in questo senso è “democratico”

5) YouTube è polifunzionale. Al variare del settore di riferimento e degli obiettivi aziendali si può utilizzare YouTube per caricarci una moltitudine di contenuti quali: How to, Infomercial, Video istruttivi, Presentazioni di prodotto, Testimonianze, Videoblog, Seminari, Eventi, Vecchi spot, Video creativi.

6) YouTube permette la diversificazione. Su YouTube si può essere presenti con un video, con un canale, con la pubblicità, con un mix di questi elementi, o con uno solo di essi. Ognuno dei quali a sua volta differenziabile a seconda delle esigenze.

Quali sono le prime domande da porsi per creare una campagna su YouTube?

Vi siete convinti delle potenzialità di YouTube e non sapete da dove cominciare? Partiamo da un test di autovalutazione

– Cosa voglio ottenere?

– Cosa si vede nel mio settore su YouTube? Ho un quadro di riferimento  Target e Competitor chiaro? Chi voglio interessare e contro chi mi vado a scontrare?

– Perché gli utenti dovrebbero vedere i miei video? Da quali dispositivi?

– Di quali contenuti e capacità produttive mi posso avvalere?

– Quale Budget ho a disposizione per creare contenuti?

– Quale Budget ho a disposizione per il seeding e l’adv dei contenuti?

– Come sviluppo l’idea? Con quale qualità del video?Come integro  YouTube con la mia presenza in rete (sito web, altri social..)?

– Come ottimizzo i contenuti che carico utilizzando tutti gli strumenti offerti da Youtube?

– Come misuro i risultati ottenuti?

– Quali azioni correttive compiere per migliorare le performance?

Nella prossima parte dell’articolo vi fornisco degli strumenti per aiutarvi a rispondere ad alcune di queste domande nel caso in cui vi sia venuta la tentazione di creare voi stessi un video, oppure una campagna su YouTube o un nuovo canale ad esempio corporate aziendale, o su una linea di prodotti con uno specifico brand o anche su un singolo prodotto.

Come scoprire quali sono i video più visti in un dato momento e qual è il video più visto in assoluto al mondo e in una determinata area geografica?Dove posso scoprire i migliori video su YouTube relativi ad una determinata categoria/argomento?

Partiamo dalla competitive intelligence, per capire cosa funziona e cosa no, quali sono le novità, cosa piace ai diversi target nei vari paesi e così via.

YouTube fornisce qui  la possibilità di scoprire quali sono i video più cliccati in un dato momento fornendo dei filtri temporali, quali ad esempio in data odierna, nella settimana corrente, nel mese corrente e in assoluto.  Ovvero a seconda della vostra impostazione geografica vi farà vedere quali sono i video più visti. Se avete impostato Italia uscirà che il video più visto in assoluto è quello di Adele, Someone Like You, mentre se avete selezionato “a livello mondiale” sarà quello di PSY, Gangnam Style.

Sempre su YouTube Chart è fornita all’utente la possibilità di verificare quali sono non solo i singoli video più cliccati ma anche i canali più popolari. Si può selezionare la categoria d’interesse e vedere quali sono i video più cliccati di quella categoria in un determinato periodo temporale e in una specifica area geografica. Oppure, per trovare un video su un determinato argomento è sempre possibile utilizzare il motore di ricerca interno a YouTube utilizzando i filtri. Basta inserire i termini di ricerca nella casella di ricerca nella parte superiore di qualsiasi pagina di YouTube. Nella pagina dei risultati, sotto la voce filtri YouTube ti permette di filtrarli sulla base della data di caricamento, del tipo di risultato (video, canali, playlist), della durata (breve/lunga), e delle caratteristiche (HD, Sottotitoli, Video dei partner, Noleggio, WebM).

Come posso scoprire invece le novità e gli argomenti di tendenza su YouTube?

Gli argomenti di tendenza sono presenti alla sezione YouTube Trends e nel relativo blog.

Un po’ come accade su Twitter, anche su YouTube sono infatti presenti i Trending Topics, generati da un algoritmo e derivanti dai “common metadata” presenti all’interno di un set di video che stanno crescendo in popolarità. O ad esempio crescono in popolarità perché sono stati inseriti  (in gergo “embedded”) in siti molto popolari e di conseguenza le visualizzazioni crescono anche esternamente a YouTube.

Con la TrendsDashboard si ha invece la possibilità di vedere quali sono i trend su diversi segmenti, divisi per sesso, fasce d’età e localizzazione geografica e si possono anche mettere a confronto i gusti di diverse categorie in diversi Paesi in un dato momento. Tutte queste funzionalità sono potentissime per il marketing, per capire real time le preferenze delle diverse tipologie di utenti, le peculiarità geografiche e sociologiche, i video su cui fare adv, le modalità diversificate di approcci in nuovi mercati e così via.

Quali sono i vantaggi di essere presenti con un canale?

I vantaggi di creare un canale YouTube e non un singolo video sono davvero molteplici. Ad esempio un’azienda tramite un canale ha la possibilità di promuovere al meglio i propri prodotti/Servizi con una presenza autentica e contenuti propri. Ma anche quella di organizzare i contenuti e quelli di altri in un singolo spazio, con la relativa URL YouTube  Diverse sono anche le opportunità in ottica di CRM con la legittimazione dei video e attirando potenziali clienti, creando così anche una base di Subscribers. Le aziende tramite un canale su YouTube possono anche sfruttare al meglio la Cross Medialità in quanto YouTube fornisce l’opportunità di creare contenuti, e linkarli poi all’URL del sito web, degli account social e così via.

Se creo un canale, come lo rendo visibile? Come posiziono il canale?

Per essere sicuri che le persone possano trovare agevolmente il canale aziendale su YouTube si deve tenere conto dell’aggiornamento di alcuni campi molto importanti, che citavo prima. Aggiungendo i Metadata si aiuta YouTube a capire il contenuto del canale e a catalogarlo correttamente. È bene lavorare dunque su Title, Description, Tags e Link. Senza barare però. Per una buona reputazione aggiungere dei tag che portano molto traffico potrebbe infatti aumentare il traffico, ma non la qualità. In altre parole, usare temi quali quelli porno o Maya tanto in voga nel 2012 aumenta il traffico, ma non necessariamente i clienti.

Inoltre, se un canale non viene aggiornato per molto tempo perde la sua indicizzazione su Google. E’ bene aggiornare il proprio canale per aver un buon SEO power e risultare competitivi ed utilizzare l’adv. La numerosità e la popolarità dei video infatti incidono. Pochissime aziende curano il posizionamento su YouTube (Titolo, Descrizione, Tag, Popolarità ed età canale, Embedding, Linking, Liking) e ancora di meno prestano attenzione a quello che cercano/vogliono veramente le persone. Eppure sono fattori cruciali. Anche entrare a far parte del Partner Program di YouTube aiuta a migliorare molto la visibilità. All’interno dei canali poi le aziende possono anche creare Playlist dei contenuti organizzate per temi e Topic che possono interessare agli utenti target loro potenziali clienti.

Quali sono i vantaggi delle playlist? E come le creo?

YouTube dà la possibilità di raggruppare video sparsi per il web in liste di preferenze. Se un video viene aggiunto a una o più playlist questo può aumentarne il ‘potere SEO’. Le playlist influiscono nel calcolo dell’algoritmo di ricerca per via degli attributi di popolarità e sharing. Le aziende possono creare delle playlist video per linea di prodotto, per tematiche, per tipologie di contenuti in modo da indicizzare e indirizzare i naviganti su topic ben precisi. Se altri canali video inseriscono dei video aziendali all’interno, questi possono agevolare di un migliore effetto rete SEO power. Se i  video utilizzati sono propri, basta selezionare le clip direttamente dalla sezione My Videos dell’account ed aggiungerli ad una nuova playlist. Per fare lo stesso con il contenuto di altri utenti, si possono aggiungere i singoli video alla lista dei preferiti, e successivamente aggiungerli alle playlist.

Quali informazioni aggiuntive per arricchire i video?

Le Caption / I Sottotitoli sono un’altra opzione. Includendo parole-chiave e  traduzioni nello script dei nostri video diamo la possibilità a chi non parla la nostra lingua di comprendere i nostri video. Le parole chiave aiutano anche YouTube nella comprensione dei contenuti dei video e quindi aiutano una migliore indicizzazione.Per i video informativi con voce fuori campo è consigliato aggiungere le keyword nello script (come se fosse una slide) che accompagna la voce fuori campo. Le keyword o annotazioni verranno visualizzate anche nei sottotitoli, visibili cliccando sul pulsante CC (closed-captions) in basso a destra.

Le annotazioni sono delle caselle di testo che possono comprendere anche dei link interni a YouTube che compaiono sui video arricchendo la customer experience, con informazioni e interattività. Se usate correttamente possono aiutare le aziende a creare conversazioni con i clienti, effettuare delle call to action per incentivare il like o i commenti.

Come posso inserire link esterni sui video in riproduzione?

 LinkedTube è un servizio online gratuito, che permette di integrare in un video di YouTube un link esterno con un pulsante. Perché è utile? Perché YouTube non permette direttamente l’integrazione di link esterni, ma solo interni, come ad altri video o frasi testuali. Questo servizio invece, permette di inserire un pulsante con testo a scelta in alto a destra, con due frasi personalizzabili e un link esterno.

Posso caricare un video di durata superiore ai 15 minuti?

Non tutti sanno che, anche se per impostazione predefinita è possibile caricare video che durano fino a 15 minuti, è possibile caricare anche video più lunghi. In che modo? In fondo alla pagina di caricamento c’è la funzione Aumenta il tuo limite. La procedura per verificare l’account deve avvenire con un telefono cellulare. Con una versione aggiornata del browser, si possono caricare file superiori a 2 GB. Si possono caricare video lunghi solo se l’account ha una buona reputazione in base alle Norme della community di YouTube e se non sono presenti blocchi di Identificazione contenuti a livello mondiale sui contenuti. Tendenzialmente, a meno di casi particolari, se i video sono brevi funzionano meglio, ecco perché è consigliabile non abusare di tale funzione.

L’ultima novità di YouTube?

Potremo usare il nostro smartphone come telecomando in maniera tale da visualizzare il contenuto di YouTube direttamente dai nostri televisori. YouTube ha infatti annunciato pochi giorni fa che ci sarà l’icona “send to TV” che permetterà questa operazione, connettendo smartphone alle Tv come dei veri e propri telecomandi. Bang & Olufsen, LG, Panasonic, e Sony saranno i primi produttori.

Non considerate dunque YouTube un avversario delle TV, la convergenza è già qui. Da un pezzo.

Milano, 7 Gennaio 2013

SILVIA VIANELLO

5 risposte a “6 consigli ottenere il massimo da Youtube (che ha stravinto la gara dei social)”

  1. dario dariups scrive:

    Grazie! informazioni utilissime raccolte in un unico articolo

  2. Complimenti per l’analisi ed i suggerimenti per l’innovazione di processo

  3. Dimitri Quintini scrive:

    Ha vinto come social degli utenti, il 90% dei canali aziendali fa schifo, è inutile e non mostra più degli spot tv.

  4. Alberto Brandi scrive:

    articolo davvero interessantissimo volevo chiedere qualche libro su youtube che valga la pena acquistare grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli di: Silvia Vianello

Silvia Vianello
Tutto su Silvia

Potrebbero interessarti anche

in by Silvia
+
+
Impostazioni Articolo
Dimensione dei caratteri
aA
aA
aA
Sfondo:
Giorno
Notte
Testo:
Moderno
Classico
Alta leggibilità
ok