• http://twitter.com/silviogulizia Silvio Gulizia

    l’analisi è molto interessante, ma fino a che resta legata ai numeri e non integra della semantica o un frazionamento per età del pubblico lascia il tempo che trova. credo sia abbastanza ragionevole che gli elettori di renzi siano più giovani e digitali di quelli di bersani e questo non può che incidere sui risultati della rilevazione.

    • http://www.facebook.com/emanuela.zaccone Emanuela Zaccone

      Ciao Silvio e grazie!

      Il punto è proprio quello che evidenzi: Renzi è chiaramente più forte su Twitter – dove spinge certamente di più – ma dove, soprattutto, si trova davanti una user base decisamente più giovane.
      Come abbiamo scritto è nel sampling bias – quindi nella non (o prazale) corrispondenza sociodemografica tra la base utenti Twitter e gli effettivi elettori che si consuma uno dei punti critici che non rendono ancora Twitter uno strumento predittivo.

    • http://www.facebook.com/emanuela.zaccone Emanuela Zaccone

      Ciao Silvio e grazie!
      Il punto è proprio quello che evidenzi: Renzi è chiaramente più forte su Twitter – dove spinge certamente di più – ma dove, soprattutto, si trova davanti una user base decisamente più giovane.
      Come abbiamo scritto è nel sampling bias – quindi nella non (o prazale) corrispondenza sociodemografica tra la base utenti Twitter e gli effettivi elettori che si consuma uno dei punti critici che non rendono ancora Twitter uno strumento predittivo.

  • http://twitter.com/sspina Stefania Spina

    Analisi molto interessante; la mancanza di correlazione tra attività sui social media e risultati elettorali dipende anche dal fatto che gli utenti italiani attivi su Twitter sono ancora poco più di 2 milioni, troppo pochi per incidere. 

    • http://twitter.com/MGirometti Maurizio Girometti

      Più che troppi pochi, direi che non sono un campione rappresentativo. In effetti, come si diceva nel primo commento, gli elettori di Bersani sono molto meno digitali rispetto a quello di Renzi. Quindi non mi stupisco se pur essendoci più “messaggi” nel web relativamente a Renzi piuttosto che a Bersani, quest’ultimo abbia poi ottenuto più voti. Questa differenza di approccio al web, che è ancora fortemente diffusa non permette, secondo me, di considerare significativi i dati di twitter senza fare degli aggiustamenti di tipo statistico. Dalla correlazione tra gli effettivi risultati e i dati di twitter si potrebbero, infatti, trarre dei fattori correttivi tali da rendere più significativi i dati rilevabili preventivamente da twitter stesso.

      • http://www.facebook.com/emanuela.zaccone Emanuela Zaccone

        Maurizio è esattamente quello che sosteniamo noi e che avevamo già detto per le elezioni siciliane.

        Il vero potenziale non è certo nella raccolta dei dati quanto piuttosto nella loro trasformazione in strategie: mentre non è possibile fare una conversione automatica tweets/voti, è possibile – come scritto in chiusura post e sostenuto molte volte – è “più rilevante identificare tendenze, bisogni emergenti e pattern comportamentali che diano indicazioni convertibili non (solo) in voti ma in azioni concrete”.

  • http://twitter.com/lignusu dario dariups

    Davvero interessante. Siamo solo agli inizi ma la metodologia di analisi dati sui social network  è opportuno affinarla adesso. Siamo ancora lontanissimi da poter considerare gli utenti twitter come campione rappresentativo della società italiana. Ma il futuro è tracciato e ignorarlo sarebbe un grave errore. Bravi !!

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  • http://www.facebook.com/profile.php?id=842528965 Anita Catladybiancalucerobbian

    Bella interpretazione dello spostamento dei dibattiti in real time sui social networks, anche se prende in considerazione in particolare solo twitter che, per il partecipante italiano digitale è una “riscoperta” recente pur esistendo da anni. Sarebbe interessante, come è stato possibile fare utilizzando gli ashtag come marcatori, vedere la ridondanza sugli altri social interconnessi e quanto pubblico ha poi approfondito argomenti visitando link proposti e dibattendo su blog o siti, come sto facendo io ora. L’età del pubblico, se si analizza per gradimento del candidato, è un dato interessante, non ha significato se invece si analizza per user tecnologicamente preparato o avvezzo ai nuovi sistemi partecipativi. Parlerò se non vi spiace, della vostra analisi in un prossimo convegno sul giornalismo partecipativo. Davvero bravi.

    • http://www.facebook.com/emanuela.zaccone Emanuela Zaccone

      Certo Anita, volentieri! :-)

      Scrivici pure se ti servono maggiori informazioni :-)

  • http://republicandqueen.com/ Andrea Carnevali

    Interessante, ma le primarie sono del centro sinistra e non solo del PD ;)

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