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Pietro Ferraris: come creare la propria guida turistica con Map2App

A noi di CheFuturo! piacciono le storie. Ecco perché in questo spazio trovate i racconti di innovazione che ci sono arrivati direttamente dalla rete. Per raccontarci le vostre idee e progetti potete utilizzare la pagina "Raccontaci la tua Storia". Vi aspettiamo.

Mi presento: sono Pietro Ferraris, 33 anni, imprenditore.

Alcuni mesi fa, insieme ad altri due soci – Simone Biagiotti e Michele Orsi – ho fondato la mia seconda startup.

Si chiama map2app ed è una piattaforma web che consente, a chiunque disponga di contenuti relativi al territorio, di crearsi la propria travel app per iPhone e Android e distribuirla tramite Apple Store e Google Play.

Map2app è un CMS (content management system) molto semplice da usare, un po’ come WordPress: anzichè generare un blog, però, genera una guida turistica per mobile, ossia  una vera e propria applicazione nativa.

Anzi, in realtà sviluppa tre applicazioni: una per iPhone, una per Android e una per dispositivi J2ME (i vecchi nokia per intenderci).

L’idea ci è venuta circa un anno fa, perchè tutti e tre siamo appassionati di tecnologia e di di viaggi. Proprio io, quando viaggio, da bravo viaggiatore 2.0, oltre a infilare una lonely planet nello zaino mi scarico anche un’app relativa al posto in cui mi sto recando.

La app infatti è comoda, sta sul mio telefono (che pesa meno della lonely), mi permette di chiamare ristoranti, alberghi e varie attività in un click, mi consente di visualizzare i luoghi su una mappa dettagliata, spesso ha contenuti multimediali… insomma, a nostro parere è il futuro delle guide turistiche cartacee.

Tuttavia, ci siamo rapidamente resi conto di un grosso problema:

Molte locations non offrono una app dedicata, soprattutto quelle “off the beaten tracks” , e la ragione è semplice: creare una app costa parecchio, sia in termini monetari che in termini di sforzo intellettuale (interfaccia, usabilità, design etc..).

Inoltre,  ci sono diverse piattaforme mobile, diverse risoluzioni, diversi sistemi operativi; insomma, è ancora parecchio complesso fare una app! 

Spesso, poi, mi è capitato di imbattermi in vari “personaggi locali” con incredibili storie da raccontare; storie che sicuramente non potevano essere contenute nella mia lonely planet nè nella app ufficiale del posto.

Spesso sono storie meravigliose, che parlano di luoghi introvabili al viaggiatore di passaggio e che meriterebbero una guida turistica ad esse dedicata!

Ed ecco quindi l’idea: creare una piattaforma che consenta agli utenti di occuparsi unicamente dei contenuti, raggrupparli in categorie (alberghi, ristoranti, ma anche cose più “esotiche” create ad hoc dall’utente) e – premendo un bottone – creare la propria app e renderla disponibile agli utenti di tutto il mondo in possesso di uno smartphone.

E l’idea è diventata realtà!

Oggi map2app è live e abbiamo già pubblicato oltre cento apps e molte altre sono “under construction”. La cosa interessante è che quando si lascia la libertà agli user di fare una guida turistica come vogliono si ottengono contenuti estremamente curiosi.

Così sono nate la guida della New York di Woody Allen, la guida dell’Antartide (scritta “in loco” da un giornalista italiano in missione laggiù col National Geographic), la guida dei luoghi dei film a Roma (con decine e decine di spezzoni di film bellissimi ambientati nella città eterna), la (audio)guida di San Gimignano, unica app relativa a San Gimignano su Apple Store o la guida Odyssey in Angel Island, relativa a una ricostruzione teatrale dell’Odissea che si sviluppa lungo un itinerario sull’isoletta di Angel Island, nella baia di San Francisco.

Ma come funziona map2app?

La piattaforma è gratuita, chiunque può accedervi, creare la propria app e testarla sul proprio dispositivo. 

Quando il creatore è soddisfatto della propria app può decidere se pubblicarla come Author o come Publisher.

La differenza è semplice:

– un Author non paga nulla: map2app si occupa di pubblicare l’app e la distribuisce a un prezzo concordato con l’Author ma comunque non inferiore a $0.99. A fine mese map2app riconosce all’Author il 50% dei profitti.

– un Publisher invece tipicamente è un’azienda che desidera pubblicare la app sotto il proprio brand (ad esempio un portale di viaggi, un tour operator o semplicemente un hotel che desidera offrire un servizio innovativo ai propri ospiti) e magari vuole distribuirla gratuitamente.

Ho accennato al numero di lingue: ecco, le lingue sono uno dei punti forti di map2app. Consentiamo infatti ai nostri utenti di creare la loro app in una lingua e poi tradurla in un click in tutte le lingue che desiderano! Al momento offriamo questo servizio sfruttando le API di Google Translator ma a breve introdurremo la possibilità di richiedere traduzioni professionali – sempre in un click (forse due) – e trovarsi i contenuti tradotti nella piattaforma in 24-48h.

Altri punti forti di map2app sono:

  • la funzione di import che consente di importare in map2app liste excel di “oggetti” e mappare le colonne dell’excel sui campi supportati da map2app.
  • Il supporto per audio e video che consente di creare audioguide e “videoguide”
  • Il supporto a feed RSS
  • La possibilità di aggiornare i propri contenuti anche una volta che la app è stata pubblicata.

Last but not least, una delle cose di cui siamo più orgogliosi – e che come dice sempre il mio socio Simone “Potrebbe essere una startup a sè stante” – è PlaceGrabber.

PlaceGrabber è una app per iPhone che consente ai nostri Authors di registrare punti di interesse mentre sono in viaggio: è, insomma, un diario di viaggio 2.0 e funziona sia online che offline. Poi quando l’Author ha una connessione “decente” può uploadare i punti di interesse in map2app e trovarseli pronti per essere inseriti nella sua prossima guida turistica.

Insomma, negli ultimi 12 mesi abbiamo lavorato parecchio ed ora iniziamo a raccogliere qualche sudatissimo frutto.

Nell’ultimo mese sono arrivati diversi premi, dal World Summit Award, categoria “mobile culture & turism” alla selezione come “best practice” all’interno del progetto europeo eCreate passando per la vittoria all‘Italian Venture Forum, che ci porterà a Berlino tra un paio di settimane, e la finale al Mind the Bridge Venture Camp del quale attendiamo trepidanti i risultati.

Le soddisfazioni più importanti sono quelle che ci danno i nostri Autori, quando ci fanno i complimenti per il prodotto o quando fanno migliaia di download in pochi giorni e – increduli – ci scrivono per ringraziarci.

In realtà devono ringraziare solo sè stessi: le storie sono dentro di loro, noi siamo solo lo strumento che gli consente di renderle fruibili al mondo, in formato 2.0

Bologna, 26 novembre 2012

Pietro Ferraris

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