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Neelie Kroes: perchè questo è il mio primo post in italiano

CheFuturo! invita a bordo le persone che hanno grandi storie da raccontare. Qui trovate i contributi di uomini e donne che stanno cambiando il mondo con la forza delle idee.

(Today – fresh from my visit to Milan – a blog in another language, to celebrate European Multilingual Blogging Day . Don’t understand it? Try out iTranslate, or one of your favourite online translation tools. With thanks to colleagues for the Italian translation!)

Oggi è la giornata del blogging multilingue. A questo proposito, voglio condividere alcune riflessioni sull’importanza del multilinguismo su Internet, e su quello che stiamo facendo in questo settore.

Una caratteristica fondamentale di Internet è che, in linea di principio, tutti i nodi della rete possono comunicare tra loro, utilizzando la stessa lingua – caratteristica che è alla base di gran parte del successo del web.

Naturalmente, nel mondo reale, non tutti parlano la stessa lingua.

In Europa, il fatto di parlare lingue differenti è un simbolo prezioso della nostra diversità e del nostro patrimonio culturale. Ma, al tempo stesso, può anche rappresentare un ostacolo, nel momento in cui un sito web è in una lingua diversa dalla nostra. Per molti, questo non è un problema, ma per chi non ha molta dimestichezza con le lingue straniere la lingua può essere un ostacolo all’utilizzo della rete: ben il 44% degli europei sostiene di perdere informazioni importanti, dal momento che le pagine web sono in una lingua che non conosce.

Questo, a sua volta, può scoraggiare la partecipazione alla rivoluzione di Internet – in particolare per coloro che parlano lingue non molto diffuse.

Ma questa è anche un’opportunità: e l’Europa è il luogo ideale per approfittarne. Dopotutto, se ci si può riuscire in Europa, con il suo mosaico di lingue, ci si può riuscire ovunque. E ricordate che forse, nel giro di pochi anni, la lingua principale nel web non sarà una lingua europea, ma il cinese.

La Commissione Europea gestisce non meno di 30 progetti per favorire l’accesso a informazioni online in varie lingue. Per esempio, il progetto iTRANSLATE4: funziona con 50 lingue, dall’ arabo al gallese, e permette di confrontare e votare i risultati delle traduzioni forniti dagli strumenti più comunemente usati. Fate una prova!

O il progetto META-NET, che sta realizzando, con il sostegno dell’UE, un’alleanza tecnologica per un’Europa multilingue – perché il progresso in questa area richiede ampia collaborazione e dialogo continuo tra industria, mondo della ricerca, settore pubblico e cittadini.

Se vogliamo veramente che ogni cittadino europeo sia “digitale”, e se vogliamo unire i cittadini europei, dobbiamo fare in modo che possano capire i contenuti web cui sono interessati.

In Europa, abbiamo quello che ci vuole per riuscirci: una combinazione di know-how tecnologico, tradizione e rispetto per la diversità culturale. E, con il giusto sforzo, sono sicura che possiamo creare condizioni sempre migliori per fare in modo che, online, tutti parlino la stessa lingua.

Bruxelles, 20 Novembre 2012

Neelie Kroes

Questo post è stato estratto dal  blog di Neelie Kroes

 

  • http://www.attilioaromita.com/ Attilio A. Romita

    La lingua universale non è quella parlata dal maggior numero di persone, ma quella più semplice da imparare ..con buona pace dei Cinesi che sono tanti.
    Nel mondo occidentale, per mille motivi non tutti giusti o condivisibili, la lingua inglese tende a diventare universale ….andare contro è una lotta “contro i mulini a vento”.
    Scambiarsi le informazioni in inglese non è tradire le proprie radici o tradizioni, è semplicemente un sistema per capirsi ….ed abbiamo un grande bisogno di capirsi!
    Sino a che gli Europei non capiranno queste piccole verità e continueranno a non voler scendere da un cavallo ormai vecchio e zoppo, sino a quel momento rischiamo che gli Europei facciano la fine dei Faraoni Egiziani o dei Re Incas portatori di famose civiltà ….ormai sepolte.
    Cercare di inventare sistemi di traduzione automatica non fa altro che ritardare un processo che ora possiamo governare, ma che, immancabilmente. a breve ci governerà nostro malgrado.

  • http://www.attilioaromita.com/ Attilio A. Romita

    The universal language is not that speech from the greater number of people, but that simplest one to learn. .con good peace of the Chineses who are many.
    In the western world, per thousand just reasons not all or condivisibili ones, the English language stretches to become universal…. to go against is a fight useless prejudices.
    To exchange the information in English is not to betray own roots or traditions, are simply a system in order to be understood…. and we have a great need to be understood!
    Until that the Europeans will not understand these small truth and will continue not to want to come down from an old and by now lame horse, until that moment we risk that the Europeans make the end of the Pharaohs Egyptians or the King Incas bearers of famous civilizations…. by now buried.
    To try to invent systems of automatic translation does not make other that to delay a process that now we can govern, but that, immancabilmente. shortly ours will govern us in spite of.

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