• http://www.twitter.com/aainslie Alexander Ainslie (@AAinslie)

    Wonderful initiative!

  • http://www.facebook.com/gianni.ciao Gianni Ciao

    Sono senza parole, mortificato per non avere avuto la possibilità di partecipare a tale bellissima esperienza e disperato per non riuscire, mio malgrado, a coinvolgere la mia collettività ad occuparsi di tali temi e a sollecitare le istituzioni a muoversi in questa direzione! Complimenti! Esiste la remota speranza di poter contattare qualcuno per verificare la possibilità di replicare tale esperimento anche nei nostri territori? 

    • http://www.facebook.com/salvatore.iaconesi Salvatore Iaconesi

      caro Gianni, è auspicabilissimo che queste belle iniziative si ripetano il più possibile! contattaci o qui su CheFuturo o su Facebook per vedere come coinvolgere altri territori. Noi siamo molto emozionati: gli studenti, le amministrazioni, l’università stanno dando prova di gran coraggio e di grande forza nell’esplorare questi grandi cambiamenti.

  • Arthur Green

    Fantastico articolo! Mi chiedevo se sui temi trattati si potesse allegare una breve bibliografia. Grazie  per divulgare il futuro! ;)

    • http://www.facebook.com/salvatore.iaconesi Salvatore Iaconesi

      caro Arthur, ci sono moltissimi punti che affrontiamo in progetti del genere. Provo a darti alcuni dei riferimenti di base che usiamo, ma poi aiutami anche tu chiedendomi con precisione su quali temi vorresti approfondire la trattazione.

      sugli spazi fisici delle città che diventano digitali:M. McCullough, Digital ground : architecture, pervasive computing, and environmental knowing. Cambridge  Mass.: MIT Press, 2004.W. Mitchell, Placing words: symbols, space, and the city. Cambridge Mass.: MIT Press, 2005.M. Zook and M. Graham, “From Cyberspace to DigiPlace: Visibility in an Age of Information and Mobility”, in: H. J. Miller, Ed., Societies and Cities in the Age of Instant Access. London: Springer, 2007.Kerckhove, D. (2001). The Architecture of Intelligence, Basel, Boston and Berlin: BirkhäuserMitchell, W. J. (1995). City of Bits: Space, Place, and the Infobahn, Cambridge MA: MIT Press Ratti, C., Baker, N. (2003). Urban infoscapes: new tools to inform city design and planning. Architectural Research Quarterly, 7(1), 63-74. Cambridge, USA: Cambridge University Press.Aurigi, A., De Cindio, F. (2008). Augmented Urban Spaces: articulating the physical and electronic city. Reading, UK: Ashgate Publishing.Iaconesi, S., Persico, O. (2011). Read/Write Reality. ISBN 9781105267482. FakePress Publishing.Sugli spazi, le mappe, la percezione dei luoghi:Pickles, J. (2004). A history of spaces: cartographic reason, mapping, and the geo-coded world. New York, USA: Routledge.F. Jameson, Postmodernism, or, The Cultural Logic of Late Capitalism. Duke University Press Books, 1990.Lynch, K., The image of the city, MIT Press, Cambridge, Mass,1960.M. F. Goodchild, “Citizens as sensors: the world of volunteered geography,” GEOJOURNAL, p. 211–221.D. Cosgrove, “Maps, mapping, modernity: Art and cartography in the  twentieth century”, Imago Mundi, 57, pp. 35-54, 2005.M. Zook and M. Graham, “Mapping DigiPlace: Geocoded Internet Data and the Representation of Place”, in Environment and Planning B: Planning and Design, 34, 2007.Boyer, C. (1996). Cyber Cities, New York: Princeton Architectural Press Golledge, R. (1992). Place Recognition and Wayfinding: Making Sense of Space, Geoforum, Vol.23, pp.199-214 Farina, A. (2010). Cognition and Landscape. New York, USA:Springer.Sull’Urbanismo p2p:Davidoff, P. (1965). Advocacy and Pluralism in Planning. Journal of the American Institute of Planners, 31(4), 331-338. New York, USA: Taylor & Francis.Alexander, C., et. al (1973). The Grassroots Housing Process. Retrieved from http://www.livingneighborhoods.org/library/grassroots.htmAlexander, C. (1977). A pattern language: towns, buildings, construction. London, UK: Oxford University Press.Salingaros, N. (2008). Anti-Architecture and Deconstruction. BoD, Books on Demand.Salingaros, N., Mehaffy, M. (2006). A theory of architecture. Solingen, Germany: UMBAU-VERLAG Harald Püschel.Butz, C. (2010). The World I Dream of. London, UK: O Books.Eran, B. J. (2011). City design in the age of digital ubiquity. Companion to Urban Design, 261-274.New York, USA: Taylor & Francis.Smith, M. J., Salvendy, G. (2009). Human Interface and the Management of Information: Designing Information Environments. Proceedings of Symposium on Human Interface 2009, Held as Part of HCI International 2009, San Diego, CA, USA, July 19-24, 2009. New York, USA: Springer.Raley, R. (2010). Walk This Way: Mobile Narrative as Composed Experience. Beyond the screen: transformations of literary structures, interfaces and genres, 299-316. New York, USA: Springer Verlag.Vande Moere, A. (2005). Infoscape: an online visual information landscape for collaborative design education. Proceedings of DUX ’05, the 2005 conference on Designing for User eXperience, Art. no. 24. 2005. New York, USA: ACM.Sui modi di rappresentare e percepire le informazioni:E. Tufte,  Visual Explanations: Images and Quantities, Evidence and Narrative,  Cheshire, CT: Graphics Press. 1997.Ingram, I.R. and Benford, S. (1995).  Legibility Enhancement for Information Visualization, Proceedings  of Visualization conference, Atlanta, USA McLuhan, M.l (1964). Understanding Media: the Extensions of Man, Cambridge MA: MIT PressVande Moere,  A. (2005).  Form Follows Data, the Symbiosis between Design & Information  Visualization Key Centre of Design Computing & Cognition, Sydney: University of Sydney Cosgrove, D. (1999). Mappings. London, UK: Reaktion Books.Cosgrove, D. (2005). Maps, mapping, modernity: Art and cartography in the  twentieth century. Imago Mundi, 57, 35-54.Zeisel, J. (2006). Inquiry by Design: Environment/Behavior/Neuroscience in Architecture, Interiors, Landscape, and Planning. New York, USA: W. W. Norton & Co.Tufte, E. (1997). Visual Explanations: Images and Quantities, Evidence and Narrative. Cheshire, CT, USA: Graphics PressWare, C. (2008). Visual thinking for design. New York, USA: Morgan Kaufmann.Maes, P. (2005). Attentive objects: enriching people’s natural interaction with everyday objects. Interactions – Ambient intelligence: exploring our living environment, Magazine, 12(4), 45-48. New York, USA: ACM.

      e poi vabbè, ci sono una infinità di cose interessanti, queste le avevo sotto mano ora. Chiedi qualcosa di più specifico e ti saprò dire. ciao!

  • marccanter

     Wow! Sembra fantastico! Spero che la nube non è il vento Bora!

  • luca

    Me ne ha parlato mia sorella – che ha partecipato al workshop.
    Il mio vero dubbio è: si farà? Trieste è la città del “no se pol”, del “faremo, faremo”.  L’entusiasmo dell’amministrazione si trasformerà veramente in finanziamento? E l’investimento di partenza, in che proporzione diveterà guadagno?

    • http://www.facebook.com/salvatore.iaconesi Salvatore Iaconesi

      ciao Luca! beh questa è la domanda che si pongono tutti! A noi pare sinceramente che l’amministrazione abbia un ottimo atteggiamento nei confronti di questa iniziativa: presente ed attivo. La tematica e la necessità sono identificate in maniera chiara e pressante (vedi anche il commento dell’assessore Omero nell’articolo). Quindi i presupposti ci sono tutti. E tutti i partner coinvolti, cominciando dalle università – per prima ISIA – e arrivando ai possibili partner industriali/commerciali, son pronti con strategie potenti e con quella forte voglia di “creare il nuovo” che in questi anni è la cosa che ci dà la vita. Gli elementi ci son tutti, mi sembra! Fatevi sentire! Tutti voi! Ogni elemento che faccia sentire in maniera chiara che iniziative di questo genere sono positive e ben accette sono utilissime! E fatevi sentire in maniera attiva: sarebbe molto bello, nei prossimi passi del progetto, allargare la base di partecipanti, così da fare di più, meglio e in modo più partecipato, a più voci. Per esempio, per quel che mi riguarda, per la prossima fase proporrò una iniziativa a due direzioni, capace di affrontare simultaneamente il discorso dell’ecosistema (e dell’identità visiva generativa, sì da avere una risonanza mediatica forte e semplice) e del KIT di sviluppo open source per la città (cosa *mai* vista prima e di incredibile portata). Ciao!

  • http://www.facebook.com/gianluigi.colaiacomo Gianluigi Colaiacomo

     Molto interessante. Avevo anche letto il report http://www.artisopensource.net/2012/08/10/trieste-cloud-city-new-frontiers-of-urban-communication/ che da qualche ulteriore prospettiva.
    Confesso che in questo articolo ho saltato un pochetto i commenti dei rappresentanti istituzionali, ma e’ interessante vedere come si sono fatti coinvolgere anche loro. 
    L’idea del toolkit mi sembra molto efficace. 
    Bravi !

  • http://twitter.com/kornfeind Alex Kornfeind

    Great! Da tempo affermo città per netizen dove i luoghi diventano veri e propri media ;)

  • http://twitter.com/kornfeind Alex Kornfeind

    http://goo.gl/dHlSG da tempo affermo città moderne per i netizen. Luoghi come nuovi media. L’Arte in movimento. La città diventa un brand.

  • Francesco Pesaresi

    Prima di tutto, complimenti.
    Poi: mi piacerebbe saperne di più, e poter dare un contributo soprattutto alla voce comunicazione e marketing. Esiste già un sito/portale/blog in cui è possibile scambiare informazioni, suggerimenti, competenze?
    Sarete d’accordo con me nel dire che un solo tour cittadino non è suficiente per conoscere davvero tutte le potenzialità in grado di diventare “driver” del portale triestino “Human Centred Smart City”. Lo dico da triestino DOC emigrato a Milano/Londra/Torino e ora Bologna per lavoro. Quale? Comunicazione, of course.

    Spero che tutto vada avanti alla grande e che mi sappiate dare altra linfa.
    F.

    • Serena Grassi

      Veramente interessante! Mi sono letta tutto, ne parlerò con Stefano Pattuanelli che è consigliere comunale  a Trieste per il movimento 5 stelle e si occupa di open data ( e trasparenza in generale). Ho visto comunque i commenti di Omero e la vicesindaco. Per ora resta solo un workshop, purtroppo.
      Quando la cloud- idea dovesse farsi progetto concreto: allora sì diventerebbe ancor più interessante! Proveremo a parlarne seriamente. Serena (mamma)

  • Uberto Fortunadrossi

    a causa delle mie lunghe assenze da Trieste, appena oggi vengo a conoscenza dell’iniziativa che ritengo fantastica:  mi piacerebbe sapere lo stato dell’arte ad oggi.