• Federico Fratta

    Il Fuelband non è una trovata “innovativa” nel mondo dell’allenamento tecnico: oscillometri/accelerometri e omologhi sono disponibili da tempo (mi viene in mente l’Armband di Bodymedia per citarne uno dei più “storici”).

    Il successo della periferica sarà dipeso dall’hype e dalla campagna di marketing di Nike: peraltro solo un’azienda sui generis poteva permetterselo.

    Di per se stesso il calcolo del dispendio calorico basato sui dati raccolti dal Fuelband è puramente predittivo e non tiene conto di parametri obbligatori che non sono così facilmente correlabili per un device di massa e che hanno già portato a scontrarsi con discrepanze rispetto ad altri dispositivi.

    Quindi a mio avviso non sarà uno strumento utile per raggiungere specifici obiettivi connessi all’allenamento ma molto probabilmente sarà un incentivo ad una vita più attiva (una sorta di activity gamification): e anche solo questo è comunque estremamente apprezzabile.

    • http://twitter.com/youlympic Luca Corsolini

       Ciao Federico,
      grazie per il commento
      Fosse stato uno strumento scientifico NON avrei potuto averlo al polso io. E’un communication tool, un oggetto la cui funzione e’appunto quella di muovere la gente e di metterla in rete
      Oggi mi sono fatto dare anche quella di Technogym, magari domani al check mi bloccano…
      Luca