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Giovanni Zennaro: “Dopo la triennale non devi per forza continuare a studiare. Noi abbiamo aperto una società”

A noi di CheFuturo! piacciono le storie. Ecco perché in questo spazio trovate i racconti di innovazione che ci sono arrivati direttamente dalla rete. Per raccontarci le vostre idee e progetti potete utilizzare la pagina "Raccontaci la tua Storia". Vi aspettiamo.

Mi chiamo Giovanni, ho 22 anni. Il mio socio, Matteo, ne ha 23. Sono un fotoreporter professionista dall’età di 19 anni. Ho trascorso tre anni tra studi di Belle Arti a Brescia (IABA) e viaggi in Medioriente per realizzare i miei reportage. Uno di questi, Aggrappati alle Radici sta per essere pubblicato. Matteo, invece, ha studiato Lettere Moderne a Padova.

Entrambi veneti, siamo amici da una vita: finite le lauree triennali l’anno scorso abbiamo deciso di mettere in standby tutto ciò che gli altri si sarebbero aspettati da noi – ovvero una  vita da fotoreporter vagabondo e da insegnante di lettere – e ci siamo trasferiti a Milano dove abbiamo aperto la nostra società: Moze.

Ci occupiamo di progetti di comunicazione per le aziende, in particolare di web design, user experience online, social network. Non siamo la startup rivoluzionaria che sta progettando un’applicazione mobile per salvare il mondo dalla bomba atomica, ma due ragazzi poco più che ventenni che si sono lanciati nell’avventura di aprire un’azienda (con tutto quello che oggi, in Italia, ne consegue).

Abbiamo i nostri clienti e varie agenzie si rivolgono a noi per essere affiancate nei progetti di comunicazione. Questa è la nostra storia. Gli aneddoti e gli spunti sarebbero tantissimi. Magari ne possiamo parlare se ci venite a trovare a Milano. Vi aspettiamo.

Milano, 31 luglio 2012
GIOVANNI ZENNARO

5 risposte a “Giovanni Zennaro: “Dopo la triennale non devi per forza continuare a studiare. Noi abbiamo aperto una società””

  1. denadai2 scrive:

    Io mi trovo nella difficile situazione di scegliere se frequentare o meno la specialistica, per cui vi chiedo: sareste stati interessati a continuare? Se non aveste avuto l’idea di fondare Moze, cosa avreste fatto?

    • Marco, bella domanda! Avremo fatto altre cose (fotografare, insegnare) che in realtà facciamo comunque, solo dedicandoci un tempo diverso. Insomma, nulla è andato perduto! A dire il vero non è stata una decisione complicata. Coraggiosa sì, ma non complicata perché era chiaro che stava nascendo qualcosa di mooolto interessante. Se vuoi parliamone…

      Perché non ci venite a trovare un giorno, tu e il resto della ciurma di Pordenone?

      • denadai2 scrive:

        Ma avreste fatto l’università o sarebbe stata comunque in dubbio? Io sono più interessato a corsi e master che alla magistrale sinceramente, però… ho questo dubbio/voglia di fare/non-fare gli ultimi due anni. 
        mha volentieri! Quando, dove, come e.. no, il perchè non serve 😀

  2. Ori scrive:

    Bravi ragazzi! Grande esempio di coraggio, in tempi in cui molti giovani aspettano comodi a casa loro che il lavoro gli cada dal cielo! Quante ore lavorate al giorno? Non certo le 8 ore dei contratti sindacali! Auguri, continuate così, speriamo che tanti ragazzi seguano la vostra strada di intrapresa personale, vissuta in una vera amicizia.

  3. Fabio Iacoella scrive:

    Bravi! Un bell’esempio per tutti i ragazzi, anche perchè avete avuto il coraggio di chiamare la vostra avventura semplicemente “azienda”… non startup come andrebbe tanto di moda ora…

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