• Gabriele Delfino

    Articolo molto bello e avventura emozionante quella di B!. Avventura che ho avuto di vivere per 10 anni della mia vita. Giudicando con la pancia però, non posso fare a meno di provare un po’ di dispiacere nel vedere una bella realtà italiana – che è sopravvissuta allo scoppio della bolla speculativa del 2.000 (cosa più unica che rara) – diventare giapponese.

  • http://twitter.com/painio Paolo Ainio

    Quindi con Banzai …stiamo a cavallo!

    • maxciociola

      Paolo, il futuro di Banzai è tutto cinese secondo me. 

  • http://www.facebook.com/davidcasalini David Casalini

    La visione internazionale di B! era uno dei suoi lati più belli quando ho avuto la fortuna di lavorare con loro, non mi stupisce che sia stata acquisita da una multinazionale e allo stesso tempo credo che dovremmo staccarci dallo stereotipo “era un’azienda italiana”, “era un’azienda di Pisa”, “era un’azienda di Via Verdi”…. insomma, siamo nel 2012…

    • Gabriele Delfino

      Non si tratta di provincialismo ma di orgoglio. Si parla tanto di fughe di cervelli all’estero: quando questi cervelli rimangono in Italia e creano dal nulla una bella realtà che offre posti di lavoro a tante persone, beh, c’è da andarne fieri. E quando questa realtà cessa di essere Italiana, un po’ dispiace. 

  • ospite

    Molto interessante Mauro, e adesso quali nuove sfide? Diventerai un business angel pronto a investire su nuove startup italiane?