• Guest

    Io dico che il concorso di colpa in tutto quello che era ed è Volunia lo ha anche lui. Non sarà stato l’AD ma vero è che lui e 
    Pireddu erano i due principali responsabili. Troppo semplice additare la colpa agli altri ora che si è stati messi da parte. Troppo semplice cercar di fare la storia coi ‘se’ e con i ‘ma’.

  • Carmillius

    Nomi e cognomi :) ? chi ti ha fatto pressioni ? così, giusto perché si identifichi l’arrampicatore sociale, per il bene di chi lo incontrerà in futuro…

  • Pingback: Marchiori lascia Volunia | Hymn to Future

  • Pingback: Volumia founder leaves project | Alessandro Pace

  • Vittorio

    Vabbe dai capita. Spesso non è colpa delle persone. Se il business
    model non sta impiedi, prima o dopo i nodi arrivano al pettine.

    Poi
    si comincia a litigare tutti contro tutti. Poi si cercano i colpevoli. Alla fine fallisce
    l’azienda e buonantte. Legge della natura. Tutto ok.

    Magari ce ne fossero cento business che nascessero e fallissero ogni
    anno. Sapete quanti programmatori e creativi bravi si formano in questi
    fallimenti? Tutta gente super riciclabile in altre aziende, che magari
    questa volta non falliranno.

    L’unica cosa che mi farebbe incazzare di questa storia è se si sono stati sprecati dei soldi pubblici. Sono stati spreacti dei soldi pubblici? No ditemelo, perchè mi incazzo!

  • http://www.facebook.com/Anak.the.wolf Mario Rossano

    Caro Massimo, purtroppo ti capisco e molto bene: quando dici che non eri lì per fare soldi e quando affermi che non svilupperai più algoritmi. Con i dovuti raffronti sui volumi cui lavoriamo ho avuto anche io questa “tentazione”, dettata più che altro dal dispiacere che certe situazioni producono, perchè quella creatura che vogliamo creare non viene come vorremmo perchè, purtroppo, il timone è in mano a chi, di algoritmi, capisce nulla se non che ogni tanto fanno far soldi… un altro mondo!
    Cambierai idea, la passione, alla fine, vince sempre.

    In bocca al lupo per le tue prossime cose.

    Mario Rossano aka Anak
    anak[at]cpan.org
    Crypt::FNA author

  • Paolo Fornasiero

    Da italiano,da padovano, da piccolo innovatore, da piccolo cervello non in fuga, Le esprimo tutto il mio rammarico. Gli USA forse sono diversi? Ce lo dica Lei, qui prevale la logica iper-individulistica del rubare …
    Lei mi ricoda un po’ Jobs (spero non si offenda) e le sue frasi. E, come diceva, “solo i pazzi che pensano di cambiare il mondo, alla fine, ci riescono”. Quindi Lei ha ancora un ottimo futuro davanti … magari non qui (ahime), magari con i microfinanziamenti dalla rete … Aspettiamo Sue notizie.
    Fornasiero

  • LuigiStraz

    Vuoi divenire il nuovo Steve rifondando una Pixar e poi rientrando in Volunia?

    Dai secondo me tu non ne hai bisogno…

  • http://www.facebook.com/francescosullo Francesco Sullo

    Questa è la lettera più scorretta che abbia mai letto. Un founder che si ritira scaricando le responsabilità su tutti meno che su se stesso. E dopo essersi adornato di tutti gli onori possibili. Una vergogna.

    • Francesco

      Credo che se un founder che ha messo idee, faccia e risorse, si veda costretto  a farsi da parte, allora i problemi evidentemente sussistono. Sicuramente la lettera è un po’ forte, ma penso che il comportamento superbo del signor “comando io” sia molto più riprovevole  di uno sfogo pubblico.

    • Antonio Lupetti

      D’accordissimo con Francesco.

  • Pingback: L’Italia delle startup e il problema etico che ritorna at marameu

  • Stefano

    Lettera noiosa, come la conferenza stampa di presentazione di Vulonia (si lo so che è Volunia) e come tutto il personaggio Marchioni. Per fare l’AD ci vogliono le palle e il pelo sullo stomaco. Per fare innovazione ci vuole il genio.
    Non mi sembra abbia ne il primo ne il secondo.

  • Alex

    A me questa lettera sembra un tentativo (malriuscito) di scaricare le responsabilita’ su qualcun altro. Nemmeno la grafica anni ’80 e’ colpa sua, era tutto stato fatto “contro il mio parere”. Ma quando Marchiori aveva presentato il progetto in conferenza stampa qualche mese fa, ci era forse andato contro il suo parere?

    E poi, perche’ recriminare per non essere stato nominato amministratore delegato? Mi sembra piu’ che corretto che in un contesto aziendale uno che, per sua ammissione, e’ disinteressato all’aspetto economico venga affiancato da un’altra persona che invece vuol far quadrare i conti. Non capisco perche’ recriminare su questo, quando Marchiori stesso dice che per lui l’aspetto economico e’ secondario. Allora perche’ voleva fare anche l’amministratore delegato?

  • Un ricercatore

    Caro Massimo,
    lei prima di tutto è uno scienziato. Tralasciando il caso Volunia, il tono della sua lettera mi sembra scarsamente “scientifico”. Lei afferma che può cambiare il mondo, che ha in mente il super mega motore di ricerca del futuro, lei sa fare la semantica, le sa fare questo e quello e meglio di tutti. Francamente questo atteggiamento è quanto di più lontano uno scienziato possa immaginare. Invece di scrivere quanto lei bravo, potrebbe semplicemente fare e dimostrare al mondo quanto lei vale. Sarà il mondo e la comunità a giudicare le sue idee. Ora non può scaricare tutte le colpe su altri perché lei era parte del progetto. Fallire è lecito ma bisogna saper fallire con eleganza. La sua lettera non è per niente elegante.

  • http://www.facebook.com/giacomo.m.spanu Giacomo M Spanu

    Da questo si evince che dei soldi e dell’azienda di cui è azionista e membro del consiglio, non gliene frega niente.
    Sembra un bambino a cui gli è stato tolto il giocattolo e fa i capricci.

  • Pingback: Volunia il problema non è fallire , ma come lo si fa « Francesco De Simone

  • http://twitter.com/mattiamoretto Mattia Moretto

     Lasci perchè hai fatto un buco nell’acqua. Ed è giusto così.

  • Pingback: Volunia annaspa nel boschetto pluviale « dgil.uz

  • Pingback: La cultura del fallimento e la cultura ad assumersi le proprie responsabilità « Lorenzo Sfienti

  • Pingback: Massimo Marchiori lascia Volunia: l’etica e l’epilogo triste per una speranza made in Italy | Italiani di Frontiera

  • http://twitter.com/techdailyx Tech Daily X

    mi spiace, ma ora almeno si capiscono tutti gli errori di Volunia. Perchè davvero uno si chiedeva com’era possibile fare questi errori con un CV come il suo.. capisco che ha incontrato i soci sbagliati.. in Italia capita.. vada all’estero (scritto da uno che sta all’estero)

  • http://www.facebook.com/nishant.vergani Nishant Vergani

    interessante articolo, peccato che per condividerlo abbia dovuto inseguire quel social box… -_-

  • Pingback: Volunia, un altro insuccesso all'italiana?! No, l'Italia é ben altro! | ALGORITMA BLOG

  • http://twitter.com/edogal Edoardo Galvagno

    Da una parte comprendo lo sfogo per un progetto che è stato – così deduco – snaturato rispetto all’idea originaria e che probabilmente è stato portato avanti senza le necessarie competenze. E apprezzo che si sia almeno squarciato un velo sulla faccenda.

    Ma dall’altra non posso che concordare con chi dice che la colpa non può essere tutta da una parte ed evidentemente anche chi ha scritto la lettera qualche colpa se la deve pur prendere.

    Rimangono poi alcuni interrogativi cui varrebbe la pena rispondere, anche per comprendere meglio se il problema sia quello tipicamente italiano di mancanza di fondi e di persone in grado di gestire progetti del genere.

    Il fatto che Marchiori, ad esempio, non fosse AD della società (come invece sarebbe probabilmente stato in una startup USA) mi fa già pensare ad una mancanza di fiducia dell’investitore fin dall’inizio.

    Tra le righe intuisco che la cura dell’aspetto grafico/comunicativo sia stato affidato a gente non esperta del settore web e io mi chiedo: questa scelta era per spendere poco o perché si doveva far lavorare l’amico dell’amico? Perché se si doveva spender poco, questo cozza un po’ con la decisione presa in corsa di sviluppare anche la parte di motore di ricerca che inizialmente doveva essere esterno (anche se poi, mi pare di comprendere, non si è speso in infratrutture, leggi serve, per gestire il motore di ricerca).

    Ecco, a me questo pare un punto dirimente: se Marchiori era convinto che fosse non solo inutile ma anche dannoso svilupparsi il motore internamente forse era quello il momento di sbattere la porta ed uscire…

    E dopo di questo, il resto: il pressapochismo assoluto della presentazione trasmessa via web, la totale mancanza di comunicazione verso chi si era iscritto (dalla richiesta come “poweruser” [brutto termine] all’attivazione doveva passare una settimana, son passati 3 mesi prima che ricevessi una seconda mail e un altro ancora per l’attivazione vera e propria), il funzionamento del motore stesso.

    Tutto questo è ascrivibile solo alle decisioni dell’AD?

    E, soprattutto, tutto questo è sintomo dei soliti problemi del nostro sistema paese o è soltanto un’avventura commerciale, che sarebbe accaduta ovunque, finita male?

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  • ospite

    escusatio non petita…

  • ospite

    ma quale scorrettezza?
    marchiori dice che le cose sono andate come non dovevano e sopratutto come non voleva
    e che a queste condizioni si ritira
    forse che non ne ha il diritto?
    solo gli stupidi continuano progetti che valutano sbagliati e con compagni di strada con cui non hanno più analogo sentire
    ha pagato tutti i suoi collaboratori? ha saldato tutti i debiti?
    qualcuno lo accusa di avere rubato idee o denari?
    se è tutto a posto può fare ciò che vuole
    nei consigli di amministrazione si vota in proporzione ai denari che si sono messi in pista
    marchiori, evidentemente, ha messo in pista idee e non denari
    ora ritira le sue idee
    visto che non le ha vendute, sono ancora sue…

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