Menu
+
Chiudi

Emanuele Bonanni: “Lettera aperta a Passera: 3 cose da fare subito richieste dal basso”

Per cambiare il mondo ci vogliono idee nuove, tutti i giorni. Qui raccogliamo i suggerimenti e le proposte più interessanti e innovative. Se volete segnalarci le vostre, inviate un'email con in oggetto il tag [Idee] all'indirizzo di posta: [email protected]

Salve Ministro, mi perdoni se utilizzo dei toni abbastanza diretti, ma sono un tecnico, progettista elettronico per la precisione, anche se oggi va più di moda “maker”. La mia attività è trasformare le idee in cose, o meglio in schede elettroniche da inviare in produzione. 

Lavoro in proprio e quindi faccio parte del cosiddetto “popolo delle partite IVA”. Vorrei usare appunto un linguaggio tecnico permettendomi, con le dovute proporzioni, di parlare da tecnico a tecnico.

Queste richieste dal basso sono frutto di esperienze personali, mie e di altri imprenditori e liberi professionisti con i quali condivido quotidianamente gioie e dolori di questo paese:

  1. Internet veloce ed affidabile;
  2. Non pagare l’IVA sulle fatture insolute;
  3. IMU agevolata se stiamo pagando il mutuo.

 

Alcune forse sembreranno risolte, altre potranno risultare incredibili, ma di fatto a molte piccole attività queste tre cose mancano o non sono sufficientemente semplificate. Entriamo nel dettaglio:

1) In Italia internet non funziona! Per funzionare intendo semplicemente una connessione affidabile ad almeno 50 Mbs reali, non quelli illusoriamente dichiarati negli spot. Sarà colpa degli operatori, delle centrali ormai vecchie di 50 anni, non lo so, ma purtroppo le cose stanno così. Evito di annoiare con la storia della mia Adsl e quelle di altri miei amici (quasi tutti di Roma) ma mi creda, se dobbiamo scaricare la posta oppure leggere le news allora le reti sono ok, ma per un uso professionale intensivo, come ad esempio: più persone che collaborano contemporaneamente su documenti o anche su CAD installati sul cloud, no, non ci siamo proprio.  Lentezza e disconnessioni sono all’ordine del giorno. Potrà essere wired o wireless, potrete chiamarla Banda Larga, Fibra Ottica, WiMax, LTE, 4G, come volete, ma che sia veloce ad affidabile!

2) Le tasse vanno pagate certo e l’IVA è una tassa, ma nel momento stesso in cui viene emessa una fattura e si deve pagare l’IVA prima del pagamento della stessa, allora non è più solo una tassa, ma è anche un prestito. Perché dobbiamo anticipare noi i soldi di questa imposta se dal nostro cliente ancora non è stata pagata? Sorvolerei sulle fatture proforma o sul rimborso da presentare al Giudice di Pace… no, non è semplificazione. Non sarebbe tutto più semplice se la contabilità fiscale si basasse sulla data di pagamento e non di emissione delle fatture?

3) Questa richiesta parte da un ragionamento logico: non è possibile che due aziende, con capannoni propri debbano pagare la stessa IMU, se una è proprietaria dell’immobile e l’altra invece è proprietaria solo sulla carta in quanto sta pagando un muto alla banca?  Sono sicuramente due cose differenti, IMU e mutuo, ma di fatto questo uguale trattamento grava pesantemente tutte quelle aziende che hanno in piedi un mutuo. Qualche punto percentuale di differenza sarebbe un segnale importante.

Di queste tre cose abbiamo bisogno, per crescere, per sviluppare le nostre piccole/grandi idee, per essere al passo con gli altri Paesi e quindi essere competitivi nei mercati esteri. Nella mia lettera sono stato decisamente sintetico, rimango a disposizione nei commenti per gli eventuali approfondimenti delle tre richieste.

Grazie in anticipo per la Sua attenzione!

Roma, 1 giugno 2012
EMANUELE BONANNI

Emanuele Bonanni è un progettista elettronico di Roma, lavora come Project Manager presso EMC elettronica Srl ed è il fondatore del blog ElettronicaOpenSource.

  • Alberto

    Per non pagare l’IVA sulle fatture insolute, basta non emetterle finché non si è ricevuto il pagamento. Esistono le proforma per questo…

    • http://sigfrido.myopenid.com/ Federico

      Le fatture proforma (che poi spesso sono notule, avvisi di parcella, riepiloghi di spettanze o di ordine, …) non vengono applicate solitamente alla normale compravendita di beni, per cui l’esigibilità dell’iva è attinente alla consegna degli stessi, per una serie di altre problematiche (peraltro ci sono incidenze anche nel settore dei servizi).

      Credo che l’articolo si riferisse anche e soprattutto alle situazioni in cui si è obbligati ad emettere un documento fiscale (e le proforma non lo sono) magari con pagamento a XX giorni che ovviamente non è negoziabile in quanto può essere uno degli indici della preferenza accordata al fornitore.

  • http://sigfrido.myopenid.com/ Federico

    Aggiungiamo magari anche il semplice rispetto dei termini.
    Mi riferisco, ad esempio, al decreto attuativo per le “nuove” ssrl, che doveva essere emanato entro il 25/05 e di cui ancora non si sa nulla e per il quale anzi il call center del Ministero competetente (Giustizia) risponde ad oggi che non sanno fornire una tempistica.

    Peccato che i 60 giorni previsti siano già trascorsi e quindi risulti un’inadempienza di quasi una settimana.

    Sono le piccole cose come questa a far riflettere; non affronto neppure il discorso dell’inaccettabilità del dover attendere 4+ mesi per un decreto attuativo (dal 24/01/2012), sarebbe come sparare contro la croce rossa.

  • http://twitter.com/mytechnology mytechnology

    Magari bastassero solo questi 3 punti.
    Quello che condivido maggiormente comunque è il punto numero 2.
    Sul primo nutro forti dubbi, intendo dire che sicuramente una adsl affidabile è importante, ma coloro che la sfruttano come da lei descritto penso che in percentuale siano davvero in pochi, poi spero di sbagliarmi… Inoltre a mio avviso esistono solo banda larga o fibra, gli altri metodi sono troppo soggetti alle conformazioni del nostro territorio, basta una collinetta per far saltare il segnale propagato da un ripetitore perchè le antenne devono avere raggio visivo o altro, e in Italia ci sono ben più che collinette.

  • http://twitter.com/mytechnology mytechnology

    non penso sia una soluzione valida universalmente. Tra piccole forniture può andar bene ma quando si stampano 100 fatture al mese, ci manca solo di dover stampare anche 100 pro-forma prima e 100 fatture dopo e siamo fritti…

  • http://it.emcelettronica.com/ EmanueleEMC

    @a6c0d701114434060b910433592c4c4d:disqus 

    Magari fosse così semplice, anche io pensavo di poter risolvere con le proforma, ma la realtà dei fatti è ben diversa perché alcune aziende non pagano regolarmente  le fatture e quindi fanno una scaletta a fine mese tralasciando sempre le proforma, ovviamente, altre le proforma non le accettano proprio sia per convenienza che per motivi di gestione con pagamenti anche oltre i 180 giorni. Senza fare nomi sto parlando di famose aziende nel settore industriale e automotive.

    Quindi la proforma NON è la soluzione nella realtà.

Altri articoli di: Idee

Idee
Tutto su Idee

Potrebbero interessarti anche

in by Idee
+
+
Impostazioni Articolo
Dimensione dei caratteri
aA
aA
aA
Sfondo:
Giorno
Notte
Testo:
Moderno
Classico
Alta leggibilità
ok