• Tina

    Premesso che neppure io ho un condizionatore, il titolo di questo
    articolo lo trovo assolutamente fastidioso, se non razzista certamente
    rispecchiante pessimi luoghi comuni. Forse sarebbe utile qualche
    precisazione tipo:

    in Cina il condizionatore non è di uso comune nelle case, in proporzione
    credo sia ben più diffuso in Italia. I condizionatori lì sono diffusi
    nei seguenti luoghi: centri commerciali (molti dei quali sono frutto di
    joint venture, quindi non prettamente cinesi), negozi di un certo
    livello, negli edifici riservati agli studenti stranieri nei Campus
    universitari (nei dormitori per cinesi in genere mancano). Anche senza
    discuterne a Rio gli italiani potrebbero tranquillamente fare pressioni
    sui vari marchi italiani e multinazionali varie che aprono mega negozi
    in cui la temperatura si aggira sui 10 gradi.

    Sarebbe interessante sapere l’ammontare di emissioni dei soli negozi
    Armani in Cina e raffrontarlo con quello prodotto da mille abitazioni di
    cinesi, e poi, magari, rapportarlo anche con altrettante abitazioni
    americane.

    Perchè non fare pure un bell’articolo sul consumo d’acqua per piscine private e campi da golf (impianti notoriamente molto diffusi in Cina)?

    Non sto dicendo che l’industria cinese non inquini, anzi, ma forse l’inquinamento dei condizionatori non è quello più pesante.
    Infine credo che anche gli indiani producano qualcosa e in Cina, oltre alle industrie, ci sono anche consumatori.
    Quando l’ecologia diventa propaganda fa un pessimo servizio al pianeta.

    • barbarossa

       A me non sembra assolutamente razzista. Ti sta dicendo che un cinese ogni volta che accende l’aria condizionata inquina..
       E poi che c’entra Armani? E’ la Cina (o comunque lo stato) che non dovrebbe permettere l’utilizzo, vietando come hanno fatto in Europa.

      Con l’ultima parte del commento poi, hai vinto il primo premio come “articolo campato in aria 2012″. Ma l’hai letto il post o ti sei fatta un film mentale dopo aver letto il titolo?

      • Tina

         E se l’aria condizionata l’accende un Americano o un Europeo in Cina, inquina di meno?
        Poi se non c’entra Armani non c’entra nemmeno la Pepsi (tu l’hai letto l’articolo e il commento qui sopra?). Se si parla di comportamenti virtuosi delle aziende forse si dovrebbe parlare anche di quelli dannosi, se tutti i grandi marchi che costruiscono megastore in Cina adottassero condizionatori meno inquinanti quanto si abbasserebbero le emissioni di CO2?
        Riguardo alla tua conclusione  “Ma l’hai letto il post o ti sei fatta un film mentale dopo aver letto il titolo?”, complimenti, grandi argomentazioni e profonda riflessione