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Chi mi aiuta a liberare i monumenti italiani per una foto wiki?

Informatica e freelance. Il mio primo portatile è stato un 286 Zenith che mi ha tenuto compagnia fin dai tempi delle medie. Inizio a contribuire a Wikipedia nel 2003 e due anni dopo vengo eletta presidente di Wikimedia Italia. Mi occupo di open culture e di progetti wiki. Sono una persona che non smette mai di essere curiosa.
Wiki Loves Monuments - participants

I paesi partecipanti a Wiki Loves Monuments 2012

Wiki Loves Monuments - winner

La foto vincitrice di Wiki Loves Monuments 2012: il monastero di Chiajna, Romania (by Mihai Petre)

Wiki Loves Monuments - Best HDR photo

Nomination per "Best HDR photo" - Church of the Savior on Blood (Autore: NoPlayerUfa)

Wiki Loves Monuments - Cracovia

Il palazzo Sukiennice nella piazza principale di Cracovia. (Autore: DESMS)

Wiki Loves Monuments - Korzkiew church

Interno di una chiesa romano-cattolica a Korzkiew, nella provincia polacca di Małopolska (Autore: Piotrekwas)

Wiki Loves Monuments - Best amateur photo

"Best amateur photo" che ritrae Catherine Park a Pushkin. (Autore: SBMK)

Wiki Loves Monuments - Alcacer do Sal

Castello dei Mori ad Alcácer do Sal, sul fiume Sado (Autore: Joaomartinho63)

Wiki Loves Monuments - Versailles

Dettaglio del soffitto della Galerie des Batailles a Versailles (Autore: donald)

È difficile essere italiani. Leggevo Marco che scrive “se sei una donna startupper e decidi di avere un bambino – sei sostanzialmente destinata a un’allegra dieta pane, acqua e marmellata” e pensavo che più difficile che essere italiani c’è l’essere una donna italiana (ed è bello che lo scriva un uomo). Provo a raccontarvi perché è difficile essere italiani soprattutto in un contesto internazionale, descrivendovi le peripezie di un progetto che seguo per Wikimedia.

Due anni fa gli olandesi si sono inventati un concorso fotografico, che l’anno scorso è diventato internazionale: Wiki Loves Monuments; una fase nazionale e poi i migliori di ogni paese si sfidano in un girone internazionale. Noi abbiamo pensato che fosse una cosa bellissima e che un paese come l’Italia non potesse assolutamente mancare ad un appuntamento del genere. Poi un concorso fotografico… cosa vuoi che ci voglia a organizzarlo? Qualche premio, una giuria, un sito ed è fatta!

In effetti organizzare un concorso fotografico non è difficile se lo scopo è culturale, il problema sono i soggetti. È più facile fare una rapina in banca e passarla franca che fotografare un monumento italiano!

O meglio, fotografare un monumento non è un delitto, ma pubblicarne la foto quasi. Soprattutto se uno è sprovveduto come me e pensa di poterla rilasciare in Creative Commons, CC-BY-SA addirittura (anche a scopo commerciale? siamo proprio matti, potremmo affossare il business delle cartoline!).

Le cartoline, battute a parte, non c’entrano: la “colpa” è del Codice Urbani (Codice dei beni culturali e del paesaggio) che attribuisce al MiBaC tutela, conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale e il pagamento di un canone qualora lo scopo delle foto non sia personale.

Il canone lo stabilisce l’autorità che ha in consegna i beni quindi il Ministero (nelle sue diramazioni: le soprintendenze e le direzioni regionali), le regioni, i comuni, le città metropolitane e le province. Quindi per fare le cose per bene, uno dovrebbe chiedere il permesso all’autorità del caso, ma non esiste un elenco che mi dica chi è questa autorità, quindi l’unica soluzione è bussare alla porta di ciascun ente e chiedere: scusate quali monumenti avete in consegna? Possiamo fotografarli?

8100 comuni, 20 regioni, 110 province, per tacere tutta la parte ministeriale. Tante conversazioni e contatti in corso, ma settembre (il mese dedicato al concorso) si avvicina e un’unica PA ha risposto sollecita: Pavia.

Valutando positivamente l’iniziativa Wiki Loves Monuments che potrebbe costituire un trampolino di lancio a livello internazionale per la città di Pavia,” si legge nella delibera della Giuntasi ritiene utile concedere la possibilità fotografare i propri monumenti inseriti nella lista di cui sopra concedendone l’immagine in uso come un qualsiasi open data con una licenza libera Creative Commons nella versione denominata CC-O.” Ci aiutate a convincere qualche altro comune virtuoso?

Dopo tutto vogliamo solo fotografare dei monumenti e usare le foto per illustrare le voci di Wikipedia, di tutte le 280 edizioni di Wikipedia. Raccontare un qualsiasi monumento senza mostrarlo è un delitto, soprattutto se parliamo dei monumenti italiani. Un patrimonio così bello e così complicato da raccontare, fatto di tantissimi interlocutori, di definizioni e liste mancanti.

Ma noi non ci arrendiamo e il concorso si farà comunque. E non dimenticate che per monumento si intende “un vastissimo genere di opere che comprende edifici, sculture, siti archeologici, strutture architettoniche e interventi dell’uomo sulla natura che hanno grande valore dal punto di vista artistico, storico, estetico, etnografico e scientifico”! Avete già in mano la macchina fotografica? Allora scattate!

Milano, 19 giugno 2012
FRIEDA BRIOSCHI

26 risposte a “Chi mi aiuta a liberare i monumenti italiani per una foto wiki?”

  1. Luca Ceccarelli scrive:

    Brava Frieda! Si tratta di promuovere e diffondere la cultura e l’arte di questa povera Italia ed il fine supera una legge idiota 😉

    Più in generale, la battaglia di questo XXI secolo sarà quella di liberare il sapere, contro l’oscurantismo di chi vuole, invece, chiudere, oscurare, offuscare le nostre menti.

  2. Matteo Piselli scrive:

    Cara Frieda, ti assicuro che un uomo startupper con un bambino piccolo non mangia caviale, ma a parte gli scherzi, trovo l’iniziativa molto interessante, tanto che vorrei sapere come partecipare al concorso, se è possibile. Purtroppo l’Italia è quello che è e le amministrazioni sembrano impegnarsi solamente a mantenere lo status quo, mai nessuno che si prenda una minima responsabilità. A cosa serve il web se non a diffondere il sapere! Gratuitamente!!

    • Frieda Brioschi scrive:

       Ciao Matteo, tutte le info più dettagliate sono su wikilovesmonuments.it ma in sostanza: puoi fotografare (o recuperare foto che hai scattato anche in passato) tutto ciò che è presente nella lista dei monumenti pubblicata sul sito (sono quelli autorizzati, al momento pochi ma crescono!) e caricare su Wikimedia Commons dall’1 al 30 settembre. Se segui il nostro blog (wikilovesmonuments.it/blog/) man mano pubblichiamo info dettagliate su tutto.

  3. Massimo scrive:

    Se fotografo il Colosseo e ti mando la foto ci potrebbero essere problemi legali??? Ma non scherziamo

    • Helios scrive:

      se mandi la foto ad un’altra persona no (la definizione di “uso personale” mi pare sia chiara), ma se la usi a fini commerciali sì (o tu la rilasci in licenza libera, e qualcun altro lo fa). 

  4. br1 scrive:

    ops… sapevo della legge, me ne sono sempre discretamente fregato (dimenticato) perché penso che valorizzare l’italia sia anche farla conoscere attravreso le foto, scritti e video… utilizzabili da tutti.
    Piú del 90% delle mie foto sono CC 🙂
    Bella l’iniziativa parteciperò!!!

  5. Andrea Salini scrive:

    L’Italia è un paese fatto di regole e regolamenti, alcuni necessari, altri superflui, altri ancora incredibili. Lo sapevate che non potreste usare un treppiede per fotografare i monumenti (neanche pe scopi personali)? E che se volete organizzare un concorso e regalare qualcosa a qualcuno, anche senza che questo compri nulla in cambio, dovete fare domanda e versare caparra? Che la siae vorrebbe (ma forse ci ha ripensato) che tutti i blogger pagassero un canone per far vedere i video di Youtube sul proprio sito?
    E che…. potrei continuare a lungo…. ci sono tantissime leggi assurde e controproducenti per il nostro paese, ma devo dire che ce ne sono anche tante altre ben pensate ed utili… come sempre siamo un paese pieno di contraddizioni e molte volte ci lasciamo trascinare ed esageriamo.
    Il problema maggiore è che cambiare quelle che non vanno è veramente faticoso.

    Perchè non apriamo un sito dove postare tutte le leggi che andrebbero cambiate con le proposte di modifica da parte dei cittadini? http://www.leggichenonfunzionano.it o http://www.propostedilegge.it! magari esiste già….. 🙂

  6. luciano ardoino scrive:

    Ciao Frieda, l’ho riposto sul mio … naturalmente linkandoti e speriamo che tra tutti un qualcosa lo riusciamo a smuovere.

    Ciao
    luciano

  7. Turisti per Caso scrive:

    Condividiamo! 

  8. sabry scrive:

    Da Italiana fa male leggere che in Italia siamo messi cosi male, burocrazia, burocrazia e ancora burocrazia …ma il puro buon senso dove è andato a finire? Frieda come dici tu andiamo avanti e ci attiviamo per condividere !
    grazie 

  9. Federico scrive:

    Ottima iniziativa!
    Puoi dare più dettagli sulla procedura da seguire per l’eventuale autorizzazione? Esiste un bando per quanto riguarda il concorso fotografico vero e proprio o è stato proposto solo per liberare dalla burocrazia i mostri monumenti? 
    Grazie. 

  10. Maddalena scrive:

    complimenti, e fortissimi incoraggiamenti per questa magnifica impresa… “colossale”!
    quel che posso fare per contribuire a realizzarla, volentieri e con grande entusiasmo

  11. Macpat scrive:

    scusate non mi è chiaro. e io fotografo un monumento con la mia macchina fotografica poi non posso usare la foto come mi pare?
    per favore fatemi capire. grazie .pat

  12. Info scrive:

    Condividiamo

  13. Encomiabile la risposta del comune di Pavia, che deve essere da esempio per tutti.

    I nostri monumenti sono un patrimonio dell’Umanità. L’idea di pagare alle Sovrintendenze i diritti per lo sfruttamento commerciale delle immagini, è in linea di principio giusto, ma forse un po’ miope dal punto di vista della promozione culturale.

    Esistono tante piattaforme online, social media e applicazioni mobili che possono essere utilizzate dalle stesse sovrintendenze per promuovere il patrimonio artistico e culturale, lasciando liberi gli utenti di creare e veicolare online i contenuti (video e foto). Sarebbe sufficiente pianificare strategie integrate, Ci guadagnerebbero tutti comunque.

  14. Magnifico concorso fotografico internazionale. Spero di partecipare fotografando una Cappella Reale ordinata da Carlo di Borbone, sovrano di provata fede cristiana. Consacrata nel 1749, fu dedicata all’Immacolata Concezione, protettrice della Spagna.  Per me è struggente fotografare l’altare dove ricevetti il battesimo nel 1939. Pur profano dell’arte fotografica, penso di realizzare una bella foto con la mia “Handycam Sony DCR-SR210E”.
    Un augurio vivissimo di procreare uno stupendo bebé alla nostra Presidente Frieda Brioschi, così da perpetuare il suo geniale DNA. 🙂 

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