• http://pierluigi-casolari.com Pierluigi Casolari

    Post molto interessante. In effetti l’incredibile campagna di ottime pr su twitter non cenna a fermarsi e la gonfiatura prosegue incontrastata. Attenzione tuttavia alle metriche nascoste. I visitatori unici mensili dicono poco rispetto alle reali potenzialità di un servizio. Anche il numero di utenti registrati è spesso fuorviante. Mi riferisco in particolare a Google P+. I’immensa mole di traffico che passa dal motore di ricerca, consente a Google i far adottare i propri servizi senza sforzo. Ma il reale utilizzo è un’altra storia.

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      grazie, le tue osservazioni sono corrette, ma quelle che ho mostrato sono le uniche metriche disponibili a noi comuni mortali :)

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  • http://www.mondivirtuali.it Luca Spoldi

    Premesso che uso molto (in media 14 ore al giorno) il web per motivi professionali almeno dal 1997-98 a oggi e che molto scrivo (in media 5 milioni di parole l’anno dalla stessa epoca e il numero tende a crescere), per mia diretta esperienza posso dire che: 1) Secondlife fu indubbiamente soggetta a un hype mediatico, ma tuttora è viva e attiva, attira una piccola nicchia di utenti (circa 700-800 mila realmente “attivi” in tutto il mondo, di cui forse 15-25 mila in Italia) e consente di produrre contenuti molto interessanti ma molto poco adatti al “mass market” 2) Twitter è molto interessante se hai qualcosa da dire o se sai chi ascoltare, io ormai lo utilizzo privilegiandolo alla ricerca di notizie sulle agenzie perchè molto più rapido e completo su tematiche specifiche come economia e finanza (ma anche mondi virtuali) che mi interessano e di cui parlo a mia volta 3) Facebook è ormai “la porta al web”, accendi il pc (o il tablet o lo smartphone) e vai a dare un’occhiata alla tua bacheca, ci giochi nei ritagli di tempo, sbirci foto, chiacchieri… penso sostituirà (se non l’ha già fatto) i “vecchi” portali generalisti, ma appunto è un generalista in cui ha poco senso parlare di contenuti men che… generalisti (ergo men che banali). E’ il chiacchiericcio di sottofondo del XXI secolo 4) Pinterest ma anche Instigram, Flickr, Picasa e altre community basate sulle immagini potrebbero essere un nuovo modo di raccontare/raccontarsi, chissà… mi pare i contenuti del web vadano sempre più verso l’aspetto visivo e meno verso quello testuale, ma è ancora molto presto, vedremo come finirà tra qualche anno (per ora però mi pare molto più “vissuto” Youtube).

    • brindellone

      ottimo commento

      • http://www.hymntofuture.com Davide Costantini

        Concordo.

    • Andrea Pilotti

      Ottima analisi.

  • http://www.hymntofuture.com Davide Costantini

    Ciao Vincenzo, i tuoi lavori sui social network sono molto utili e interessanti.

    Mi chiedo cosa ne pensi di Pinterest che secondo alcune stime recenti starebbe assistendo (se confermate) una battuta di arresto.

    Onestamente non lo trovo una piattaforma molto interessante salvo si riesca a sostenere il proprio business “graficamente”. Parlo ovviamente dal punto di vista del marketing manager.

    Da utente la piattaforma non mi prende molto, ma è questione di gusti e la mia parola vale poco.

    E ha problemi di spam a quanto pare. Va un attimino rivista.

    In conclusione, se tu fossi “costretto” a scommettere su Pinterest punteresti a favore o contro? Io la seconda.

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      Ciao, penso che ogni strumento può essere utile se si capisce come/se integrarlo in una strategia complessiva di posizionamento. Quindi Pinterest per alcune aziende può esserlo, per altre no.

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  • brindellone

    ottimo post, sobrio (nel senso di non ubriacato) e con dati come base. Ogni tanto qualcuno che alza la testa (e la usa) fa proprio comodo. Grazie

  • mdg

    Premesso che non sono una gran sostenitrice di Twitter (magari sbagliando) e che il mio utilizzo è legato soprattutto alla ricerca di notizie flash per quei settori che mi interessano, trovo che in Italia non sia così in voga come in altri Paesi; “sondaggiando” anche tra diversi amici addetti ai lavori, pare che neanch’essi ne siano così innamorati. Ma questi sono solo gusti personali e come si suol dire “carta canta”. Ad ogni modo trovo invece che Pinterest possa essere un’ottima vetrina virtuale per quelle persone o aziende che abbiamo molti contenuti da mettere in evidenza, sfruttando, soprattutto adesso, l’onda del successo e del buzz che si è creato intorno a questo social, ma anche per dimostrare un forte impegno in senso virtuale. Forte di questo ho pensato di coinvolgere anche la mia azienda in questo vortice, sperando di ottenere dei buoni risultati (e anche per divertirmi un po’) ma anche perchè tentar non nuoce. In conclusione vorrei ringraziare Vincos per i suoi contributi sempre molto interessanti ed utili – il tuo libro troneggia nel mio ufficio -. Grazie!

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      grazie :)

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  • Isabella

    C’è in giro molta resistenza a twitter perché da molti è visto come un posto dovi “posti” per esibirti. Invece io lo trovo il modo più immediato per selezionare le notizie e gli argomenti di interesse. E’ un fantastico “table of contents”, adattabile alle proprie esigenze, costantemente aggiornato e diretto. Ti permette di entrare in contatto immediato e mai formale con una platea che condivide i tuoi interessi. Facebook è un circolo… parli tra “amici/conoscenti”, tutt’altra cosa.

  • http://ruocx.tumblr.com/ Rossella

    Rispondo all’ultima domanda con cui viene chiuso questo interessante articolo: sarà forse ora che si innamorino di foursquare? E nel s’innamorino faccio riferimento sia agli utenti che alle attività commerciali! O sono l’unica a credere nelle potenzialità di questo social?

  • http://www.leeander.com leeander

    Una volta un arrogante mi disse:”i voti NON si contano, si pesano”. Ed io pensai fosse davvero sbagliato.

    Al contempo, vanno considerati due aspetti:
    1- l’hype cycle esiste
    2- Rispetto a certe tecnologie -esempio twitter- sebbene in una fase “iniziale”, abbiamo già un coinvolgimento degli users più ricettivi, innovativi, influenti, etc,

    questo significa che le visite uniche dei social -forse- non basta contarle, vanno anche pesate.

    per quanto controverso sia. :)

  • http://www.acrossnowhere.net Angel

    Twitter sta avendo un aumento di utenti anche in Italia, ma c’è da considerare un fatto molto semplice: molti utenti si sono iscritti per i VIP che seguono silenziosamente o con cui cercano, inutilmente, di comunicare. Non posso considerare questi utenti attivi né da punto di vista personale né da un punto di vista lavorativo/commerciale. Senza dubbio però il chiacchiericcio che è derivato dai vip e dai nuovi utenti ha portato nuova linfa vitale a Twitter.
    Dal mio punto di vista Twitter ha ancora due problemi. Il primo è risolvibile, Twitter deve contrastare gli spammer e deve farlo subito e in fretta, perché stanno diventando problematici. Il secondo purtroppo tratta della stupidità umana e quella è difficile da fermare (vi segnalo il caso #ToMyUnbornChild che ha derivato anche una campagna sociale!).

    Non spendo parole su Facebook, perché non c’è niente da dire: è IL social Network in Italia. E’ interessante notare che i giovani però sono quasi in calo, ma non ci vuole molto a capire il perché: quando i tuoi genitori ti chiedono l’amicizia, è arrivato il momento di passare ad altro.

    E poi c’è Google Plus a cui io continuo a non credere. Google si pone male a mio avviso: sta letteralmente costringendo la gente ad iscriversi (chi vuole una gmail deve iscriversi a G+, c’è un beta-testing su Youtube in cui sono spariti i “Thumbs Up/Down” per un gigantesco G+1 ). I Social Network non funzionano in questo modo ed per questo Google+, nonostante le dichiarazioni d’amore dei Social Media Evangelist, non potrà funzionare. Inoltre è diventato un MEME sul web, una presa in giro… In particolare segnalo la vignetta di Oatmeal in proposito che è perfetta.
    Utenti su G+ ce ne sono, ovviamente, ma quanti di questi sono attivi? Recentemente facevo uno studio sulla cosmesi (… maledetta acne) e ho visto grandi marchi attivissimi su Twitter, Facebook e Youtube, ma solo un paio avevano una pagina su Google+… vuota.

    A mio avviso al momento, in Italia, c’è da tenere d’occhio Twitter (tra poco avverrà una vera e propria scrematura tra i nuovi utenti) e Tumblr. Ma in linea di massima ogni social network ha una funzione specifica, quindi va valutato ogni volta a seconda del nostro target: Google+ io lo consiglierei a tutti coloro che hanno a che fare con il web, Tumblr per chi ha un target giovanile (e per chi ha una pasticceria), Twitter per chi ha un blog… etc etc

    • Andrew

      +1 :)

  • Eliana

    Sarebbe interessante scoprire quanta gente ha diradato le visite e le interazioni su Facebook dall’avvento del Diario e da quando i post che arrivano dai blog o da altri social network sono così penalizzati e resi invisibili dalla nuova disposizione grafica. La mia esperienza personale e professionale mi dice che le interazioni e il gradimento sono calati. Inizialmente era un coro di proteste. Ora le proteste si sono trasformate da atteggiamento in comportamento. Esistono dati in questo senso? Dubito che facebook li voglia diffondere.

    • http://www.affar.info affar.info

      sì, Timeline è orrendo

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      Purtroppo non mi risultano dati ufficiali e attendibili in proposito

  • http://francescotedeschi.tumblr.com Francesco

    Dato che queste statistiche alla fine interessano solo chi coi Social ci lavora, faccio il mio commento in merito all’utilità dei vari strumenti per fare comunicazione “virale”.
    Facebook richiede, e non da ora, investimenti ben precisi e applicazioni ben studiate, per funzionare bene… il passaparola automatico, a scopo commerciale, è difficile che funzioni, a meno che non si basi su un video ben studiato (appunto virale) e quindi torniamo agli investimenti ben precisi.
    Twitter invece ha ottime potenzialità, perchè un messaggio ben studiato, può avere un grande potenziale di diffusione. Sebbene il numero di utenti sia molto più basso rispetto a Facebook, le visite che porta ai link che si fanno girare sono già, almeno pari a quelle generate da Facebook.
    Pinterest va inserito in un discorso più generale, ossia che in Italia ha un pubblico ristrettissimo, in gran parte di addetti ai lavori, e ci vorranno anni prima che esploda, ma intanto va sperimentato, per essere pronti ad utilizzarlo con criterio, quando e se esploderà ;-)

  • Camilla Serri

    Chiedo un commentino rapido: e di Foursquare/Yelp? Che ne pensate?

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      sicuramente interessanti per un certo tipo di aziende, ma non ho dati in proposito

  • http://www.affar.info affar.info

    Google+non è un mistero, è solo una copia mal riuscita di FB e l’ennesimo flop di Google

    considerando la differenza di forza economica tra Google e FB adesso G+ dovrebbe avere 500 milioni di utenti attivi e non solo 100 milioni inattivi

    penso che GFlop+ chiuderà entro l’anno

    • Andrea Pilotti

      La cosa che più mi fa sorridere è che il motto di Google è “Don’t be evil”.

  • http://www.marketingpmi.it Alessandro Marocchini

    Grazie della tua analisi Vincenzo.
    Ho sempre pensato che Pinterest fosse assai sopravvalutato, purtroppo ultimamente ogni social network che esce viene nominato “next big think” dal popolo web con fin troppa facilità.
    Per come la vedo io per ora facebook resta il re incontrastato e twitter lo seguirà a ruota, sopratutto perchè i due sn sfruttano molto (attraverso le loro API) l’interazione con siti e applicazioni esterne.
    Linkedin probabilmente crescerà ancora, anche grazie al tragico ciclo economico sfavorevole che stiamo attraversando, sopratutto nel campo lavorativo: non è un opinione il fatto che viadeo è in forte crescita, cosi come altri job social network.

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  • iltommi

    L’unico social network è facebook che ha in Italia 22 milioni di iscritti, no visitatori, ma iscritti.
    Google comprerà twitter per contrastarne l’avanzata.

    Il resto sono cagate senza modello di business, instagram compreso che è stato comprato da Facebook solo perchè Zuck è rimasto impressionato dalla scalabilità della piattaforma che ha retto 1M di nuovi utenti android in 24 ore.

    • http://www.marketingpmi.it Alessandro Marocchini

      Linkedin però ha un forte business model e sta crescendo sia in termini economici che di iscritti. Sta agendo bene secondo me.

  • elio mastrangelo

    Devo ringraziare un tweet di @emmanuelap se sono atterrato su questo blog, complimenti a Vincenzo Cosenza per lo spunto iniziale, ma anche a tutti gli altri commentatori, per varietà di punti di vista e onestà intellettuale.
    Personalmente ho scoperto twitter da poco, e pur avendo creato un account anche per la mia attività, lo sto usando soprattutto per scoprire notizie e novità nel settore letterario.
    Anche se ogni tanto non ho resistito alla tentazione di partecipare a qualche conversazione in corso da parte di qualche tweetstar, senza essere quasi mai “filato”.
    Questo forse è l’aspetto che mi piace di meno, nel senso che rischi di essere preso per uno spammer, quando vuoi solo partecipare.
    Questa situazione la paragono a quando nella vita reale, per esempio in uno scompartimento ferroviario o in una sala d’aspetto, intervieni con un tuo contributo ala conversazione generale, e questo intervento cade nella gelida e scostante indifferenza dei presenti. Umanamente parlando è una mazzata. Scusate se mi sono dilungato troppo su una mia sensazione e non su un argomento di maggiore interesse. Grazie per l’ascolto. ;o)

    • http://www.chefuturo.it/author/vincenzo-cosenza/ Vincenzo Cosenza

      Elio, da queste parti sei sempre il benvenuto, ti ascoltiamo volentieri! Grazie per il tuo contributo.

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