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I primi 65 contatti indispensabili per chi vuole fare startup in Italia

Musicista, surfer e venture capital. Nel 1999 fondo Vitaminic, il primo distributore discografico digitale in Europa. Ho vissuto in prima persona l'evoluzione dell'industria della musica dall'analogico al digitale. Nel 2006 lancio dPixel, la società di venture capital per le internet startup. Oggi sono anche board member del progetto Sardex, il circuito di moneta virtuale nato in Sardegna.

L’ecosistema delle startup italiane sta crescendo a vista d’occhio. Negli ultimi anni sono nati tanti progetti e idee di innovazione in grado di cambiare il nostro paese e, in alcuni casi, di conquistare anche i mercati stranieri. Ma per fondare e portare avanti una startup non bastano il talento e la voglia di lavorare. Servono anche contatti, mentorship e finanziamenti. Ecco perché sul mio blog ho iniziato a stilare una mappa della Rainforest dove si stanno sviluppando le realtà italiane più dinamiche e coinvolgenti. La condivido qui con voi per farla crescere e includere chi non ho ancora citato.

Hangouts online/offline/community leaders

Italy Startup Scene. Oltre 5000 membri su Facebook. Gruppo di ritrovo degli startupper italiani fondato da Stefano Bernardi. Imprenditori, investitori, blogger, sviluppatori e chiunque abbia un interesse per startup e venture capital.

Codemotion. L’evento geek per definizione in Italia, sta cominciando ad avere risonanza attrattiva internazionale. Un progetto di successo nato dentro Roma3, che probabilmente è la migliore per la tecnologia Web.

Frontiers of Interaction. Evento cult per i temi di interaction design, robotica, UX e tante altre cose.

Indigeni Digitali. Associazione fondata da Fabio Lalli. Con oltre 3000 amici su Facebook, organizza anche un sacco di cocktail ed eventi sul campo. È un gruppo di persone motivate a perseguire la diffusione della cultura digitale e la creazione di un network che supporti lo sviluppo di un’economia e di una cultura dell’innovazione in Italia.

Startup Business, di Emil Abirascid. Il network di Startup Business è una piattaforma che ha l’obiettivo di mettere in rete startup e spin-off, investitori, imprese, istituzioni, centri di ricerca, università, acceleratori d’impresa, incubatori, parchi scientifici e tecnologici, ricercatori, inventori, innovatori.

Italiani di Frontiera, di Roberto Bonzio. Roberto, ex-giornalista Reuters, va in giro per il mondo a scovare e raccontare le eccellenze Italiane nel campo dell’innovazione ed è un grande ispiratore con i suoi talk espliciti e motivanti.

– Luoghi di coworking come The Hub a Milano e Fablab, che stanno nascendo in tutta Italia e che grazie a Massimo Banzi, e ci stanno ponendo in prima fila nel mondo della personal fabrication. TedX un po’ dappertutto.

Topix. Con il suo development program, diretto da Leonardo Camiciotti, si propone di supportare a livello infrastrutturale (banda, server, hosting, housing) la fase di avvio e di sperimentazione di tecnologie, servizi, modelli operativi e di business che usano Internet a banda larga come strumento principale.

FunkyProfessor. Aka Marco Zamperini. L’uomo più prestigioso dell’industry high-tech in Italia.

Stefano Quintarelli, tessuto connettivo di chi vuole promuovere innovazione e tecnologia in Italia, con iniziative come Agenda Digitale ed Equiliber.

Media

Wired Italian Valley. La versione Italiana della mitica rivista Americana.

CheFuturo! La nuova pubblicazione di Riccardo Luna.

Wikli. Startup, acquisizione e venture capital, via email le ultime news da Marco Magnocavallo.

Innov’azione. Rivista trimestrale edita da Emil Abirascid.

Business Plan competition, startup events

StartCup. Ce ne sono una ventina in diverse regioni Italiane ed alcune nazionali come quella organizzata dal CNR. Le StartCup sono focalizzate sugli spin-off accademici. Milano e Lombardia, Veneto, Piemonte e Valle d’Aosta, StartCup CNR, Calabria. In genere le varie StartCup si tengono tra la primavera e l’autunno, ognuna è indipendente e si organizza e struttura autonomamente.

Premio nazionale dell’Innovazione. Raccoglie il meglio delle StartCup in un premio nazionale. È un’associazione che si occupa di politiche di trasferimento tecnologico attraverso la creazione di imprese innovative dal mondo della ricerca accademica. Presieduta dal professor Loris Nadotti.

Innovaction Lab. Fondata a Roma da Augusto Coppola, Paolo Merialdo e Alberto Pratesi. Oggi operativa in diverse regioni oltre al Lazio, Puglia e Trentino. Ambisce principalmente ad insegnare a chi è nel mondo universitario quali siano gli elementi che devono essere considerati per comprendere il potenziale di mercato di un progetto innovativo e come presentarlo in modo efficace ad investitori e fondi di venture capital.

Bollenti Spiriti, progetto della Regione Puglia sull’imprenditorialità giovanile. Guidato da Annibale D’Elia. Tra le varie iniziative Principi Attivi, finanzia progetti di startup. Principi Attivi infatti è volta a favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio attraverso il finanziamento di progetti ideati e realizzati dai giovani stessi.

IntesaSanpaolo Startup Initiative. Una business plan competition e iniziativa di mentorship gestita da Livio Scalvini e Roberta Profeta. Startup Initiative è un insieme di iniziative focalizzate sulle startup in cerca di concrete opportunità: attraverso un processo di selezione e formazione, le migliori startup vengono presentate in degli incontri chiamati Arena Meetings, presso i quali posso raggiungere investitori italiani, internazionali ed aziendali.

Il Talento delle Idee, si pone l’obiettivo di individuare, premiare e sostenere i giovani imprenditori in grado di produrre idee innovative.

Microsoft Bizpark. Seleziona startup promettenti offrendo servizi ICT e di cloud computing gratuitamente. Gestito da Mario Fontana.

Wind Business Factor. Business plan competition dedicata alle startup.

Fulbright Best. Borse di studio e mentorship per i migliori talenti nell’università e nella ricerca accademica. Nato per iniziativa dell’Ambasciata Americana in Italia è un programma di sostegno a giovani imprenditori promettenti per imparare i principi dell’imprenditorialità, è inoltre un’opportunità per fare conoscere in Italia un modello efficace di collaborazione tra università, imprese e capitali di rischio.

Mind The Bridge. Associazione no-profit tra Silicon Valley e Italia fondata da Marco Marinucci. Lo scopo dell’associazione è di supportare l’ecosistema dell’innovazione Italiana, creando un ponte e mettendo in contatto startup locali con la Silicon Valley.

Techgarage. La missione dell’associazione TechGarage è l’animazione dell’High-Tech Entrepreneurship in Italia. Organizza in tutto il paese degli eventi demo day (i Techgarage appunto) dedicati a nuove startup in cerca di finanziatori e le mette in contatto con il mondo Italiano del venture capital, le istituzioni locali, i media ed altri giovani interessati al mondo delle startup Italiane.

Incubatori

I3P presso il Politecnico di Torino. Uno dei più grandi e meglio funzionanti incubatori accademici. Guidato dal professor Cantamessa, I3P è il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Favorisce la nascita di nuove imprese science-based con validata potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari sia da imprenditori esterni, fornendo loro spazi attrezzati, servizi di consulenza e professionali per avviare la propria attività imprenditoriale e una network di imprenditori, manager e investitori.

Area Science Park. Il Consorzio per l’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, che gestisce e promuove il Parco, Ente Pubblico Nazionale di Ricerca, è un punto di riferimento in Italia per il trasferimento tecnologico. Parco industriale e incubatore sono all’interno dell’area scientifica e di ricerca del sincrotrone. Presieduto da Adriano De Maio.

TechNest, presso l’Università della Calabria, è l’ottimo incubatore gestito dal professor Barberi. TechNest, con una superficie di 2000 mq, 20 locali attrezzati, 6 uffici amministrativi e una sala multimediale, ospita fino a 20 imprese hi-tech in startup alle quali mette a disposizione una serie di servizi per supportare e accompagnare le imprese durante i primi anni attività.

Polo Tecnologico di Navacchio. Un’ottima struttura che ha originato già alcuni casi di successo, fondata da Alessandro Giari. Il Polo Tecnologico ha lo scopo di creare i presupposti per la crescita di competitività sul mercato delle piccole e medie imprese attraverso l’integrazione tra le esigenze innovative delle stesse e l’offerta di conoscenze tecnologiche provenienti dai centri di eccellenza e dal sistema della ricerca.

Consorzio Arca. Incubatore presso l’Università di Palermo. Il Consorzio si propone, attraverso l’integrazione delle competenze e delle professionalità dei propri soci, di promuovere la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali di spin-off accademico a partire dai risultati conseguiti dai centri di ricerca operanti in Sicilia e di favorire l’innovazione ed il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la società siciliana.

Accelleratore d’impresa del Politecnico di Milano. L’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, è l’incubatore di startup tecnologiche dell’Ateneo che sostiene lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa e offre alle startup le infrastrutture e i servizi necessari alla loro crescita.

Toscana Life Science. La Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) è un ente no-profit che opera dal 2005 nel panorama regionale con l’obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita e, in particolare, per sostenere lo sviluppo di progetti dalla ricerca di base all’applicazione industriale.

Technopolis. Incubatore che ha lo scopo di sostenere, rafforzare e promuovere il ruolo del Parco Scientifico e Tecnologico come polo attrattivo per le organizzazioni produttive e le iniziative imprenditoriali basate sui risultati della ricerca (spin-off) generati nell’Università di Bari. Ci sono decine di altri incubatori e business park un po’ in tutta Italia. La lista è qui.

Seed capital (meno di 1 milione di euro)

Working Capital, ideato e guidato da Salvo Mizzi. Working Capital di Telecom Italia è un acceleratore di impresa che investe nelle migliori startup italiane del settore digital, aiutandole a fare il grande passo dall’incubazione al mercato. Favorisce la creazione di partnership e network utili allo sviluppo e all’internazionalizzazione delle start up, in primo luogo attraverso la collaborazione con il Kauffman Fellow Program. Investimenti nel campo Internet: MyoTV, Oilproject, Jooink, Smappo, Frinzer, C6.TV, Pazienti.org, Liber Liber, Cineama, Meetecho. Working Capital ha inoltre finanziato 59 progetti di ricerca in tutti i settori (Internet, cleantech, lifescience, sociale) e diversi di questi stanno generando delle startup.

The Net Value. Incubatore di startup Internet fondato a Cagliari da un veterano di Internet in Italia, Mario Mariani. The Net Value fornisce supporto strategico e gestionale ad aziende di ogni dimensione che vogliono sviluppare progetti nel digitale, con un focus specifico sulle startup. Investimenti nel campo Internet/ICT: Paperlit, Onegratis, JobforYou, Appsbuilder, Ketogo, Spotvisor, Sounday.

H-Farm. La fattoria delle startup fondata da Riccardo Donadon a Treviso. H-Farm è un venture incubator con la missione di accelerare lo sviluppo di startup Internet attraverso una combinazione di seed capital e servizi di incubazione. Investimenti nel campo Internet: Uannabe, H-umus, H-art, wifi.com, Wishpot, Bigrock, H-Care, NEW, Thounds, Shado, Shicon, Zooppa, Logpro, Brand Potion, Takeacoder, Splitgigs, Showme, 1ring, Getbazza, Reeplay, Jobslot, Stylejam, Gowar, Tiltap, Corso12, Responsa, Grow The Planet, Misiedo, Garage.

dpixel, fondata da Franco Gonella, Antonio Concolino ed il sottoscritto (Gianluca Dettori). Investiamo per far partire nuove startup nel settore Internet. Siamo focalizzati nel cercare, supportare e far crescere talenti imprenditoriali con la motivazione, le capacità e le idee per costruire aziende significative in mercati digitali ad alta crescita. Crediamo che le nostre expertise e le nostre reti aggiungano alle startup un valore anche superiore al capitale apportato. Internet: Sardex, Geomercato, Viamente, Iubenda, Ibrii, Crowdengineering, SmartRM, Vivaticket, Seolab, Kiver, Sounday, Glomera.

Italian Angels for Growth. L’angel network gestito Lorenzo Franchini, Marco Villa e Francesco Marini Chiarelli. IAG ha lo scopo di finanziare progetti industriali in fase early stage che presentino un alto contenuto di innovazione e potenziale di successo, tale da rendere ipotizzabile in circa 5 anni una exit redditizia per gli Angels. Internet/ICT: Stereomood, Nomesia, Spreaker, Trumedia, S5Tech, Senseor, Passpack. Lifescience: WIN, Quotient Diagnostics, Biogenera Altro: Agroils, Eugea, Ohikia.

Annapurna Ventures, fondata da Massimiliano Magrini. La missione di Annapurna Ventures è di identificare e supportare innovazione disruptive nell’industria dei media digitali, creando grandi aziende con un processo proattivo di investimento. Investimenti Internet/ICT: Paperlit, Money360, Appsbuilder, Moneyfarm, Plugg.

Enlabs, un è un incubatore e acceleratore di impresa che offre anche spazi di coworking, basato a Roma, fondato da Luigi Capello. Investimenti: Interactive project, Nextyler, Urlist, Soundreef, Risparmio Super, S5Tech, Trumedia, Ohikia, Qurami.

Digital Magics, incubatore e investitore early stage basato a Milano e fondato da Enrico Gasperini. Investimenti: Growish, Telecom Design, Sinapsi, Easy Baby, Jumpin, Wazzap, LX, Adpersonam, 4W, Singring, Bibop, Good Games, Realize, Parole di Cotone, Mobnotes, Digital Bees, Sportextension, TheBlogTV, Sodo, Brainspark, Il Cannocchiale. – Boox, incubatore di Milano fondato da Andrea Di Camillo. Internet/ICT: Banzai, Geomercato, Ofootball, Viamente, Fubles.

Club degli Investitori. Un Gruppo di Imprenditori Piemontesi ha deciso di investire in società anche di nuova o recente costituzione, aventi consistente contenuto innovativo ed elevato potenziale di crescita. Guidato da Giancarlo Rocchietti, investe anche in campo industriale ed in Piemonte. Investimenti: Authix, Caspertech, Lachesi, Microcinema, Microwine, Nicanti, ScuolaNet.

Early stage venture capital (1 milione di euro o più)

Principia. Principia SGR è partecipata dal management, Andrea Di Camillo, Michele Costabile, Stefano Siglienti e Andrea Gerosa di Vintage Capital, e da partner e investitori istituzionali: CNR e Fondazione BNC. Due fondi, di cui uno in fase di investimento (63 milioni di euro), investe al Sud Italia (fondo HT). Startup finanziate: Internet: Banzai, Liquida, Crowdengineering, CityNews, Docebo, Neodata, 6Sicuro, X2TV, Applix, Keesquare, Neodata Group. Lifesciene: EOS, Pharmeste Cleantech: GreenFluff

Innogest. Fondo di 80 milioni di euro gestito da Claudio Giuliano e Marco Pinciroli. Attualmente ha completato la fase di investimento (investment period). Gli investimenti sono: Internet/ICT: Cascaad, TheBlogTV, HT, Mobango, Intelligence Focus, Singular ID, Authix, Noodls, BeeTV, Stereomood. Life Science: Silicon Biosystems, TwoF DNA Microarrays, AdriaCell, Igea, Erydel.

360 Capital Partners. Storica firm Italiana fondata da Fausto Boni, Diana Saraceni, Francois Tison ed Emanuele Levi. 100 milioni di euro, early stage. Francia e altre nazioni: Aramis, BMI, E-blink, IMinent, Invendo Medical, Jettable, Ieetchi, Videoforever, Yellow Corner. Italia: Electro Power Systems (cleantech), Mutuionline, Newlisi, NSE Industry.

Vertis. Basata a Napoli, 25 milioni di euro, guidata da Amedeo Giurazza. Internet/ICT: Promoqui, AutoXY, Money360, Mosaicoon, Personal Factory. Lifescience: Biouniversa, Glomeria Therapeutics.

TT Venture/Fondamenta. Fondo basato a Milano, 65 milioni di euro, guidato da Mauro Odorico e Nicola Redi, specializzati in hard science spin-off. Lifescience: Bluegreen Biotech, Glomeria Therapeutics, Bionsil, Biouniversa. Altri settori: Personal Factory, Direct Plus, D-Orbit, IPAD Lab. Finlombarda.

– Next Fund Lifescience: BioXell, Dialectica, TOP. ICT: HT, Microcinema. Altro: Nomos.

Atlante Ventures. Il fondo di venture capital di Banca Intesa di 50 milioni di euro (25 al Nord e 25 al Sud Italia), gestito da Davide Turco e Aurelio Mezzotero. Atlante Nord: YogiTech, Tethis, Silicon Biosystems, Igea. Atlante Sud: SpinVector, Pantea, Samares, Admantix.

Aladin Venture/Friulia. Fondo di trasferimento tecnologico gestito da Roberto Della Marina. Lifescience e biotech. Investimenti: Sprin Technologies, Surgica Robotica, Vivabiocell, AdriaCell, G&Life.

iDoo. Holding di investimento fondata da Alessandro Vannucci. Investimenti: Pixope, Kiver, ModoModo, Innogest.

Lifescience Capital, gestita da William Cavendish. Investimenti: AAA, Im3D, Cerma, Li-Tech, Abiel, Echolight.

ZernikeMeta Ventures, gestita da Luigi Amati. Investimenti: Pharmeste, RisparmioSuper, Biogenera, Paperlit, S5Tech.

Eporgen. Fondo di venture specializzato in biotech e seed capital nel campo delle scienze della vita. Investimenti: Apavadis, Bionucleon, Genovax, Glyconova, Rotalactis, Spider biotech, Target heart biotech, Biopaint, Narvalus, NoToFarm, Smile biotech.

– Connect Ventures, recentemente lanciato da Piero Bezza.

Fondazione Filarete. Incubatore specializzato nelle scienze della vita.

Venture capital esteri con un team operativo in Italia

Doughty Hanson. Fondo tecnologico early stage basato a Londra, il partner Ivan Farneti, segue con attenzione le startup Italiane. Investimenti Italiani: Mobango. – TLCom. Basato a Londra, gestito da Maurizio Caio. Investimenti Italiani: Im3d. – Balderton Capital, guidato da Roberto Bonazinga. Da anni segue con attenzione il mercato Italiano.

Earlybird. Fondo tecnologico tedesco, ha un team dedicato sul mercato Italiano guidato da Michele Novelli e Barbara Poggiali.

Sofimac. Fondo francese specializzato in scienze della vita. Il partner Mario Caria segue il mercato Italiano.

Sofinnova. Storica firm francese, Alessio Beverina è l’investment manager di riferimento nel campo del clean tech e segue l’Italia da Parigi.

Banner Ventures. Fondo americano che investe in Italia.

Fondi di later stage (10 milioni di euro o più)

Kreos Capital. Specializzato in venture debt, Luca Colciago segue l’Italia.

Fondi di fondi

Fondamenta: M31, Vertis, Terra, Sofimac, Axxon Partners.

Finlombarda: Next Fund, 360 Capital, dpixel, Innogest, Principia, TLCom II

Associazioni di settore

AIFI. Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital. Presieduta dal professor Bracchi.

APSTI. Associazione degli incubatori e parchi tecnologici.

Milano, 16 maggio 2012
GIANLUCA DETTORI

37 risposte a “I primi 65 contatti indispensabili per chi vuole fare startup in Italia”

  1. Alberto scrive:

    Bellissimo articolo, davvero utile.
    Nel nostro piccolo segnalo anche il blog impresaincorso.it, servizi, informazioni e tools per il neo imprenditore. Grazie.

  2. Almir scrive:

    Gianluca,
    manca Startup Time, l’unica trasmissione televisiva che parla solo dell’ecosistema Startup e dove devi ancora venire come ospite 🙂

  3. Andrea Genovese scrive:

    Caro Gianluca, ottimo lavoro il tuo, molto utile per tutti.

    Una parola in più sulla nostra iniziativa consentimela 🙂 giusto per far capire qualcosa in più sul piccolo contributo che diamo anche noi (TheBlogTV) con questo progetto!

    Wind Business Factor non è solo una Startup Competition che ha aiutato da marzo 2011 e aiuta tutt’oggi molte startup (come StereoMood, PastBook, NextStyler, Atooma, etc.) a crescere e a incontrare in modo proficuo l’ecosistema degli investitori (come il VC-Hub, Innogest, etc.) ma è anche e soprattutto una piattaforma online di mentoring e di business coaching rivolta alle startup digitali.

    Dentro a WBF ci sono più di 200 video tutorial esclusivi e gratuiti su molti argomenti chiave per passare da un’idea a un’impresa (vedi la Palestra http://www.windbusinessfactor.it/palestra ), c’è un social network con quasi 9.000 imprenditori e aspiranti tali, e oltre 1.600 tra idee di business e startup (al 16.05.12) tutte pubbliche e consultabili.

    Il programma di mentorship prevede che ogni 3 mesi circa, 10 startup vengano selezionate, seguite dai nostri mentor per sviluppare il business model e il pitch, e poi portate davanti agli investitori. Il migliore va in Silicon Valley o in Israele, con InnovAction Lab e con Mind The Bridge per 3 settimane. E, si spera (così è accaduto finora ma il giudizio finale spetta ai venture capital) che venga finanziato.

    Insomma, la piattaforma è aperta e in continua evoluzione e anche se sponsorizzata da una Telco (e quindi sembrare un’operazione mediatica e di marketing), credo (altrimenti non ci avrei messo la faccia!) che un po’ di valore per l’ecosistema delle startup in Italia lo generi.

    Cordialmente,
    in bocca al lupo a tutti :))

    Andrea Genovese
    (Project Leader per TheBlogTV di Wind Business Factor)

  4. Dario Calogero scrive:

    Bravo Gianluca. Davvero molto utile….
    Ciao,
    Dario

  5. Complimenti, questo è l’articolo che aspettavo.

    Chi è impegnato a passare notti insonni dietro lo sviluppo non ha il tempo di raggiungere tutte le risorse che hai raccolto in questo articolo.

  6. Simone scrive:

    grazie Gianluca! ^^

  7. Grazie Gianluca!
    😉
    e

  8. Questo articolo da “bellissimo” può passare a “stupendo” se aggiungiamo il 66esimo contatto indispensabile per gli startupper italiani: http://www.startcube.it
    :))))))) Un abbraccio a tutta la community, venite a trovarci nel nostro incubatore!!!
    Emiliano Fabris

  9. Domidò scrive:

    Ottimo lavoro, Thank’ssssssss

  10. affar.info scrive:

    sì, contattate tutti, anche Satana in persona (magari vi risponde e vi offre un finanziamento seed in cambio di una firmetta rosso sangue … 🙂 ) ma non contattate i VC e i BA se non volete perdere il proprio tempo e rivelare ad estranei le vostre idee migliori (che non si possono proteggere in alcun modo!) infatti (per loro stessa ammissione) nel 99,9% dei casi non vi risponderanno nemmeno oppure vi risponderanno con un “no”

    fatevi prestare i soldi per iniziare da parenti ed amici, chiedete un prestito bancario garantito da un immobile (se ne avete uno) oppure provate a finanziare il vostro progetto con il crowdfunding, così non dovrete chiedere né rivelareun bel niente a nessuno, vi terrete il 100% della vostra azienda e dei guadagni che produce e, semmai, se ha successo, ne venderete una fettina ad alto prezzo per investire sulla sua crescita

  11. Matteo Piselli scrive:

    Ecco fatto, ora mi tocca visitare tutti i collegamenti. Grazie, una risorsa preziosa.

  12. Paolo Omero scrive:

    In Friuli abbiamo anche Friuli Innovazione che gestisce il nuovo Parco Scientifico in cui sono ospitate/incubate diverse startup. Anche noi siamo lí dopo aver vinto la start cup Università di Udine 2003.

    Ecco i link:
    http://www.infofactory.it
    http://www.friulinnovazione.it

  13. Giuseppe scrive:

    Ottimo veramente, complimenti.
    Avrei una domanda forse “strana”. Io ho un progetto (settore turismo, cultura ed agroalimentare) già in fase avviato che, a mio parere, ha con ottime prospettive di riuscita. Avrei bisogno di “risorse umane” ma non ho i soldi per assumere. Qualche suggerimento?
    Grazie mille

  14. Salvo Mizzi scrive:

    Grande Dektor, e ora dritti avanti verso #rainforest con Greg Horowitt: 14 e 15 giugno per cominciare. E grazie a Riccardo, sempre.

  15. Marta Valsecchi scrive:

    Molto interessante. Segnalo anche che gli Osservatori del Politecnico di Milano insieme con il MIP e Smau stanno realizzando diverse iniziative volte a selezionare start-up in ambito digitale e contribuire al loro sviluppo (cfr. ad esempio http://www.osservatori.net/start-up-boosting-regolamento).

    In particolare, agli sviluppatori è rivolto un corso di formazione che si terrà nel mese di luglio al MIP, che si pone gli obiettivi di contribuire al potenziamento delle competenze e attitudini imprenditoriali e manageriali dei partecipanti e supportarli concretamente nello sviluppo di un proprio progetto imprenditoriale ambizioso e nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie. Disponibili 15 borse di studio a totale copertura delle spese. Per maggiori informazioni: http://www.mip.polimi.it/mip/it/Corsi-Executive/pegaso/Start-Up-Program-Summer.html

  16. Leo Sorge scrive:

    Gianluca,
    ti segnalo anche Cloud Seed, l’unico contest specifico sul cloud computing. Me ne occupo io per conto di Seeweb: sono in palio 30k€ in conto capitale, ai quali va aggiunta la partnership tecnica di Seeweb (non è un BA né un VC) che ha già accompagnato iniziative di successo quali Docebo e Heyware.

  17. michele scrive:

    Veramente interessante

  18. Loan scrive:

    Complimenti per l’articolo 🙂 aggiungo che si può fare coworking anche presso il network COWO (coworkingproject.com)

  19. giovannipetrini scrive:

    Caro Gianluca, ma ti sei dimenticato di Make a Cube3, il primo processo di “network incubation” specializzato in start up ad alto valore ambientali e sociale! A Milano. http://www.makeacube.org

  20. Andy Cavallini scrive:

    Post molto utile: le “Pagine Gialle” per chi vuole fare impresa.

    Lo citerò sicuramente sul mio blog: http://meetingdelleidee.wordpress.com

    Grazie,
    Andy Cavallini

  21. Valentina scrive:

    Caro Gianluca, complimenti per l’ottimo lavoro. Mi spiace che la mia regione, la Campania, sia un po’ dimenticata ma anche noi, nel nostro piccolo e tra molte difficoltà, cerchiamo di allevare buone idee. Il nostro progetto di creazione d’impresa “Creative Clusters” è già alla seconda edizione e in pochi mesi abbiamo coinvolto centinaia di ragazzi, ricercatori, studenti universitari, aspiranti imprenditori, nella sfida di mettere alla prova un’intuzione creativa e trasformarla in impresa. I risultati ci incoraggiano ad andare avanti. Spero che, nei primi 65 contatti indispensabili… reload 2013, sarà possibile raccontare anche questa nostra esperienza.
    Qui qualche info per chi fosse interessato:
    http://www.campaniainhub.it/servizi/creazione-dimpresa/progetti/creative-clusters

    saluti

  22. Mauro Vanni scrive:

    Bell’articolo e di grande utilità. Colgo l’occasione per segnalare anche una nostra iniziativa informativa, totalmente gratuita. Si chiama “Finanzia la tua idea”, magazine digitale dedicato al tema dei finanziamenti europei e non solo. Idee, opportunità, storie e consigli utili.
    Dateci un’occhiata e fateci avere un vostro feedback:
    http://www.finanzialatuaidea.it/blog/finanzia-la-tua-idea-in-arrivo-il-numero-di-maggio-689.

  23. dgiluz scrive:

    Grazie a tutti per i commenti, visto il successo di questo post, sarà mia cura riaggiornare la mappa ogni tot, diciamo almeno una volta l’anno. Intanto ho aggiunto alcune dimenticanze evidenti che stonavano con la mappa attuale sul mio blog: http://dgil.uz/2012/05/16/quale-ricetta-per-la-foresta-pluviale-italiana/

  24. Erika Modigliani scrive:

    Scusate, ma perchè perdere tempo in italia?
    Vorrei segnalarvi questo articolo che la dice lunga su “sistema” italietta:
    http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-11-24/nuovi-pirati-silicon-valley-182544.shtml?goback=.gde_3717966_member_39158716

    Poi già che ci siete date un occhiata alle fantomatiche “startup” dei nostri venture, scoprirete che molte società non esistono più e molte di quelle che esistono sono scatole vuote che servono esclusivamente a generare costi… alla faccia delle start-up.

    Svegliatevi è finita l’era della supercazzola!!!

  25. Pier Luigi scrive:

    Mi permetto di menzionare anche la società Invent Srl (http://www.invent.fr/) fino a poco tempo fa con sede legale in Francia, ora completamente italiana. Appartiene al gruppo Innova (www.innova-eu.net) e al momento ha 15 aziende incubate

  26. Michele Pietrunti scrive:

    http://startyaming.blogspot.it/

    …è bello vedere qualcosa di concreto…una buona mappatura di quello che si sta muovendo nel mondo delle start up…è quello che anch’io nel mio piccolo cerco di stimolare per certi versi nel mio blog…..
    Michele

  27. Lorenzo Benetton scrive:

    grazie, molto interesante. Solo: correggi Acceleratore con due “ll”… 😉

  28. Lorenzo scrive:

    Molto interessate, grazie Gianluca.
    Peccato che molti di questi contatti non diano nessun feedback, nemmeno negativo, alle presentazioni inviate. A mio avviso è una cultura poco costruttiva.

    • daisy gozzer scrive:

       Ciao Lorenzo, ma che tipo di presentazione hai inviato per non avere nessun tipo di feedback??? Perchè la tua risposta mi mette un po’ di timore e di sfiducia.
      Grazie Daisy

  29. Laura scrive:

    Grazie, davvero completo e interessante.
    Per il coworking non dimentichiamoci di COWO http://www.coworkingproject.com/

  30. Bell’articolo e di grande utilità. Colgo l’occasione per segnalare la nostra start up innovativa e completamente italiana! https://www.laurasapiens.com/it/blog/item/64-cos-%C3%A8-una-start-up?

  31. Paolo Dal Lago scrive:

    ottimo articolo! noi di http://www.preventivalo.it stiamo provando tutte le strade possibili per lanciare la nostra piattaforma su scala nazionale 🙂

  32. Alessandro Iotti scrive:

    ottima lista davvero, un ringraziamento dal team di http://www.fazland.com . Potrebbe essere interessante fare un aggiornamento 2 anni dopo e vedere se le leggi e gli incentivi in materia di startup hanno portato ad un aumento ad esempio di investitori interessanti a seed.

  33. Catania Roma scrive:

    Questo articolo è stato molto interessante. Ottima lista, un ringraziamento dal team di PrenotaOra http://www.prenotaora.com

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