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16 consigli per avere il massimo da Twitter (anche con più di 140 caratteri)

PhD in Economia. Sono docente di Marketing presso la SDA Bocconi di Milano e fondatrice di Reinventami. Ho lavorato come Professore e Consulente a Parigi, New York e Houston. Sono consulente strategico di marketing digitale, Omnicanalità, CRM, Pricing e Nuove Tecnologie nel Retail e collaboro con grandi realtà aziendali nei settori dell’automotive, del food, del fashion, del banking, del b2b, del settore farmaceutico. Conduco eventi Business e Digital in tutta Europa. Faccio parte del comitato direttivo dei Digital Champion. Partecipo come speaker e moderatrice ad eventi, convention, seminari e congressi incentrati sui temi digital, della green e sharing economy, del e-commerce, di startup e dell’ e-business strategy.
Lavorando a stretto contatto con utenti e con aziende nasce l’opportunità di confronto quotidiano con quelli che sono i principali dubbi nell’utilizzo di Twitter, sia per curare la propria immagine personale, sia come strumento di comunicazione aziendale. Ho raccolto qui le vostre domande più frequenti, e vi fornisco gli strumenti che possono aiutarvi a potenziare la vostra presenza sul servizio di microblogging. Ho deciso di chiamarli “i risolvi dubbi” di Twitter.

Come impostare l’account?

È importante scegliere fin da subito uno username definitivo e non cambiarlo per non destabilizzare gli utenti. Potrebbe essere il vostro nome o il nome dell’azienda stessa, ma anche il nome di un singolo prodotto o di un brand, o di una vera e propria linea di prodotti. Va inserita una biografia, anche con hashtag e @mentions: questo serve ad aumentare la visibilità dell’account sui motori di ricerca di Twitter. Non solo, permette anche ad indicare subito agli utenti quali hashtag vengono utilizzati per diffondere le informazioni relative a voi stessi, o all’azienda se è un account business. Una buona strategia di marketing è sicuramente quella di inserire nella bio anche il link al sito Web aziendale, in modo da veicolare il traffico da Twitter.

Come ottengo visibilità su Twitter?

Similmente alle strategie che ci aiutano ad avere maggiore visibilità sui motori di ricerca, anche qui dobbiamo curare bene le parole chiave nella biografia usando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Scrivete cosa fate, chi siete (blogger, giornalista, manager, studente..) in poche parole chiave. Altrimenti il vostro account rimarrà invisibile, soprattutto se appena creato. Attenzione alla foto profilo, per essere correttamente indicizzata non chiamatela Foto1, ma usate un nome che rispecchi il contenuto: può essere il vostro nome e cognome, ma anche il nome di un brand aziendale, a seconda dell’uso che ne fate. Infatti anche le foto vengono indicizzate! FollowerWonk ed altri motori di ricerca per Twitter utilizzano le informazioni della bio per farvi trovare altri account da seguire. E’ un po’ come passare dal search engine optimization (SEO) al search twitter optimization (STO). “Sto” su Twitter suona anche bene. Ma non basta. È importante anche farsi trovare.

Come personalizzare lo sfondo?

Per rendere lo sfondo del profilo Twitter più appealing, unico ed originale – e non essendo nati tutti designer – ci sono degli strumenti che ci aiutano a crearne ad hoc con un semplice click. Ad esempio FreeTwitterdesigner è un servizio che permette di creare sfondi per Twitter praticamente partendo da zero. Successivamente, è possibile personalizzarli, e modificarli per aggiornare di volta in volta il profilo sulla base, ad esempio, delle promozioni in corso. La procedura per creare lo sfondo è semplicissima e si avvale di un’interfaccia intuitiva. È possibile personalizzarlo scegliendo il colore, inserendo immagini, loghi, testo e così via. Le aziende non dovrebbero dimenticarsi di allineare lo sfondo anche con quelli degli altri social network, in modo da fornire un’immagine coerente. Come utenti non vi resta che sbizzarrirvi provando tutte le combinazioni possibili.

Che cos’è il Twelcome e come offrire il Twelcome?

Quando qualcuno ci segue si può pensare anche di offrire ciò che viene chiamato il twelcome, ovvero un messaggio di benvenuto personalizzato per i nuovi utenti. Come prassi, ringraziare del follow pubblicamente sul proprio profilo è sconsigliato. Infatti se ogni giorno vi seguono molti nuovi utenti, il rischio è quello di intasare il proprio profilo con tweet del tipo [email protected] grazie per il follow”. Questo potrebbe distogliere gli altri utenti dall’interesse per il vostro profilo, in quanto vedrebbero spesso apparire nei loro feed questi aggiornamenti automatici. Meglio optare per un twelcome come DM (Direct Message) privato. Se è personalizzato è più efficace e non infastisce Twitter. Ad ogni modo se non sapete resistere alla tentazione di impostare il messaggio automatizzato, potete provare l’applicazione Socialoomph che permette di dare il benvenuto ai nuovi follower. Fornisce, come Twitterfeed, anche la possibilità di programmare la pubblicazione dei tweet, impostando ora e data. In tal caso, però, non dimentichiamoci che è opportuno che ci sia qualcuno pronto a rispondere ad eventuali richieste che potrebbero nascere dai clienti o dai follower a seguito del post.

Come faccio a scoprire chi seguo che non mi segue?

Se volete scoprire con un click se ci sono persone che voi seguite e che a loro volta però non vi seguono potete provare strumenti come l’app Unfollow se vi va di fare diciamo un po’ di pulizia del vostro account anche in versione mobile, oppure Justunfollow. Entrambi i servizi hanno un’interfaccia semplice ed intuitiva e potete scegliere se continuare a seguire chi non vi segue oppure no. Se vi pentite potete sempre utilizzare ReFollow, che vi permette di rispondere anche alla prossima domanda.

Come posso bloccare un utente Twitter?

ReFollow vi permette di organizzare i vostri amici e followers – non ultimo anche per quanto riguarda l’unfollow – trovare nuovi contatti interessanti, e bloccare utenti che in qualche modo non sono graditi. Magari qualcuno che ha frainteso il concetto di “follow” e l’ha interpretato così. Refollow fornisce anche la possibilità di organizzare i propri contatti Twitter in base alla loro importanza.

Quando postare?

È importante postare quando i nostri follower sono online in modo da non vanificare l’invio dei messaggi e rendere più efficace ogni tweet. E’ importante non twittare troppo, né troppo poco, per la buona riuscita di una campagna di comunicazione tramite Twitter. Esistono degli strumenti per capire il momento più opportuno per postare il proprio tweet, come ad esempio tweriod. Il tempo (1 o 2 ore) che impiega a produrre il report è proporzionale al numero di follower dell’account, ma notifica via email quando l’analisi è pronta per essere visualizzata. In questo modo si ha l’opportunità di sapere se i propri follower sono online la mattina, il pomeriggio o la sera, ed in quali specifici orari (oppure nei giorni festivi rispetti ai giorni feriali). È importante conoscere queste informazioni così da postare quando il maggior numero di utenti è online e massimizzare il ritorno del singolo tweet, sia in termini di visibilità che di conversion rate. Ad esempio, se un’azienda postasse un tweet relativo al lancio di un nuovo prodotto e vi fosse presente un link che rimanda al sito Web, il conversion rate sarebbe il numero di click ricevuti sulla pagina di quel prodotto a seguito del tweet. Oppure, se l’azienda vendesse il prodotto tramite e-commerce in un sito Web, il conversion rate del post su Twitter sarebbe invece il numero di pezzi venduti a seguito della sua pubblicazione.

Come postare?

Quando si scrive un tweet non si dovrebbero utilizzare tutti gli spazi a disposizione, perché in tal caso si verificherebbe il problema nel ReTweet. Ovvero, se si usano tutti i 140 caratteri a disposizione, un utente che volesse cambiare parzialmente il messaggio per segnalarlo ai suoi follower dovrebbe necessariamente tagliarlo, con potenziali ricadute negative se il significato viene storpiato o in qualche modo distorto. Pertanto, è importante lasciare degli spazi a disposizione degli utenti per poter retweettare il post aggiungendo un loro breve commento per segnarlo ad un suo contatto (“guarda qui”). Basta anche solo un aggettivo (grandioso, spettacolare). Inoltre, diverse ricerche hanno dimostrato che il link non dovrebbe occupare tutti i caratteri, ma in media il 25%, ovvero un quarto dello spazio a disposizione. Gli altri caratteri, invece, dovrebbero servire per descrivere sinteticamente il contenuto del link.

Se il link da inserire nel tweet è troppo lungo e lo vogliamo accorciare?

Ci sono ad esempio Google Url e bitly, due servizi che accorciano i vostri url per inserirli agevolmente nei 140 caratteri a disposizione.

Se voglio postare un Tweet più lungo di 140 caratteri?

Se, proprio in casi eccezionali, volete postare un tweet più lungo degli standard dia 140 caratteri, twitlonger può essere d’aiuto. Twitlonger è un’applicazione semplice da utilizzare: per attivarla basta andare nella homepage e  cliccare sul pulsante azzurro “Sign in with Twitter” e inserire i dati dell’account da cui si vuole postare il tweet più lungo. Successivamente, si apre un box bianco all’interno del quale si può scrivere il messaggio della lunghezza desiderata, senza il limite dei 140 caratteri. È importante però ricordare l’essenza stessa di Twitter e quindi non abusare di questo servizio per non perdere di efficacia.

Quante persone ha raggiunto un mio specifico Tweet?

Per sapere quante volte un tweet è stato retweettato, condiviso, e quindi quante persone ha raggiunto in un determinato periodo di tempo – ma anche per comprendere quanto efficaci sono stati i tweet fatti e valutare i risultati delle campagne sul social media – esiste uno strumento molto utile chiamato TweetReach. Per far partire l’analisi di TweetReach è sufficiente iniziare una ricerca per url, per uno specifico Twitter name, una frase o un hashtag. Se si utilizzano i social network è importante avvalersi delle metriche giuste, altrimenti si rischia di implementare campagne di comunicazione di cui non si riesce a stabilire i ritorni effettivi, sia in termini di immagine, sia in termini di vendite complessive.

Come condividere file o foto su Twitter (fino a 200 Mb e oltre)?

Diciamo che come piattaforma Twitter non è nata per la condivisione di file pesanti, però se per qualche motivo volete postare un tweet con dei file – che possono essere anche delle foto delle brochure aziendali, dei cataloghi, degli inviti ai party – lo potete fare ad esempio con Twitfile. Semplicissimo da usare, basta collegare il proprio account, ricercare il file che si desidera postare (anche scelto su un sito o caricato dal proprio smartphone) e cliccare su “tweet”.

Come creare un magazine online?

Se volete creare il vostro giornale su Twitter con quello che maggiormente vi interessa, potete provare Paper.li. In pratica, è un aggregatore di tweet basato sui vostri interessi e su chi decidete di seguire. Trasforma i tweet più interessanti dei vostri follower in un quotidiano online da sfogliare e che, a sua volta, può essere condiviso sui vari social network. Un modo semplice per tenere sempre sotto controllo la twittosfera, ma anche i competitor se ci pensate. Vi basta creare multipli account ad hoc che seguono, fingendosi clienti, tutti gli account dei competitor e una volta al giorno Paper.li vi aggrega i post più significativi prodotti dai loro account. Un modo semplice e gratuito per ricerche di marketing e competitive intelligence.

E per creare un’infografica da condividere su Twitter?

Visual.ly è una startup che offre come servizio la creazione gratuita di infografiche anche per chi non è un designer o non sa utilizzare complicati software per la loro creazione. Permette infatti di scegliere varie opzioni e personalizzarle in modo intuitivo a seconda dei dati a disposizione e della storia da raccontare. Offre anche “Twitterize Yourself”, per creare un’infografica per confrontare il proprio account con quello degli utenti Twitter più influenti. Provarlo tra voi e i vostri competitor vi permetterà di scoprirne delle belle.

Come calcolare l’influenza personale sui social network?

Klout misura l’ influenza personale sui social network fornendo un valore da 1 a 100. Con Klout è possibile capire chi è influenzato dai vostri tweet e chi sono i vostri account di riferimento. Il punteggio si aggiorna ogni giorno e cresce più i profili Twitter e Facebook diventano influenti, ovvero se tweet vengono retweettati, scelti come preferiti, commentati e se i post su Facebook vengono condivisi, commentati, o ottengono like. In pratica, più vasto è il vostro network insieme al contenuto che viene generato e condiviso e maggiori sono i feedback ottenuti dalla rete, più alto sarà il Klout Score. Occhio: chiunque abbia un account Twitter ha anche un Klout Score anche se non lo sa. Le componenti che entrano in gioco nell’algoritmo di calcolo sono diverse: il numero di persone influenzate dai propri tweet/post, ovvero il numero di amici e follower; quanto si è in grado di influenzarli con i propri tweet/post, e quindi quante volte vengono retweettati o condivisi; e il potere del proprio network, in altre parole quanto influenti sono a loro volta le persone al suo interno. Non preoccupatevi se scoprite di avere un Klout Score basso: la media è di 20 punti. Se superate 50 di score siete considerati vip, con vantaggi notevoli. All’estero, a chi possiede un Klout Score elevato capita spesso di essere chiamati per regali, sconti o promozioni da parte delle aziende, ma non in Italia. Forse perché questo servizio è ancora poco conosciuto.

Altri dubbi?

Se volete sapere come esportare i dati dei vostri follower, oppure come massimizzare le vendite derivanti dall’utilizzo di Twitter, ma anche come farvi seguire da un maggior numero di follower o sapere cosa fanno i vostri competitor e con quali performance, potete contattarmi, ovviamente su Twitter: @ssilvia13. Questi tool sono in continua evoluzione, ne escono di nuovi ogni giorno, e alcuni possono migliorare ancora molto. Sono pur sempre startup anche loro. Considerate che la maggior parte sono gratuiti! Adesso però ho anch’io un po’ di domande per voi: li avete mai provati? Ne conoscete altri? Quali usate di più?

Milano, 24 maggio 2012
SILVIA VIANELLO

83 risposte a “16 consigli per avere il massimo da Twitter (anche con più di 140 caratteri)”

  1. Matteo Piselli scrive:

    Molti dei lettori di CheFuturo secondo me erano convinti di conoscere twitter a fondo, mi ci metto anche io, ma dopo questa guida……

    • Silvia scrive:

      Ciao Matteo, promesso che in uno dei prossimi articoli pubblico qualche altro consiglio, quando ho scritto questo avevo preso il via ma era diventato lunghissimo 🙂
      A presto!
      Silvia

      • Matteo Piselli scrive:

        Intanto grazie, sia per aver risposto, sia soprattutto per la guida. Mi sono espresso male, volevo dire: che dopo i tuoi suggerimenti, i lettori che erano convinti di conoscere Twitter a fondo hanno abbassato un po’ la cresta :-), me compreso, comunque visto che ormai l’hai detto, qualche altro consiglio lo accetto molto volentieri.

  2. Fraq scrive:

    Mi piace! Viva la sintesi per punti. Aggiungo un dato a margine, che davvero mi ha colpita… twitter non ha un customer care degno di questo nome. Se capita, come é successo a me, che ti sospendano l’account (per cause mai dichiarate, avevo postato un articolo del Corriere della Sera), finisci in un vortice di mail predefinite e codici cliente. La cosa ha dell’incredibile, racconta che l'”azienda” Twitter ancora arranca. Ed é un peccato.

    • Silvia scrive:

      Grazie mille! Interessante ascoltare le varie esperienze di tutti noi. Potremmo dedicare un articolo sull’utilizzo dei Social in ottica di CRM (Customer Relationship Management). Ci sono startup interessanti che sia su Facebook che su Twitter hanno dei servizi per facilitare il Customer Care. Alcuni sono totalmente free anche se poco personalizzabili, altri sono portentosi, con customizzazione avanzata per pochi dollari al mese.
      Poi magari queste startup potrebbe spiegare anche a Facebook e a Twitter come interagire con i loro utenti 😉

  3. Complimenti Silvia per l’ampiezza. Utile, interessante, esaustivo e chiaro !

    • Silvia scrive:

      Grazie Francesco,
      sono indecisa se la prossima volta scriverne altri per Twitter o darvi tutti i miei suggerimenti per Facebook, o magari, perchè no, per Pinterest!
      Ciaoooo
      SVi

  4. Anna Martini scrive:

    Davvero un bel post, complimenti! Chiaro, diretto e utile!

  5. Mi sono sempre chiesta quali fossero le peculiarità di Twitter rispetto ad altri Social Network. Da questo articolo ne ho una buona panoramica. Diciamo che è un mondo più severo, sintetico e meno ludico di Facebook. Linkedin può dare qualche possibilità a chi cerca lavoro. Ma Twitter forse riesce a riunire, se usato bene, gli obiettivi dell’uno e dell’altro.
    Nonostante questo, non riesco a calarmi totalmente nell’universo dei 160 caratteri, continuo ad avere l’impressione di trovarmi al mercato. Eppure accorgersi di essere raggiunti e seguiti da determinate persone fa innegabilmente piacere. E Twitter, con la brevità dei suoi post, è una base solida per diffondere notizie.

    • Silvia scrive:

      Concordo con te Ornella, basta pensare alla velocità con la quale vengono diffuse le informazioni sui terremoti in questi giorni. E pensa che se stai organizzando un evento/una festa/una conferenza o se sei testimone di eventi di cronaca in real time puoi anche trasmetterli live streaming su Twitter!

  6. Barbara Puccio scrive:

    Silvia, ottimo post e con contenuti molto interessanti ed esaustivi. Non conoscevo alcune peculiarità di Twitter, che adesso sfrutterò maggiormente.

    • Silvia scrive:

      Grazie Barbara, Twitter è una continua scoperta.

      Stamattina ad esempio leggevo con sospetto un articolo che spiegava come guadagnare con Twitter.

      Magari provo quei servizi e poi ve li racconto (se funzionano…) in uno dei prossimi articoli.

  7. Friso Dijkgraaf scrive:

    Grazie per questa utilissima guida!

  8. 5fix scrive:

    Utile, un buon approfondimento per quelli alle prime armi, e non solo.
    Complimenti.

  9. Sara scrive:

    Utilissimo, grazie!

    • Silvia scrive:

      Grazie Sara, sei stata una partecipante di un mio corso? Ho l’impressione di averti già visto!
      Tante e tante novità anche in aula su questi temi.
      A presto,
      Silvia

  10. Anna scrive:

    Un altro articolo super !

  11. Federico scrive:

    E dopo questo, addio Facebook !!! 😀

    • Silvia scrive:

      Come addio a Facebook? No dai… sono pensati per utilizzi diversi. Ma in effetti c’è qualcuno che sta migrando da una piattaforma all’altra 😉

  12. Luviweb.it scrive:

    Grazie Silvia, un ottimo articolo. Lo condivido subito 🙂
    Ciao

    • Silvia scrive:

      Grazie!
      Se facciamo un pò di sharing di questi strumenti Twitter diventa più semplice, utile e divertente.
      Psss. Se ne trovi altri segnalaceli pure!
      A presto,
      Silvia

  13. Roberto scrive:

    Personalmente sono contrario ai messaggi automatizzati: si rischiano situazioni imbarazzanti come quella quando ne ricevetti uno impersonale da una persona che conoscevo già.
    Sulla scelta dell’orario per i tweet (una tecnica che i pro solitamente usano, specie per ottenere la massima visibilità in particolari occasioni) mi permetto di aggiungere che occorre tenere conto del fuso orario dell’audience a seconda dei contenuti (es. ITA di mattina, US di pomeriggio).
    Aggiungerei qualche consiglio e tool per la gestione delle liste (es. http://www.twitilist.com/)
    Ciao!
    R

    • Silvia scrive:

      Ciao Roberto, grazie mille!
      Come dicevo nell’articolo, “Se è personalizzato è più efficace e non infastisce Twitter” (che non lo vieta, ma non lo gradisce molto).
      Ho aggiunto però il secondo pezzo perchè molto spesso grandi aziende entrano su Twitter senza risorse e avendo brand forti si trovano con un cospicuo numero di follower in poco tempo. Molte di queste aziende hanno come obiettivo (conoscendo a volte poche metriche) di aumentare il traffico ai loro siti e quindi mi chiedono se esiste un modo per mandare un messaggio che partendo dal follow possa veicolare ancora di più della BIO il traffico ai loro siti (spesso di e-commerce). Per quello per completezza ho inserito “Ad ogni modo se non sapete resistere alla tentazione di impostare il messaggio automatizzato, potete provare l’applicazione Socialoomph che permette di dare il benvenuto ai nuovi follower.”
      Per quanto riguarda i fusi orari, con i servizi premium i report sono sofisticati, con i servizi free i dati sono aggregati. Sono startup anche loro come dicevo nell’articolo e quindi monetizzano spesso con queste modalità.
      Grazie mille dei tuoi preziosi feedback!
      Silvia

      • Roberto scrive:

        Una bella analisi per orario e molto altro la fa questo servizio, che conoscono in pochi e che a me piace molto.

        Un’altra cosa che mi è venuta in mente (per quanto banale), è quella di calcolare la lunghezza dei tweet come [caratteri del proprio acccount] + 6 (cioè i caratteri che servono per scrivere manualmente il RT).

        • Silvia scrive:

          Grazie Roberto, se ne utilizziamo altri è importante farli conoscere anche al resto d’Italia!
          L’altro giorno a Smart&App ho presentato un’iniziativa benefica che per ogni carattere non utilizzato sui post su Twitter se ti associavi davano dei $ ad un’associazione benefica.
          E ovviamente… rimane lo spazio per il RT!

  14. Gianluca scrive:

    Complimenti Silvia! Articolo bellissimo, ricco di informazioni pratiche e molto coinvolgente… Molte aziende Italiane hanno tanto da imparare sui Social! Le aziende dovrebbero comprendere che i social sono la nuova piazza sociale, il posto dove gli utenti si incontrano e parlano delle loro passioni e dei loro bisogni… solo chi riuscirà a comprendere questo assunto e seguirà i tuoi consigli sviluppando nuove interazioni potrà alimentare il successo! Complimenti nuovamente glr

    • Silvia scrive:

      Grazie Gianluca,
      diciamo che ci sono tante funzionalità che ancora non sono così conosciute e quindi ci si “accontenta” di utilizzare i profili senza comprendere che ci sono anche delle modalità alternativa per potenziarli, personalizzarli e così via.
      Nei profili privati come utenti è meno importante perchè non tutti sono interessati a generare a livello personale business con Twitter, ma nei profili aziendali conoscere questi tool può fare la differenza.
      A presto!
      SVi

  15. Luciano Lucci scrive:

    bell’articolo, sarebbe interessante anche parlar di come funzionano gli account “protetti”, e di come certe politiche di privacy possano influenzare l’uso di twitter e più in generale quella dei social network.

    • Silvia scrive:

      Ottimo punto Luciano, possiamo partire dal tuo spunto per uno dei prossimi articoli. O io personalmente o uno degli altri autori della sezione Digital Life, gli account protetti sono un aspetto interessante con delle specifiche peculiarità. C’è sempre da valutare quello che può essere il trade-off (anche su Facebook) tra il tutto visibile per tutti e quindi social a 360 gradi… al tutto visibile per nessuno, e quindi ci si chiede… ma cosa ci stai a fare? La soluzione va sempre presa considerando gli obiettivi che ci si pone sia come personal branding che come brand (corporate, o per linea di prodotti o per singola referenza) se si è un’azienda.

  16. Stefano scrive:

    Articolo veramente interessante e ricco di spunti interessanti! A complemento di questo articolo, che ho citato nell’aggiornamento del mio post, vi segnalo anche un particolare confronto sul tempo di vita dei tweet che ho condotto nel passato e che sicuramente potrebbe tornare utile come nota aggiuntiva all’articolo di Silvia.

    http://goo.gl/Uxk82

    Spero sia d’aiuto!

  17. Silvia scrive:

    Ciao Stefano, non ti nego che ho sorriso quando ho visto che hai usato Google Url per accorciare il link al post 😉
    Grazie per il Pingback! e ovviamente per le integrazioni.
    Silvia

  18. Sara scrive:

    Complimenti Silvia e soprattutto grazie per aver dato ordine alle mie azioni disordinate. Attendo curiosa le tue dritte per Pinterest e nell’attesa mi do al cinguettio sfrenato!

    • Silvia scrive:

      Grazie Sara,
      stamattina moltissimi si sono dati al cinguettio sfrenato (me compresa) con l’hashtag #isday durante l’evento in cui Startup, Incubatori, Poli d’Innovazione Tecnologica, VC hanno avuto un confronto con il Ministro.
      Consiglio n.17. Rileggiamo tutti i Tweet che sono stati postati durante l’evento. Tante persone illuminanti hanno dato consigli al Ministro, che ora chiede a tutti noi di aiutarlo a concretizzare le proposte e ad aiutarlo a comprendere quali Best Practice Internazionali possano funzionare anche qui da noi e quali no.
      Diamoci da fare!
      Silvia

  19. Giuseppe Granata scrive:

    Intanto grazie dell’ invio, la leggero’ con molta attenzione.
    Mi sarà utile sicuramente per le imprese e per gli studenti. Invierò le mie osservazioni appena l’avrò letta.

    • Silvia scrive:

      Grazie Giuseppe,
      più che da leggere, c’è da “Provare per Credere” 😉
      Anch’io come te comunque inserisco questi strumenti sia quando interagisco con le imprese che quando racconto ai miei studenti l’utilizzo dei Social per il business.
      A presto,
      Silvia

  20. Antonio Sica scrive:

    Ce ne sono tante di “liste di consigli” che circolano in rete, molto spesso approssimative. Questa di Silvia su Twitter è stupenda, la migliore che abbia mai letto! Complimenti 😉

    • Silvia scrive:

      Grazie Antonio,
      a dire il vero ho una lista di circa 200 strumenti che suggerisco alle aziende, ma quando sono arrivata a 16 mi sono resa conto che l’articolo stava diventando lunghissimo. Magari faremo + puntate in diversi post proprio qui su CheFuturo!
      Buona Domenica,
      Silvia

  21. Molto utile ed interessante!

  22. Davide Senatore scrive:

    Brava Silvia! Un “vademecum” impressionante… quasi una lista di “superpoteri twitteri” 😉 Grande, continua così!

    • Silvia scrive:

      ahaha grazie Davide,
      abbiamo i “SuperPoteri” … ho riso tantissimo.
      Usiamoli per migliorare l’Italia anche con l’informazione che passa via Twitter!
      A presto,
      SVi

  23. Credevo di conoscere molto bene Twitter..invece dopo questo articolo mi devo ricredere. Come al solito hai fatto un ottimo lavoro, articolo chiaro, completo e ricco d’informazioni.
    Non mi resta che provare i tuoi consigli !! 😀

    Ciao
    Andrea

  24. Edoardo Tenani scrive:

    Ciao vorrei segnalarvi SocialBro ( http://www.socialbro.com/ ), un tool di statistiche che mette insieme molti degli strumenti qui presenti: follower online, orari, nuovi follower, follower non seguiti, unfollow, tags e moltissime altre informazioni

    SocialBro, Bufferapp ( http://bufferapp.com/ ) e PeerIndex ( http://www.peerindex.com/ ) sono le mie 3 applicazioni di riferimento per twitter: gratutite e molto funzionali, vi consiglio di darci uno sguardo!

    Complimenti per la completezza dell’articolo, sono stati coperti tutti i casi di uso di twitter! 😀

    • Silvia scrive:

      Grazie delle segnalazioni Edoardo.
      Come dicevo nell’articolo c’è un gran proliferare di queste startup che per aumentare il numero di utenti offrono gratuitamente i loro servizi, almeno in fase iniziale.
      Su chefuturo! abbiamo l’opportunità di scambiarci consigli sulle nuove iniziative, testarle e valutarle per scegliere la migliore ed essere sempre aggiornati!
      A presto,
      Silvia

  25. Danilo Chiantia scrive:

    Ciao Silvia,
    grazie mille per l’update relativo all’articolo che hai qui pubblicato. Spero ti poter legger presto qualche tuo commento sul mio blog dedicato soprattutto al Seo. Un incrocio tra Twitter e Seo non sarebbe affatto male.
    L’idea di fornire 16 consigli invece dei soliti 5… 10 belli tondi tondi rompe gli schemi e mi piace. Non scoderò mai quanto letto in un articolo alcuni anni fa: se hai 9 cose da dire fermati lì e non inventarne una decima!
    Penso che proverò qualcosa soprattutto per migliorare la qualità dei rapporti con chi mi segue.
    Difatti, ho notato che alcuni twit hanno dato un’ottima risposta ed ora mi seguono più persone. Si tratta di essere più sticky. Molto interessante la personalizzazione dei messaggi. Spero di riuscire ad individuare la soluzione migliore per me e, indirettamente, per quei contatti cui è ostico proporre un impegno minimo di 10 minuti al giorno sui Social. Incredibile se pensi che alle volte le stesse persone dedicano più tempo nell’arco della giornata per fumare!
    A presto in giro per il web, Danilo.

    • silvia vianello scrive:

       Grazie Danilo, allora non posso proprio mancare nel tuo blog!
      Il numero 16 mi è venuto così, scrivevo scrivevo scrivevo e poi mi sono resa conto che diventava sempre più lungo, ho immaginato la soglia massima di tolleranza di lunghezza articolo web e ho rinviato tutti gli altri tool alla prossima puntata 🙂
      A presto in giro per il web mi piace, spesso dico “buona navigazione a tutti”!
      Silvia

  26. Diego Tomasoni scrive:

    Bell’articolo 😉

  27. Rosa Giuffrè scrive:

    Ringrazio te, Silvia, Edoardo e le sue ulteriori segnalazioni e Quoto in pieno Andrea: Grazie per queste info e per questi contenuti così concreti e numerosi!
    Rosa
    @rosagiuffre:twitter

  28. Elitre scrive:

    Mi dovevo prender 5 minuti per commentare questo pezzo (e grazie alla Redazione per avermi recuperata!) 
    Dunque, i miei must-have (a parte alcuni già segnalati da te, spero di non ripetermi) sono:

    http://storify.com/ per articoli che aggreghino tweet e post di FB;
    http://it.becide.com/ che è una startup italianissima e aiuta a prendere decisioni (sondaggi, ecc.) in crowd con un tweet;
    http://twittercounter.com per stats basiche e profile checker;
    http://twitlistmanager.com/ perché altrimenti le liste sono ingestibili;
    http://tweetbackup.com/ unico per salvare lo storico dei propri tweet;
    http://who.unfollowed.me/ per capire chi ci segue, chi non seguiamo a ns volta ecc.;
    http://twibbon.com/
    per cambiare la ns icona velocemente a supporto di qualche campagna,
    per segnalare appartenenza a gruppi e via discorrendo; infine

    http://www.facebook.com/selectivetwitter per scegliere quali
    post redirezionare anche su FB. Detto questo: io cerco la gratuità su
    Internet, ma pagherei forse anche più del dovuto per avere delle
    statistiche vere, decenti, “tradizionali” del mio account.
    Ciao!

  29. Emanuela_Lombardo scrive:

    ottimi consigli grazie!

  30. Grazie Silvia, da stasera hai un nuovo follower! 🙂

  31. ginacrisafulli scrive:

    Qualcuno usava il mio account per inviare DM falsi, ho dovuto cambiare la password,ma continuano ad arrivare altri messaggi “sospetti”,come mi tutelo dal rischio virus?Intanto, mi consiglimdi cambiare account della e-mail?

  32. Harold98 scrive:

    Come avere tanti #RT ?

  33. Giac Lelli scrive:

    E’ appurato che un messaggio privato non posso mandarlo alla persona che seguo se lei non segue me; ma se mando  un tweet, quella persona che seguo lo legge?

  34. Carmenbaci scrive:

    hai presente quel cerchietto azzurro con la v bianca che hanno accanto al nome gli artisti famosi…vorrei sapere come si mette sul mio account;)

  35. sandro scrive:

    Complimenti. Chiaro e utile.

  36. Paolo Annibali scrive:

    grazie mi è stato molto utile 😀

  37. Ciao e grazie per le istruzioni molto utili. Vorrei sapere però come è possibile incorporare i tweet sul mio blog con la visualizzazione dello sfondo del profilo che ho incorporato. NE ho visti parecchi in giro e mi chiedevo come fosse possibile, visto che il codice che garantisce twitter non ha questa caratteristica. Grazie 🙂

  38. Quante persone massimo posso seguire?! E quante mi possono seguire?! Grazie:)

  39. leo scrive:

    come posso mandare un tweet con piu di 140 caratteri ad un’altra persona che non è mia amica su tweete ma che io la seguo,ovviamente è un personaggio famoso quindi sono un suo fan !! come posso mandare quest benedetto tweet ???

  40. PSICOARMONICAMENTE scrive:

    Son neofita di twitter, e ho molto da imparare, grazie per le tue utili info e a buon rendere. 🙂
    Laura

  41. Jan Quarius scrive:

    Grazie dell’informazione anche se sinceramente credo che la gente si fissi un po’ troppo col twitter: scelgono tool per uno sfondo specile per l’header…

    Che palle… vivere in maniera tranquilla è meglio! 😉

  42. stefano laguzzi scrive:

    Ciao Silvia.. Pardon.. ma dato che anche a me pesucchia il limite dei 140 ( e pare che addirittura lo abbasseranno a 118), un’idea (magari banale) non sarebbe anche quella di fare uno screenshot di un qualsiasi testo, scritto su un editor di testo, ed allegarlo al nostro tweet?

  43. Luisa Rosini scrive:

    Ciao Silvia, grazie mille per questo articolo, davvero molto utile!

  44. M M scrive:

    Molto utile!

    Sai per caso come posso caricare una foto in un twitt che sarà visibile senza cliccare su “estensione”?

  45. Wilma Zanaglio scrive:

    buongiorno, vorrei capire come è possibile ceare su tw degli account aziendali personalizzati mi è capitato di vederne alcuni assolutamente diversi da tutti gli altri. grazie

  46. Luca Spinelli scrive:

    Ciao Silvia,
    caspita che articolo! Era proprio quello che stavo cercando per gestire il mio profilo, grazie per tutte le risorse linkate.

  47. Stefano Radaelli scrive:

    complimenti e grazie!
    l’articolo me l’ha segnalato paper.li 😉

  48. Paolo Brugnoli scrive:

    Articolo interessante, nel merito un’ulteriore tecnica è quella di utilizzare le Twitter cards che consentono di posizionare gli oggetti inline ( ad esempio dei video ) nel feed Twitter. Breve tutorial https://dev.twitter.com/docs/cards/types/player-card

  49. paolo scrive:

    come faccio a contattare l’assistenza twitter per un video da togliere?

  50. ILoveMyPenguin scrive:

    come mettere trai i preferiti l’account di una persona in particolare? In pratica vorrei che mi twitter mi avvisasse quando questa persona pubblica qualcosa.

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