• Andrea

    Chissà come farà Paola quando avrà bisogno di marco e la batteria sarà scarica ;-) .
    A parte la battuta bisogna sempre ricordarsi che le nuove tecniche hanno spesso dei punti deboli come ad esempio quello della privacy a cui la massa degli utilizzatori di facebook sembra rinunciare con molta leggerezza, senza rendersi conto dl potenziale che regala a sistemi intelligenti per la gestione e il controllo dei consumers.

  • virgilio

    Concordo sul futuro non più futuribile :) , avevo i tuoi stessi sogni da ragazzo e molti si sono avverati..almeno quelli tecnologici !
    Personalmente sono rimasto sbalordito da Kinect, il sensore di Microsoft che ti consente di interagire con i gesti : è semplicemente eccezionale ed apre prospettive molto interessanti in tanti campi.

  • Stefano

    Sei grande prof! E ci fai sognare sempre di più; ho 24 anni e non vedo l’ora di unirmi al gruppo e avere un fico AVP ;) )

  • Mr Jimma

    :) La Fantascienza ha sempre indovinato tutto…ma spero non lo faccia in tutto…vedi skynet e terminator…:D ciao.

  • http://about.me/marcello.borzi Marcello

    Bell’articolo! mi fa venire in mente una domanda : Quanto è lontano siri da passare il test di turing?
    (o il test : spiegalo a tua mamma come funziona)

  • OntologyProfessor

    “È che il miglior prezzo che hai trovato?” Il giorno in cui i computer capiranno i tuoi anacoluti, FunkyProf, saremo veramente a una svolta! :-)
    Congrats, un abbraccio.

  • http://www.viaggioleggero.com Alberto

    È vero, i racconti di fantascienza stanno diventando realtà. Ma dove ci fermeremo? Riusciremo a creare dei cyborg uguali a noi in tutto? Creeremo delle macchine così intelligenti da rischiare che alla fine prendano il sopravvento? E se queste macchine lavoreranno al posto degli uomini, come vivranno gli uomini? Ovviamente è una scherzosa provocazione. Ma il parallelo con la narrativa e il cinema di fantascienza dovrebbe essere preso nella sua interezza, considerando anche il pericolo di una deriva tecnologica.

  • adriano

    I limiti dello sviluppo sono nell’inutilità della sua crescita.

  • http://www.affar.info affar.info

    bene, vorrà dire che il VERO futuro sarà ancor più fantascientifico di quanto possiamo immaginare oggi

  • http://www.hymntofuture.com Davide Costantini

    Siri rappresenta un’innovazione di grande potenziale che ha importanti risvolti economici specialmente per Google. Quando Siri sarà una tecnologia più diffusa si creerà lo spazio per Apple di scavalcare le ricerche di BigG che generano tramite gli annunci AdWords 26 miliardi di ricavi. Uno scenario che preoccupa la casa che lavora oramai da anni ad una soluzione concorrente. La prima forma più rudimentale di assistente vocale, meno “naturale” Google l’ha presentata prima della Mela.

    L’utilità ed il potenziale economico di Siri diminuisce se non verrà concesso l’utilizzo delle API ai developer, cosa che Apple ha già in programma di fare seppur molto limitatamente. Per ora Siri consente di cambiare canzone su iTunes ma non di abbassare il volume per cui ne ha ancora di strada da fare per essere una vera e propria periferica di input alla Stat Trek. Il cammino però è segnato.

    Segnalo l’articolo di Arstechnica riguardante l’apertura delle API di Siri:

    http://arstechnica.com/apple/news/2011/11/ios-51-beta-offers-developers-limited-siri-integration.ars

  • http://www.ibridodigitale.com Matteo Piselli

    Il rischio secondo me non sarà di essere sopraffatti dalle macchine, ma di utilizzarle non più come mezzo, ma come fine, potremmo arrivare a dialogare solo con e attraverso le macchine, come i Solariani di Asimov, che lei certamente conosce.