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Un progetto di ricerca per permettere a tutti di sopravvivere oggi che molte professioni sono diventate un software, un app o un robot

È il sogno più bello della Silicon Valley. L’ultima utopia dei giovani miliardari che ormai controllano il mondo con le loro piattaforme tecnologiche. Eliminare la povertà per tutti e per sempre, ma senza impedire – è questa la novità – la ricchezza crescente di pochi, dei migliori in un certo senso. Come? Verrebbe voglia di dire: con un algoritmo o giù di lì perché quello che si cerca, in fondo, è una formula elegante, semplice, efficace e priva di inutile burocrazia. Un clic e i poveri non lo sono più. Ma dicendo così si rischia di banalizzare quello che sta succedendo in questi mesi negli Stati Uniti, il dibattito autentico che si è aperto improvvisamente quando in rete è apparso un semplice post per reclutare un ricercatore sociale con la missione di cambiare il modo in cui viviamo da sempre o quasi. Obiettivo: studiare per cinque anni l’effetto reale che  fa, sulle persone e sulla società, il basic income, il reddito minimo. Rispondere alla domanda: se diamo a tutti, ma proprio a tutti, un reddito che levi loro dalla condizione di dover lavorare per vivere, dalla paura di morire di fame o di non poter mantenere i propri cari, che [...]
Riccardo
Luna

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